di Emy Del Zompo
 
E’ frutto di una prestigiosa coproduzione internazionale lo spettacolo per il titolo inaugurale della stagione 2012 al teatro Massimo: un allestimento definito dalla critica inglese come un capolavoro realizzata insieme alla ENO- English National Opera di Londra e alla Vlaamse Opera di Anversa e Gent, che vanta la firma di una celebrità come Terry Gilliam, geniale inventore del linguaggio televisivo, cinematografico e teatrale post-moderno per la prima volta impegnato con una regia teatrale. A dirigere il coro Roberto Abbado. Gli interpreti vocali Gianluca Terranovacome Faust e Lucio Gallo nel ruolo di Mephistopheles. Il debutto dello spettacolo a Palermo sarà seguito da una serie di iniziative collaterali dedicate al cinema di Gilliam.
Abbiamo incontrato Terry Gilliam al centro sperimentale di cinematografia per la conferenza stampa dove si è intrattenuto con gli allievi della scuola che lo hanno invaso di domande sulla sua professione e sui trucchi del mestiere: per più di un’ora Terry si è improvvisato insegnate per il suo giovane pubblico ed ha risposto a molte domande dei giornalisti intervenuti per l’occasione.
Cosa deve sapere un regista di cinema per cimentarsi in un’opera teatrale?
Tutto, deve conoscere anche il mestiere del costumista, dello scenografo e delle luci come per la regia del cinema perchè se sai bene tutto questo sarai in grado di dirigere bene gli altri e tirar fuori il meglio dal lavoro di una squadra.
Come ti vengono le idee per i tuoi progetti?
Durante la notte gli elfi che popolano i miei sogni me le lasciano all’interno delle scarpe così quando la mattina le indosso scopro quello che vorrò fare nei miei prossimi progetti.
Come è arrivato questo prodotto per il teatro?
jhon Berry il produttore inglese ha ammirato il mio lavoro e mi ha scelto per questo lavoro.
Come è lo spettacolo e quali difficoltà hai incontrato nel realizzarlo?
Molto difficile avrei bisogno di un’intera giornata per speigare tutte le difficoltà che ho incontrato soprattutto perchè era la mia prima esperienza e poi le immagini visive di un film sono tutt’altra cosa della messa in scena di un’opera teatrale.
Il cast è italiano sei soddisfatto?
Si molto; è molto diverso dal cast inglese dove lo spettacolo ha avuto oltre 30,000 spettatori, ma sono convinto che gli attori non mi deluderanno inoltre è stato divertente lavorare com loro, sono due spiritosi a cui piace giocare e divertirsi nel lavoro.
Che esperienze hai riportato con questo lavoro?
Sono scioccato pensavo di morire prima di finire il lavoro, comunque sono elettrizzato.
Che percorso intraprende lo spettacolo?
Sono contento di questa domanda: si parte dalla cultura tedesca, si va dal romanticismo all’espressionismo per concludere con il nazismo. Ambientato nella prima guerra mondiale.
Come ti sei trovato in Italia?
Meravigliosamente bene; ho avuto una squadra che mi ha aiutato a mettere in scena l’opera. Non avevo mai fatto prima teatro e mi hanno aiutato molto.
Pensi ad un seguito per la tv o per il cinema?
La BBC ha filmato l’opera per la tv, ma devo dire che mi piace molto di più in scena perche le immagini non rendono la magnificenza di quest’oepra.
Cosa ne pensi del Faust italiano?
Che è più romatico di quello inglese e Luca è più scheletrico e divertente!
Siete latini e questo conta qualcosa!