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Tag: casini

24 gennaio
TAXI, ONORATO (UDC): DA COMMISSIONE RISULTATO ANNUNCIATO
tassinaroDalla commissione di congruità arriva un giudizio annunciato: già da giugno avevamo capito che sugli aumenti delle tariffe taxi non c’era possibilità di dialogo o confronto, nemmeno con chi, come l’Unione di Centro, non aveva pregiudizi contro la categoria. Abbiamo combattuto fino a oggi contro questo provvedimento perché crediamo che ci siano altri modi per aiutare i tassisti e, contemporaneamente, tutelare gli interessi dei consumatori. Siamo rammaricati che la questione si sia risolta con un atto di forza da parte della maggioranza. Noi restiamo dell’idea che tra i problemi più urgenti dei tassisti romani ci sia la mancanza di un innovativo piano della mobilità, con corsie preferenziali adeguate, e che un ritocco delle tariffe più lieve avrebbe potuto efficacemente essere accompagnato con politiche di sgravi fiscali, di agevolazioni per le assicurazioni e l’accesso ai carburanti.
Continuiamo a pensare che la soluzione non sia questa, ma rispettiamo la decisione della commissione. Staremo a vedere quali saranno le conseguenze degli aumenti, che arriveranno fino al 42% per le tratte brevi e brevissime; speriamo che il provvedimento non si riveli un arma a doppio taglio per le auto bianche, perché forse con questi prezzi solo in pochi potranno permettersi una corsa in taxi.

24 gennaio
COMUNE, ALEMANNO SI CONCENTRI SUI PROSSIMI 1.000 GIORNI

A.Onorato e P.Casini - UDC

A.Onorato e P.Casini - UDC

Consigliamo al Sindaco Alemanno di concentrarsi sui prossimi 1.000 giorni di governo, piuttosto che alimentare polemiche sui lati positivi e negativi della prima parte del suo mandato. Ci auguriamo che, con l’aiuto della la nuova giunta, possa dare davvero slancio all’amministrazione e offrire finalmente alla città le risposte alle tante emergenze che la attanagliano.
La s trada da fare è davvero lunga, soprattutto per quanto riguarda i progetti strategici per lo sviluppo, la manutenzione delle strade e del verde, le politiche di rigore e di rispetto delle regole. Non possiamo infatti dimenticare il campanello dall’allarme dell’abbassamento del rating sul debito del Comune, dovuto tra l’altro alla pessima gestione delle aziende municipalizzate (vedi Atac), vera voragine dei soldi dei cittadini romani. Per non parlare poi degli scandali, ‘parentopoli’ in testa, che hanno ‘animato’ la vita politica degli ultimi mesi. Non ci sono più alibi o seconde possibilità, il Sindaco metta in campo un vero piano di rilancio della Capitale, perché la città è ferma da tempo e ha bisogno di un reale cambio di passo. Da parte sua il gruppo dell’Unione di Centro continuerà a portare avanti un’opposizione responsabile, come ha fatto finora, accettando sempre il confronto costruttivo, sostenendo i provvedimenti equi e rifiut ando con fermezza quelli ingiusti.

21 gennaio
F1: LEGA NORD VINCE L’ENNESIMA BATTAGLIA CONTRO LA CAPITALE
bossiCi spiace constatare che quella che poteva essere un’ opportunità per la Capitale, sia a livello economico che di immagine, sia stata accantonata a causa del costante contrasto della Lega Nord. Dalle parole del Sindaco Alemanno apprendiamo che la Formula 1 a Roma è stata utilizzata come merce di scambio per ottenere l’appoggio delle “camicie verdi” alla candidatura della Capitale per le Olimpiadi del 2020. Un appoggio che ogni forza politica è chiamata a dare a prescindere dagli schieramenti di appartenenza, in nome di un sistema Paese.
L’Unione di centro ha dimostrato grande disponibilità e apertura nei confronti del progetto della Formula 1. Per mesi abbiamo continuato a ribadire che a riguardo non avevamo contrarietà ideologiche ma che volevamo solo verificar e quali potevano essere i vantaggi e gli svantaggi per la città. È amareggiante scoprire che questo progetto sia andato in fumo solo per la volontà leghista contro Roma Capitale d’Italia.

21 gennaio
PEDAGGI: LEGA NORD VINCE L’ENNESIMA BATTAGLIA SU ROMA
E’ evidente che il famoso pranzo, consumato qualche tempo fà, tra il Sindaco Alemanno e i vertici leghisti a base di coda alla vaccinara e polenta non sia valso a molto. Come afferma il Presidente dell’Anas Ciucci dal 1 maggio un’altra pesante scure si abbatterà sui cittadini romani e laziali: l’ennesimo torto nei confronti della Capitale che la Lega Nord compie per mano del suo Ministro On. Giulio Tremonti.
Bene ha fatto continua Onorato – il Sindaco Alemanno ad annunciare il sostegno al ricorso depositato dal Presidente della Provincia Zingaretti. In questo momento è necessario dimostrarsi uniti, a prescinder e dal colore politico, per evitare un ulteriore, iniquo e ingiustificato balzello.L’Unione di centro, come già stanno dimostrando anche i nostri parlamentari, combatterà in tutte le sedi opportune affinché i cittadini romani non vengano nuovamente colpiti direttamente nel portafogli.

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16 dicembre
SCONTRI, SCARCERAZIONI ALIMENTANO SENSO INGIUSTIZIA
“Pur mantenendo il più alto rispetto per il ruolo e i compiti della magistratura, trovo che la scarcerazione di tutti i fermati dopo appena un giorno rischi di passare come un atto di impunità”.
“In questo modo si rischia di alimentare il senso di ingiustizia dei tanti romani che martedì si sono trovati ostaggio nella propria città, e delle persone che hanno rispetto della legge. Non dimentichiamo che il centro storico è stato messo a ferro e fuoco, e una sola notte in cella non sembra una pena sufficiente per chi ha usato tanta inutile violenza”.
“Oltretutto pene così lievi finiscono anche per legittimare, soprattutto agli occhi dei più giovani, le derive violente”.

15 dicembre
SCONTRI, LO STATO PAGHI DANNI NELLA CAPITALE
“Chi si farà carico dei 20 milioni di danni subiti ieri dalla Capitale? Spero non i cittadini romani, che già hanno dovuto vedere l’oltraggio di un centro storico ridotto a ferro e fuoco. È giusto che sia lo Stato a pagare i risarcimenti, perché Roma è costretta a sostenere sistematicamente costi e disagi di manifestazioni in quanto Capitale d’Italia”.
“Straordinari dei vigili urbani e costi di pulizia, per non parlare delle ripercussioni sul traffico e sui ritardi del trasporto pubblico: questo è il prezzo che Roma paga, ospitando almeno un corteo al giorno, perché è la sede del Parlamento, del Governo, dei Ministeri. Sia allora lo Stato a prendersi carico di queste spese che gravano sulla sua Capitale, almeno in occasioni straordinarie come quella di ieri”.
“Le immagini di incendi, scontri e devastazioni che siamo stati costretti a vedere ieri sono una vergogna. Bene ha fatto il Sindaco Alemanno a dimostrare la sua vicinanza ai commercianti del Tridente con il suo sopralluogo”.

10 dicembre
TAXI, QUALCUNO FERMI MARCHI
“Ormai è come sparare sulla Croce Rossa: l’assessore alla Mobilità Marchi non ne azzecca una. Come è possibile che l’introduzione dei test antidroga e antialcol per gli autisti dei taxi, strumento di garanzia degli utenti, oltre che di tutela per la dignità professionale della categoria, sia rimandato senza alcun motivo, nonostante la volontà del Consiglio comunale?”.
“Il Sindaco Alemanno intervenga con celerità e scongiuri l’ennesimo passo falso del suo assessore”.

7 dicembre
FORMULA 1, NO AL REFERENDUM
“Il referendum sul Gran Premio di Formula 1 annunciato dal Sindaco non ha senso. Alemanno ha democraticamente ricevuto un mandato dai cittadini, si assuma la responsabilità e il coraggio di gover nare la Capitale, sostenga il confronto nelle sedi competenti. Se i romani non sono d’accordo a riguardo, come su altre cose, lo diranno alle urne, tra due anni”.
“Ancora meno sensata è la consultazione esterna proposta dal Pd, oltre che di dubbia credibilità. Temo che gli annunci sui referendum nascondano l’ipocrisia di fondo di una preoccupante mancanza di argomenti: ciascuno può strumentalizzare i risultati per sostenere la propria tesi. Ma i mezzi per portare avanti un progetto realmente condiviso esistono già: se Alemanno e la sua giunta sono convinti che il Gran Premio di Roma rappresenti una grande risorsa per la Capitale, portino il progetto in Consiglio comunale, si confrontino con le commissioni competenti. Quando saranno finalmente chiari sia i costi sia i vantaggi dell’intera operazione, i rappresentanti dei cittadini esprimeranno il loro voto e si assumeranno la responsabilità politica della loro azion e”.

7 dicembre
ATAC: COMMISSIONE INCHIESTA ANCHE SU APPALTI
“Ben venga l’azione della commissione d’inchiesta per fare chiarezza sulle assunzioni in Atac, e ben venga anche l’indagine della procura, in cui abbiamo massima fiducia. Ma è arrivato il momento di allargare la verifica anche alle procedure dell’azienda per l’affidamento degli appalti, che sembrerebbero ammontare a circa 360 milioni di euro solo nell’ultimo anno”.
“Le indiscrezioni e gli scandali che compaiono quotidianamente sugli organi di sta mpacontinuano a gettare discredito sull’Atac e a destare preoccupazioni nelle migliaia di lavoratori dell’azienda. Il Sindaco Alemanno riferisca in aula il prima possibile quali siano le conclusioni dell’indagine e garantisca una seria assunzione di responsabilità”.
“Come ha affermato lo stesso amministratore delegato, Maurizio Basil e, Atac rischia di chiudere il bilancio con un deficit record di oltre 110 milioni di euro: il colosso della mobilità capitolina, e soprattutto i cittadini romani, meritano che si faccia subito piena luce sulla vicenda”.

1 dicembre
ASSESTAMENTO: INUTILE MURO CONTRO MURO
“Abbiamo votato contro questo ‘povero’ assestamento di bilancio che ha un senso più tecnico che politico, e quel poco di politico che ha non ci convince affatto. Ci saremmo aspettati un confronto più costruttivo in aula per individuare alcune emergenze da finanziare: anche per questo abbiamo evitato di presentare migliaia di emendamenti ostruzionistici. Ma la nostra opposizione costruttiva non è servita a molto davanti a una maggioranza che ha preferito la chiusura totale ed è andata avanti sulla strada delle proprie priorità”.
“Pensiamo per esempio alla cifra sconvolgente di 6,2 milioni fuori bilan cio spesi, solo negli ultimi sei mesi, per l’assistenza alloggiativa ai nomadi e la manutenzione dei relativi immobili. Senza mettere in dubbio il sacrosanto principio dell’accoglienza, ma come è possibile che un’amministrazione che vorrebbe fare del piano nomadi il proprio fiore all’occhiello non sia riuscita a prevederne adeguatamente i costi? Per non parlare poi della copertura economica per il concerto di Capodanno di Claudio Baglioni: duecentomila euro finanziati direttamente dalle casse capitoline, come ha affermato lo stesso assessore Leo, mentre sembrerebbe che altri quattrocentomila saranno sostenuti da Zètema e da altre società controllate, per un totale che si aggira tra i seicento e i settecentomila euro. Considerata la grave crisi economica, è davvero uno schiaffo ai cittadini della Capitale”.
“È inaccettabile che Roma sia l’unica città che non riesce a coprire le spese di un concert o del genere con i diritti tv o con una sponsorizzazione privata. In questo modo peraltro vengono sistematicamente definanziati i bandi per la cultura rivolti ai territori e alla formazione, che sono alla base di una vera crescita sociale e che avrebbero davvero bisogno di fondi pubblici perché nessuno sponsor accetterebbe di sostenerli”.