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Tag: Alemanno

by Giulio de Nicolais

images“Non serve schizofrenia o comunicati stampa multi firma per affrontare un tema serio come quello dell’ATAC, sul quale credo, che tutti all’interno del PD la pensino allo stesso modo – dichiara Marco Di Stefano  consigliere e coordinatore regionale dell’Area  Letta- e bene fanno Piva e Stampete a dire in sintesi quello che tutti gli altri amici del PD , ad iniziare dal nostro segretario romano Miccoli , hanno annunciato nelle varie agenzie di stampa.

Discussione vera all’interno del partito, azzeramento degli organi responsabili del fallimento Atac e Consiglio Comunale Straordinario, con un nuovo progetto, possibilmente condiviso all’unanimità, per il rilancio del Trasporto Pubblico Locale di Roma”.

“Ritengo  – conclude Di Stefano – che sia estremamente importante trasmettere ai cittadini romani, ai  nostri elettori che il Partito Democratico è , come giustamente sostiene anche il Commissario  regionale CHITI, all’opposizione  e pur dimostrando grande senso di responsabilità politica per salvare l’azienda e migliaia di lavoratori, lì rimane con convinzione, senza indugi, sempre , finchè  governerà Alemanno.”

image001“E’ necessario che la nuova squadra nominata dal Sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno, il quale nell’arco di poche ore e con grande coraggio, a dispetto del disfattismo espresso dalla sinistra, ha presentato un nuovo esecutivo di alto spessore politico e tecnico, punti a migliorare ed ottimizzare la divulgazione dei risultati raggiunti e degli obiettivi di governo della città, sondando sempre lo stato di soddisfazione e prestando attenzione alle necessità e alle richieste che provengono dal territorio” – lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, Consigliere del Pdl di Roma Capitale che augura “buon lavoro ai nuovi assessori che certamente si impegneranno a mantenere saldo il legame con la cittadinanza, fonte primaria dalla quale attingere e  con la quale confrontarsi costantemente per il bene e la crescita della città.”

image001«Rivisitare i ruoli e ridistribuire le competenze è una scelta matura di chi sa fare autocritica, di chi sa fermarsi in tempo per ripartire con maggior vigore ed entusiasmo con l’unico grande obiettivo di migliorare la propria azione politica. Dinanzi a questa vera e propria strategia operativa di rilancio della Giunta, Alemanno si mostra un Sindaco in grado di rinnovare il governo della città senza aspettare la fine del mandato elettorale. Di lacrime di coccodrillo o fallimento non si può di certo parlare, come vuol far credere la solita sinistra demagogica, pretestuosa e presuntuosa. Il nuovo assetto della Giunta non è infatti una promessa di fine mandato, quando oramai il tempo dei fatti è scaduto, bensì nuova linfa vitale per mettere subito in atto provvedimenti necessari al miglioramento e benessere della Capitale, laddove appaiono necessari nuovi stimoli, nuove competenze ed interventi più incisivi». Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere Pdl di Roma Capitale.

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16 dicembre
SCONTRI, SCARCERAZIONI ALIMENTANO SENSO INGIUSTIZIA
“Pur mantenendo il più alto rispetto per il ruolo e i compiti della magistratura, trovo che la scarcerazione di tutti i fermati dopo appena un giorno rischi di passare come un atto di impunità”.
“In questo modo si rischia di alimentare il senso di ingiustizia dei tanti romani che martedì si sono trovati ostaggio nella propria città, e delle persone che hanno rispetto della legge. Non dimentichiamo che il centro storico è stato messo a ferro e fuoco, e una sola notte in cella non sembra una pena sufficiente per chi ha usato tanta inutile violenza”.
“Oltretutto pene così lievi finiscono anche per legittimare, soprattutto agli occhi dei più giovani, le derive violente”.

15 dicembre
SCONTRI, LO STATO PAGHI DANNI NELLA CAPITALE
“Chi si farà carico dei 20 milioni di danni subiti ieri dalla Capitale? Spero non i cittadini romani, che già hanno dovuto vedere l’oltraggio di un centro storico ridotto a ferro e fuoco. È giusto che sia lo Stato a pagare i risarcimenti, perché Roma è costretta a sostenere sistematicamente costi e disagi di manifestazioni in quanto Capitale d’Italia”.
“Straordinari dei vigili urbani e costi di pulizia, per non parlare delle ripercussioni sul traffico e sui ritardi del trasporto pubblico: questo è il prezzo che Roma paga, ospitando almeno un corteo al giorno, perché è la sede del Parlamento, del Governo, dei Ministeri. Sia allora lo Stato a prendersi carico di queste spese che gravano sulla sua Capitale, almeno in occasioni straordinarie come quella di ieri”.
“Le immagini di incendi, scontri e devastazioni che siamo stati costretti a vedere ieri sono una vergogna. Bene ha fatto il Sindaco Alemanno a dimostrare la sua vicinanza ai commercianti del Tridente con il suo sopralluogo”.

10 dicembre
TAXI, QUALCUNO FERMI MARCHI
“Ormai è come sparare sulla Croce Rossa: l’assessore alla Mobilità Marchi non ne azzecca una. Come è possibile che l’introduzione dei test antidroga e antialcol per gli autisti dei taxi, strumento di garanzia degli utenti, oltre che di tutela per la dignità professionale della categoria, sia rimandato senza alcun motivo, nonostante la volontà del Consiglio comunale?”.
“Il Sindaco Alemanno intervenga con celerità e scongiuri l’ennesimo passo falso del suo assessore”.

7 dicembre
FORMULA 1, NO AL REFERENDUM
“Il referendum sul Gran Premio di Formula 1 annunciato dal Sindaco non ha senso. Alemanno ha democraticamente ricevuto un mandato dai cittadini, si assuma la responsabilità e il coraggio di gover nare la Capitale, sostenga il confronto nelle sedi competenti. Se i romani non sono d’accordo a riguardo, come su altre cose, lo diranno alle urne, tra due anni”.
“Ancora meno sensata è la consultazione esterna proposta dal Pd, oltre che di dubbia credibilità. Temo che gli annunci sui referendum nascondano l’ipocrisia di fondo di una preoccupante mancanza di argomenti: ciascuno può strumentalizzare i risultati per sostenere la propria tesi. Ma i mezzi per portare avanti un progetto realmente condiviso esistono già: se Alemanno e la sua giunta sono convinti che il Gran Premio di Roma rappresenti una grande risorsa per la Capitale, portino il progetto in Consiglio comunale, si confrontino con le commissioni competenti. Quando saranno finalmente chiari sia i costi sia i vantaggi dell’intera operazione, i rappresentanti dei cittadini esprimeranno il loro voto e si assumeranno la responsabilità politica della loro azion e”.

7 dicembre
ATAC: COMMISSIONE INCHIESTA ANCHE SU APPALTI
“Ben venga l’azione della commissione d’inchiesta per fare chiarezza sulle assunzioni in Atac, e ben venga anche l’indagine della procura, in cui abbiamo massima fiducia. Ma è arrivato il momento di allargare la verifica anche alle procedure dell’azienda per l’affidamento degli appalti, che sembrerebbero ammontare a circa 360 milioni di euro solo nell’ultimo anno”.
“Le indiscrezioni e gli scandali che compaiono quotidianamente sugli organi di sta mpacontinuano a gettare discredito sull’Atac e a destare preoccupazioni nelle migliaia di lavoratori dell’azienda. Il Sindaco Alemanno riferisca in aula il prima possibile quali siano le conclusioni dell’indagine e garantisca una seria assunzione di responsabilità”.
“Come ha affermato lo stesso amministratore delegato, Maurizio Basil e, Atac rischia di chiudere il bilancio con un deficit record di oltre 110 milioni di euro: il colosso della mobilità capitolina, e soprattutto i cittadini romani, meritano che si faccia subito piena luce sulla vicenda”.

1 dicembre
ASSESTAMENTO: INUTILE MURO CONTRO MURO
“Abbiamo votato contro questo ‘povero’ assestamento di bilancio che ha un senso più tecnico che politico, e quel poco di politico che ha non ci convince affatto. Ci saremmo aspettati un confronto più costruttivo in aula per individuare alcune emergenze da finanziare: anche per questo abbiamo evitato di presentare migliaia di emendamenti ostruzionistici. Ma la nostra opposizione costruttiva non è servita a molto davanti a una maggioranza che ha preferito la chiusura totale ed è andata avanti sulla strada delle proprie priorità”.
“Pensiamo per esempio alla cifra sconvolgente di 6,2 milioni fuori bilan cio spesi, solo negli ultimi sei mesi, per l’assistenza alloggiativa ai nomadi e la manutenzione dei relativi immobili. Senza mettere in dubbio il sacrosanto principio dell’accoglienza, ma come è possibile che un’amministrazione che vorrebbe fare del piano nomadi il proprio fiore all’occhiello non sia riuscita a prevederne adeguatamente i costi? Per non parlare poi della copertura economica per il concerto di Capodanno di Claudio Baglioni: duecentomila euro finanziati direttamente dalle casse capitoline, come ha affermato lo stesso assessore Leo, mentre sembrerebbe che altri quattrocentomila saranno sostenuti da Zètema e da altre società controllate, per un totale che si aggira tra i seicento e i settecentomila euro. Considerata la grave crisi economica, è davvero uno schiaffo ai cittadini della Capitale”.
“È inaccettabile che Roma sia l’unica città che non riesce a coprire le spese di un concert o del genere con i diritti tv o con una sponsorizzazione privata. In questo modo peraltro vengono sistematicamente definanziati i bandi per la cultura rivolti ai territori e alla formazione, che sono alla base di una vera crescita sociale e che avrebbero davvero bisogno di fondi pubblici perché nessuno sponsor accetterebbe di sostenerli”.