Vai ai contenuti

Roma, 27 febbraio 2012 – Dopo aver vinto a Phillip Island gara 2 della tappa di apertura del mondiale Superbike, Carlos Checa è pronto a sbarcare a Roma per incontrare i suoi tifosi. Grazie all’interessamento della Nolan Group, lo spagnolo campione del mondo in carica sarà alla Fiera di Roma giovedì 8 marzo per la giornata inaugurale del Salone capitolino. Dalle ore 14:00, il portacolori Ducati Althea Racing si troverà presso lo stand Nolan (pad. 3, stand B26) per l’attività legata al Marchio Italiano guidato da Alberto Vergani e sarà disponibile, tra l’altro, per una sessione autografi e per un faccia a faccia con tutti gli appassionati delle due ruote. “Sarò a Motodays per la prima volta e non vedo l’ora di incontrare i miei fans allo stand della Nolan – ha detto il “Toro” - i tifosi italiani sono sempre incredibili e spero di passare con loro una bella giornata all’insegna dello sport e delle moto. Vi aspetto tutti a Roma”. In mattinata, dalle 11, il pilota 39enne di San Fruitos farà da ospite d’onore per il taglio del nastro, il giro dei padiglioni e la conferenza stampa ufficiale di Motodays.

SUZUKI INAZUMA: GRANDE ATTESA PER L’ANTEPRIMA NAZIONALE - Giovedì 8 marzo alle ore 14.00 presso lo stand Suzuki (pad. 6) avrà luogo la conferenza stampa durante la quale verrà presentata in anteprima nazionale la nuova Suzuki Inazuma 250. Inazuma è la risposta di Suzuki a uno specifico target, quello dei neofiti che si affacciano al mondo delle due ruote per la prima volta e cercano un mezzo facile da usare e dal peso contenuto, ma non solo, è un’ottima alternativa allo scooter, capace di risolvere i problemi di mobilità tipici dei centri metropolitani congestionati dal traffico. Inazuma si inserisce in un segmento di  mercato dalle grandi potenzialità, una categoria ancora da esplorare, ma che Suzuki già conosce, grazie al precedente modello TU250 che ha riscosso molto successo tra il pubblico. Inazuma è un motociclo che si distingue per un design moderno, vivace e innovativo, ispirato alla celebre B-King, con caratteristiche tipiche di un mezzo adatto a un uso quotidiano: facile da guidare, maneggevole e dai costi di esercizio contenuti. www.suzuki.it

LA CITTA’ ETERNA CHIAMA E GARAGE INC RISPONDE - In occasione della quarta edizione di Motodays, Garage inc sarà presente per proporre i vari progetti di cui l’azienda dispone. Saranno esibiti i disegni franchising relativi alle officine specializzate in moto e custumizzazione; la società vanta ad oggi già 8 realtà esistenti su tutto il territorio italiano con continue richieste di crescita. Inoltre verranno proposte le nuove iniziative di affiliazione tra cui il piano Garage Cafè, 4Whills Garage , Garage Shop ed infine, ma non per importanza, il nuovo ingegno Garage Beer. All’interno dello stand sarà possibile degustare gratuitamente il Caffè che sarà poi proposto nelle attività del piano Garage Cafè e l’opportunità di gradire la nuova Garage Beer. Potrete trovare questa ospitalità e punto di nuova collaborazione presso lo stand E19, padiglione 8. Garage inc sarà lieta di ospitarvi e presentarvi le sue iniziative di successo. www.garageinc.org

MOTOBUSINESS 2012: L’AREA OPERATORI SI CONFERMA A MOTODAYS - L’iniziativa Motobusiness promozionata da Motoresearch srl, editrice della prima rivista specializzata per

 

operatori moto DRN diffusa in abbonamento gratuito fin dal 2001, ha consentito nel 2011 a moltissimi operatori di usufruire dell’ingresso gratuito in fiera e viene replicata, visti i consensi ottenuti, anche quest’anno con molte interessanti novità: gli operatori del Centro Sud Italia entreranno con un invito in fiera nei giorni giovedì 8 e venerdì 9 marzo, con passaggio riservato dalla porta accrediti (a sinistra degli accessi al pubblico della porta Est della fiera) e la possibilità anche di parcheggiare direttamente all’interno dell’area fieristica. Una volta in Fiera, potranno usufruire dell’area riservata Motobusiness (padiglione 3) per un coffe break, una trattativa d’affari, un incontro con la rete vendita o semplicemente per un attimo di relax in un’area non aperta al pubblico, dotata di sedie e tavolini con open bar. In questa edizione, l’area Motobusiness è stata ampliata e dotata di maggiori servizi come il Sales Net Meeting, punto di incontro tra domanda e offerta tra aziende e reti vendita, e il Bike Net Consulting, iniziativa di DRN per la costituzione a livello nazionale di una rete di consulenti specializzati per il mercato moto.

A MOTODAYS ARRIVA ANCHE LO SCOOTER SHOW - Per il terzo anno consecutivo Scooter Magazine organizza, nell’ambito della fiera Motodays, lo scooter show: una parata di scooter elaborati tecnicamente e graficamente, bellissimi e coloratissimi nelle loro grafiche scintillanti e con i loro motori esasperati che fanno sognare gli appassionati del tuning. Una piccola kermesse del settore, con scooter fuori dal comune impossibili da trovare in strada, veri e propri prototipi realizzati con dai migliori preparatori. Veicoli unici, cesellati nella meccanica e verniciati con cura maniacale, con grafiche che ricordano i più veloci bolidi e sponsor dei campionati mondiali di moto.

QUEENS OF MOTODAYS: ARIEL SQUADRE FOUR E BSA 441 VICTOR – Altre due moto sono pronte a fare il loro debutto nell’area espositiva dedicata alle british di Motodays Vintage: l’Ariel Square Four fu disegnata nel 1931 da Edward Turner, che pochi anni dopo divenne famoso per il progetto del primo bicilindrico parallelo della Triumph. Adottava una brillante soluzione tecnica con l’obiettivo di ottenere un motore potente ma compatto, utilizzabile anche sulle moto senza sidecar. Nata come 500cc, evoluta in breve a 600cc. e infine a 1.000cc. nel dopoguerra il motore venne riprogettato interamente in alluminio, con una potenza iniziale di 35CV a 5.500 giri/minuto. L’ultima versione. la MKII con la visibile differenza degli scarichi separati che confluivano in due silenziatori, fu introdotta nel 1954 con una potenza aumentata fino a 45CV. La produzione terminò nel 1959. Tutti i motori monociclindrici BSA, invece, con il cambio in blocco, hanno avuto origine dal motore Triumph Terrier 150cc. disegnato da Turner. Il gruppo BSA, proprietario della Triumph fin dal 1951, sviluppò prima la C15 di 250cc. e a seguire la B40 di 350 cc. Con successivi aumenti della cilindrata, prima a 420 cc. e poi a 441 cc., nacque la moto vincitrice per due anni consecutivi (1964-1965) del campionato del mondo di cross con Jeff Smith. La Victor esposta  è il modello per uso stradale, derivato direttamente dalla versione da gara.

Il nostro inviato Dr Halena Podgajskaia

GLI ARRIVI INTERNAZIONALI CRESCONO DEL +5% NEL MONDO

•    L’economia mondiale crescerà del +3,2-3,3% quest’anno, trainata    dalle economie emergenti
•    L’Europa crescerà del +1,4-1,5%
•    Le previsioni di recessione dell’Italia attenuate dall’aspettativa dei pacchetti pro-crescita
•    Con segno positivo quasi tutti gli indicatori anche in Italia

Milano, 16 febbraio 2012 – Tradizionalmente, Bit – Borsa Internazionale del Turismo rappresenta per il settore anche il momento per valutare l’andamento dei mercati e gli scenari evolutivi. E ancora di più Bit 2012, al quartiere fieramilano a Rho da giovedì 16 a domenica 19 febbraio, che si presenta all’insegna del concept New Bit, New Business.

Questa 32° edizione si apre in un contesto macroeconomico fatto di luci e ombre, ma che lascia intravedere spiragli positivi per il 2012. Da una raccolta e analisi di dati economici dei più autorevoli centri studi, effettuata da Bit, emerge soprattutto il messaggio che, senza trascurare i mercati storici, gli operatori economici devono ampliare il proprio orizzonte e abituarsi a pensare in un’ottica di economia mondiale.

Economia mondiale: gli emergenti compensano i Paesi avanzati
Se guardiamo all’economia mondiale, nonostante la crisi dei debiti sovrani che nel secondo semestre 2011 ha rallentato la crescita in Europa, il dato d’insieme rimane positivo grazie alle performance delle economie emergenti. La Banca Mondiale, per esempio, calcola un incremento del +3,2% del PIL globale nel 2011 e prevede un +3,6% sia per il 2012 sia per il 2013. Il Fondo Monetario Internazionale a gennaio 2012 calcolava un +3,3% quest’anno e +3,9% per il 2013, anche se per le economie avanzate la stima scende a +1,5/+2% o meno.

In Europa, lo European Economic Forecast della UE prevedeva per il 2012 e il 2013 tassi di crescita intorno al +1,5% per l’Europa a 27 e +1,4% per l’eurozona, cifre che potrebbero essere riviste al ribasso dopo che anche la Germania ha ridotto le stime a un +0,7% quest’anno. Nel 2012 il nostro Paese si dovrebbe confermare in recessione, ma resta da valutare l’impatto delle ultime (e delle prossime) misure pro-crescita del Governo: la contrazione è stimata a -2,2% dall’FMI, a -1% da Moody’s mentre la Commissione Europea si spinge a prevedere un dato addirittura in positivo, anche se di poco: +0,1%.

Il turismo, risorsa anticiclica
In questo scenario in chiaroscuro, l’industria turistica si conferma come una risorsa che continua a produrre crescita: il turismo risente solo marginalmente della crisi e la gente continua a viaggiare. Nella sua revisione di fine anno (quindi post-crisi dei debiti sovrani), l’UNWTO ha confermato i dati positivi formulati ad aprile 2011: gli arrivi internazionali sono cresciuti complessivamente del +5% nel mondo e quest’anno si prevede che supereranno la soglia storica del miliardo. E, a conferma del valore anticiclico del comparto, le economie avanzate (+4,9%) sono cresciute più di quelle emergenti (+4%). Proprio l’Europa ha fatto registrare alcuni dei risultati migliori, con tassi di crescita tra il +6 e il +8%.
Cresce anche il trasporto aereo: in base a dati IATA, le compagnie aeree chiudono il 2011 con un aumento della domanda passeggeri del +5,9% rispetto al 2010 e un load factor oltre il 78%.

In l’Italia, gli indicatori del turismo domestico sono compensati dai buoni risultati di quello internazionale. Mentre nelle ultime festività gli italiani che hanno viaggiato sono stati 6 milioni (due in meno del 2010) e hanno speso mediamente 200 euro in meno dell’anno scorso (dati dell’Osservatorio Nazionale del Turismo) per il 2011 Federalberghi segnala una crescita complessiva delle presenze alberghiere del +2,3% grazie a un +5,3% di stranieri a fronte di un +0,3% di italiani. Ampliando il dato a tutti i tipi di presenze, l’Istat segnala che sono rimaste pressoché costanti (-0,8%) nel periodo gennaio-settembre 2011, per l’effetto combinato del calo delle presenze domestiche (-4,4%) con l’incremento di quelle internazionali (+3,9%, pari a 149 milioni). Sono 326 milioni i pernottamenti totali.

Il traffico aereo passeggeri cresce anche in Italia: Assaeroporti segnala che è cresciuto del +7.6% durante i primi tre trimestri 2011 rispetto al 2010, a sua volta un anno record che ha visto l’Italia superare la Francia in volume con 139.570.874 passeggeri, che posizionano il nostro Paese al quarto posto in Europa dopo UK, Spagna e Germania. 

Riguardo agli sviluppi futuri, una recente survey condotta da Enit sui principali tour operator locali conferma i mercati emergenti come uno dei potenziali più importanti per il nostro incoming: nelle ultime vacanze invernali, le prenotazioni verso l’Italia registrate dai TO intervistati sono cresciute tra il +20% e il +40% rispetto all’anno precedente.

Roma e il suo fascino, Roma e le sue meraviglie saranno al centro del racconto di Hassan Abouyoub, ambasciatore del Marocco presso lo Stato italiano dal 2010, ospite speciale della rubrica di Gio’ Di Sarno, in onda il giovedi alle 11.30 all’interno del programma Radio Città di Marcello Micci.

Si parlerà del suo amore per la Capitale, ma anche dei 500 mila marocchini presenti in Italia, della cultura e delle religioni.

Hassan Abouyoub, un uomo carismatico, attento alle riforme del suo paese, allo sviluppo lavorativo e politico delle donne, ma anche un bravo musicista, che ripercorrerà la storia del suo viaggio italiano e delle sue passeggiate romane che porta sempre ed ovunque nel cuore.

Il carnevale,tempo di scherzi,è una festa allegra e divertente, ci si puo’ vestire come si vuole e soprattutto travestire.

Soltanto una manciata di giorni e poi sabato GRASSO, le lancette dell’orologio inizieranno a girare all’indietro, fino a riportarci in una magica atmosfera medioevale,fatta di leggende e miti, sospesa tra sogno e realtà.I ricordi si popolano di creature fantastiche, streghe, gnomi, fate, eroi,fino a perdersi completamente in suoni e immagini lontane nelle nebbia.Come un’eco misteriosa che ritorna, accoglieremo una delle figure mitiche ed ispiratici del medioevo, racchiuso nell’impenetrabile armatura,IL CAVALIERE, colui che combatte mostri e draghi per far prevalere in Bene sul Male,ma anche colui che porta con sé i valori per conquistare la donna amata .Potremo assistere in apertura di serata ad un epico combattimento tra cavalieri, fedelmente ricostruito nella tecnica e nei costumi,proposto dall’ACCADEMIA ROMANA,giovane associazione nata dalla passione per il medioevo, il suo tempo e tutto ciò che lo riguarda.

Dalle suggestioni del passato,viaggeremo attraverso il costume e con salto temporale arriveremo al fascino della moda attuale, sabato 18 febbraio dalle ore 20.00 alle 21.30 all’interno del ristorante DON CARLOS, (famiglia del PalaCavicchi) via Vito Volterra 41, nei pressi dell’ università Roma Tre, quartiere Marconi-San Paolo.

Stilisti emergenti ed affermati proporranno le proprie collezioni moda,da quella sportiva di felpe e tshirt in cotone ricercato, alla moda variopinta in tessuto licra e non solo, adatta anche alle taglie piu’ comode,l’intimo della boutique “Amour Secretlingerie, di via Appia Nuova 41/c Roma e gli accessori borse e valigie.

Sono previsti Interventi musicali ed artistici ,ospiti personaggi del mondo delle spettacolo e testimonial d’eccezione l’olimpionico Bruno Mascarenhas,CAMPIONE DEL MONDO di canottaggio nella specialità dell’otto pesi leggeri e medaglia di bronzo nelle olimpiadi di Atene 2004. Tra i personaggi che hanno creato uno stile e continuano a dettare tendenza la presenza dei Marchesi GIULIO DE NICOLAIS D’AFFLITTO autore e regista neoverista e  MARIA GIUSEPPE GRISANTI DELLA ROCHE in arte CHICAGO , il primo importatore e diffusore in Italia della moda capelli Extension,un protagonista del GF 2011 RAOUL TULLI, dall’ISOLA DEI FAMOSI scorsa edizione DAVIDE DI PORTO ,il riferimento del giornalismo sportivo AMEDEO GORIA e molti altri tra cui l’attrice Mila Rich e per finire intrattenimento cabarettistico di un protagonista di Zelig!

Una serata di storia, moda e spettacolo che vanta la garanzia di un nome collaudato nelle conduzioni,la giornalista e presentatrice televisiva LIANA AMICONE

Regia del Principe della prima dinastia regale del Marocco IDRISSI AZZOUZI ABDALLAH . Riprese televisive per RETE ORO e SKY .

 

 

by Giulio de Nicolais

….di Gorbaciov che ne pensa?
….ritiene che 
manterrà’ in essere la struttura dei Servizi, del KGB… oppure farà’ l’errore di Lenin che li
sciolse per poi doverli 
riorganizzare?…

KGB

KGB

Era un sereno ma rigido pomeriggio di novembre dell’anno 1991 ed ero andato a trovare Sir Joseph nel suo ufficio di Piazza di Spagna, a Roma, per confrontarmi con lui su alcune informazioni ricevute circa l’U.r.s.s.: si cominciava solo allora a parlare di Perestroika.
Pur essendo abbastanza aziano, ricopriva ancora un’incarico di prestigio. Per anni era stato il responsabile dell’Ufficio Stampa dell’Ambasciata Britannica in Italia, ed aveva una personale visione d’insieme dell’Europa Orientale, ma era anche al corrente delle problematiche inerenti ciascuno di quegli Stati, addirittura conosceva particolarità circa le convinzioni personali dei governanti di quei Paesi.
Quando, finalmente, ci trovammo con una tazza di the in mano, mi chiese il motivo della mia visita: … e di Gorbaciov che ne pensa? …. ritiene che manterrà in essere la struttura dei Servizi, del KGB…oppure farà l’errore di Lenin che li sciolse per poi doverli riorganizzare?…
Mi rispose …. ” Fino alla prima guerra mondiale, la Russia si poteva considerare il numero uno in quanto a sigint ed i suoi agenti erano efficacissimi nel penetrare le roccaforti nemiche, tanto che, più tardi, i bolscevichi scoprirono negli archivi del servizio segreto zarista che l’organizzazione e le attività del partito socialdemocratico russo dei lavoratori erano stati scandagliati nei più minuti dettagli. Nell’ottobre del 1917, con la rivoluzione, furono imprigionati i capi dell’Ochrana e Lenin si convinse che l’assetto della società era ormai stato cambiato, il nuovo governo era stato istituito dal popolo e per il popolo e la Russia non avrebbe mai più avuto bisogno di polizie politiche e segrete. E invece, dopo solo pochi mesi, Lenin dovette ricredersi; l’opposizione contro il nuovo governo infatti veniva sia dai gruppi rivoluzionari antibolscevichi, che minacciarono per alcuni anni il nuovo sistema, sia militarmente, sia per via elettorale: ad esempio, quando all’Assemblea Costituente la maggioranza assoluta fu conquistata dai rivoluzionari socialisti, la “Dieta” fu sciolta con la forza alla prima seduta. Il 20 dicembre 1917 fu fondato a Mosca il “Comitato straordinario di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione e il sabotaggio”: la Ceka ; i suoi emblemi erano gli stessi che poi erediterà il KGB e cioè lo scudo e la spada: proteggere la rivoluzione e colpire i nemici.
Il primo leader della Ceka fu Felixs Dzerzinskij, un rivoluzionario polacco che, prima di convertirsi al marxismo, aveva accarezzato l’idea di diventare un religioso cattolico. Dzerzinskij fu l’orgoglio della Ceka e, alla sua morte, divenne un mito e un eroe, tanto che le sue spoglie furono oggetto di venerazione fino all’epoca staliniana.
Noi rappresentiamo il terrore organizzato e questo va detto con chiarezza”, sono le parole dello stesso Dzerzinskij. E Lenin dal canto suo ribadiva: “…Finché non applicheremo il terrore nei confronti degli speculatori – una pallottola in testa, seduta stante – non arriveremo a niente” . Le parole non tardarono a tradursi in fatti: il 12 Aprile 1918 alcuni reparti speciali della Ceka assalirono gruppi di abitazioni ritenute nascondigli di anarchici; furono arrestati 520 anarchici, di cui 25 furono sottoposti ad esecuzione sommaria in quanto “banditi”. Sempre nel 1918, a Kolpino, nei pressi di Pietrogrado, i cekisti spararono su una lunga fila di persone in marcia che protestavano a causa della scarsità di cibo.
Se gli scioperi e le manifestazioni aumentavano, in modo direttamente proporzionale aumentava la repressione

manifesto dell'epoca di Stalin

manifesto dell'epoca di Stalin

 della Ceka la quale, tra l’altro, soffriva di una vera e propria “mania del complotto” che la spingeva a vedere, dietro ogni azione di protesta, delle intricatissime trame ordite dai Paesi europei ai danni del partito sovietico. Per colpire le organizzazioni rivoluzionarie al loro interno, la Ceka mise a segno alcune strategie che sono rimaste nella storia dei servizi segreti russi, come modelli per tutti quei piani che furono in seguito elaborati ai danni del SIS, il servizio segreto britannico e della CIA. Una di queste strategie fu l’operazione Trest, cominciata nel 1921; la Ceka inventò l’esistenza di un movimento monarchico clandestino, conosciuto con il nome di “copertura Trest“.
Attraverso agenti del servizio di controspionaggio della Ceka, che assunsero la falsa identità di membri della Trest, furono penetrati e colpiti duramente il supremo consiglio monarchico in esilio, con base a Berlino (VMS) e l’Unione dei servizi congiunti russi (ROVS), con base a Parigi e diretta dal generale Kutepov. Con la Trest, fu anche annientata quella che era considerata la più pericolosa spia britannica, Sidney Reilly. Egli aveva deciso di rovesciare il governo sovietico. I sovietici vedevano dietro le sue idee, la macchinazione del SIS ai più alti livelli.
Così venne deciso di attirare Reilly in territorio russo per ucciderlo. Inconsapevole aiuto alla riuscita del piano, lo diede un amico di Reilly, il capitano di fregata Boyce, anch’egli agente del SIS, il quale, credendo ingenuamente nell’esistenza della Trest ed essendo entusiasta di un movimento in cui vedeva la soluzione per ribaltare il governo sovietico, scrisse a Reilly e lo convinse a prendere contatti con esponenti della Trest a Parigi.
Reilly fece di più e, benché messo in guardia da Whitehall, sede del SIS, di non occuparsi di affari pericolosi, entrò in territorio sovietico per avere un colloquio, direttamente in Russia, con esponenti del movimento monarchico. Fu atteso al varco, arrestato e fucilato. Nel 1926, morì Dzerzinskij che fu sostituito da Menzinskij, la cui salute cagionevole e la leadership passiva fecero sì che, di fatto, l’incarico fosse gestito dal suo vice, Genrich Grigor’evic Jagoda, uomo volgare e crudele che sarà ricordato con imbarazzo dallo stesso KGB. Stalin non si fiderà mai completamente di lui a causa dell’evidente opportunismo con cui gestiva il potere. Con Menzinskij, il sistema delle sigint, di cui la Russia zarista era sempre andata fiera, decadde notevolmente, soprattutto a causa della fuga in Occidente di molti esperti crittoanalisti che si misero al servizio dei servizi segreti britannici, rivelando i codici di accesso alle comunicazioni sovietiche. In questo modo, intere conversazioni diplomatiche russe ad alto livello, vennero ascoltate punto per punto da noi inglesi, mettendo in luce l’esistenza di attività sediziose, oltre agli epiteti poco rispettosi con cui i diplomatici russi solevano riferirsi alle autorità britanniche.
Un altro modo di intercettare i messaggi diplomatici, era quello di seguire i corrieri esteri durante il loro percorso, avvicinarli nei momenti più opportuni, solitamente in treno, e rubare le loro valigie contenenti i dispacci.
In questo, i Russi erano degli autentici maestri: i corrieri venivano sedotti da avvenenti fanciulle, o drogati con delle bevande e il contenuto delle valigie, dopo essere stato fotografato e riprodotto, all’interno di vagoni speciali adeguatamente attrezzati e agganciati all’ultima carrozza del treno, veniva rimesso ordinatamente al suo posto.
Circa alla metà degli anni Venti, la Ceka, che aveva assunto il nome di OGPU, iniziò una vera e propria caccia alle streghe, voluta da Stalin che era ossessionato dalla paura dei complotti (la “psicosi delle spie” aveva investito un po’ tutta l’Europa durante la prima guerra mondiale). Nel corso del 1927, si verificarono in Russia una serie di incidenti in diverse fabbriche; in seguito alle indagini svolte, furono scoperti lavoratori ubriachi, direttori di reparto non del tutto efficienti e alcuni sabotaggi che altro non erano se non atti di puro vandalismo; l’OGPU giunse alla fantasiosa conclusione che Varsavia, Berlino e Parigi, stavano architettando un intrigo di portata internazionale.
Il ridicolo ma nello stesso tempo terribile processo che si svolse a Mosca, nel palazzo dei Sindacati, portò a 11 condanne a morte mentre sei imputati che avevano recitato con diligenza la parte assegnata dall’OGPU, vennero condonati. Recitare era, d’altra parte, uno dei metodi più utilizzati dai sovietici per mettere in atto le loro strategie come, ad esempio, impedire la fuga di notizie; negli anni ‘30, l’OGPU riuscì a convincere alcune personalità internazionali di spicco che la più disastrosa carestia della storia moderna che si stava verificando in Russia, era solo frutto della propaganda antisovietica.
L’OGPU organizzava per i propri ospiti visite guidate attraverso l’Ucraina dove “casualmente” si incrociavano bambini

campagna ucraina

campagna ucraina

 rubicondi e felici, animali grassi al pascolo e scorte abbondanti di grano dorato; in questo modo, furono positivamente impressionati, tra gli altri, il leader radicale francese Herriot, lo scrittore Bernard Shaw, il corrispondente a Mosca per il New York Times, Walter Duranty, due volte premio Pulitzer per i suoi articoli sulla Russia definiti imparziali e obiettivi.
Ma l’efferatezza dei crimini raggiunse il suo apice quando fu nominato capo dell’OGPU, diventato NKVD, Nikolaj Ezov (1936-1938). Ancora oggi l’epoca di Ezov, “l’Ezovskina”, è sinonimo di “epoca del terrore“.
L’obiettivo definito dai vertici, cioè da Stalin, era di eliminare tutti gli elementi pericolosi per la società, concetto assai vago con cui si intendeva spazzare via la vasta schiera degli “ex”: ex kulak, ex criminali, ex funzionari zaristi, ex membri del partito menscevico ed altri ancora. I processi avevano una tale portata che furono istituite delle “troika”, anche a livello locale, in cui era sempre presente un membro del NKVD.
Le procedure del processo erano a dir poco sbrigative, in quanto erano già state fissate in anticipo dal potere centrale “le quote” da completare. Le troika esaminavano parecchie centinaia di casi al giorno e la condanna, senza appello, veniva eseguita dopo pochi giorni.
La possibilità di venire sottoposti ad un processo e quindi condannati, allo scopo di completare la quota, dipendeva da diversi fattori: casualità geografica, trascorsi individuali, omonimia. Se le quote non venivano completate, le autorità locali trovavano subito un rimedio: un incendio, per esempio, poteva servire per scovare dei sabotatori…..

(segue con il numero 3 del 1/01/2011)

 

Vincenzo Soriano, è noto per il ruolo svolto ne “La nuova Squadra 3” ed altre interpretazioni come Sodoma “La scissione di Napoli” che prossimamente vedremo in tv, mentre nelle sale cinematografiche lo vedremo con  la prossima uscita di “Impepata di Nozze” film del quale è già visibile in You tube il trailer, insieme ad altri suoi lavori come “Storie di borgata”, “Big house” per la regia di Matteo Garrone. Soriano, il quale prossimamente sarà impegnato ancora nell’interpretazione di ruoli in due pellicole delle quali tra breve partiranno le riprese. E’ noto anche per il suo impegno in opere di solidarietà. Molti rotocalchi hanno dedicato articoli all’attore napoletano, ultimamente il settimanale “Stop” gli ha dedicato due ampie pagine.        Giovedì 2 febbraio, alle ore 15,30 è intervenuto su RaiUno in ”La vita in diretta”, la trasmissione condotta da Mara Vernier.

Antonio Catania Gianluca Ramazzotti  Miriam Mesturino, con la partecipazione straordinaria di Raffaele Pisu commedia in due atti di Ray Cooney  versione italiana di Luca Barcellona il seguito di  Se devi dire una bugia dilla grossa! e con Ninì Salerno e  Licinia

scene   Gianluca Amodio,  costumi   Graziella Pera, musiche originali Gianluca Guidi

 regia di Gianluca Guidi

 Dopo lo straordinario successo di Chat a due piazze, Gianluca Ramazzotti torna con Antonio Catania e  Miriam Mesturino, ancora una volta supportati dalla irrefrenabile simpatia di Raffaele Pisu e con la simpatica verve di Ninì Salerno e l’eleganza di Licinia Lentini,   nella versione italiana della nuova esilarante commedia degli equivoci di Ray Cooney, che vanta il prestigioso premio “Lawrence Olivier” come migliore commedia dell’anno a Londra.

Rappresentata in tutto il mondo (con enorme successo a Parigi con il titolo di Panique au Plazza e a Madrid come Politicamente Incorrecto) è il seguito dell’altra importante commedia di Ray Cooney Se devi dire una bugia dilla Grossa, dove i personaggi principali si ritrovano anni dopo nell’Hotel Palace, ingarbugliati in una vorticosa serie di bugie per nascondere addirittura un cadavere che non vuole proprio saperne di passare inosservato.

Invece di presenziare al Consiglio dei Ministri, l’On. De Mitri, Ministro di Governo, sta per passare la notte con la sua amante, Ufficio stampa dell’opposizione, nella bellissima suite 648 dell’Hotel Palace. Purtroppo per loro niente andrà come previsto. Un cadavere appare dietro la grande finestra e il personale dell’albergo è troppo impiccione. Venti di panico soffiano sull’Hotel Palace e lo scandalo sta per scoppiare. Fortunatamente l’Onorevole De Mitri può contare sul suo fedele portaborse, Mario Girini, che con tutte le sue forze affronterà le situazioni più incredibili e divertenti … per la gioia dello spettatore.

teatro-canzone scritto e diretto da Gian Piero Alloisio con Gian Piero Alloisio – Voce, Chitarre Mario Arcari – Clarinetto, Oboe, Flauti    Barbara Bosio – Violino      Dino Stellini – Piano, Tastiere  

con canzoni inedite e grandi successi di Umberto Bindi, primo cantautore italiano presentazione del nuovo cd di Gian Piero Alloisio “Ogni vita è grande” (Universal)  

Il drammaturgo e cantautore Gian Piero Alloisio presenta un primo risultato dell’opera di recupero dello straordinario patrimonio artistico di uno dei compositori italiani di maggior successo internazionale: Umberto Bindi. Il pubblico romano potrà ascoltare, insieme ai suoi grandi successi, tante canzoni inedite. Al termine dello spettacolo artisti, giornalisti e intellettuali ricorderanno il grande compositore scomparso a Roma nel 2002. 

Le grandi storie si raccontano in poche parole e quella di Umberto Bindi si può dire così: un grande musicista, dopo aver conosciuto per alcuni anni il successo internazionale, non viene più pubblicato. Lui però continua a comporre, con un pianoforte sempre più scordato, e registra le sue canzoni su un vecchio mangianastri a pile. Vive gli ultimi anni in povertà e alla sua morte, avvenuta a Roma nel 2002, lascia circa trecento brani inediti.

Per questo mese, in esclusiva  assoluta per l’home page del sito dell’autore tv e talent scout Alessandro Coppi, la showgirl romena Andreea Ilie.  Bellezza dai tratti tipicamente mediterranei Andreea vive a Bucarest e nel suo paese è da pochi mesi già una celebrità. Deve molto al fatto che vince il concorso “Miss Fotomodella 2011” organizzato dall’agenzia di moda e spettacolo “Bella Rio Models” dell’incantevole e tuttofare Madalina Bellariu che per quell’evento ha riunito le maggiori stars della Romania come George Ciubotaru, Mihai Bendeac, Catalin Catoiu, Kamara che hanno dato tutti il loro contributo affinché la Ilie trionfasse. Ed ecco che Andreea è richiestissima per sfilate, programmi tv, servizi fotografici (tra cui quello realizzato per questa occasione da uno dei più importanti della Romania Catalin Eremia) che contribuiscono a far emergere e creare ancora di più il suo personaggio. Ma una bellezza del genere non poteva rimanere estranea ad un Paese come il nostro così attratto dal fascino femminile. E sono bastate alcune incursioni della giovane ventenne a degli eventi a Milano e nella capitale che ha colpito subito l’attenzione e la curiosità degli addetti del settore dello show business nostrano tanto che si è parlato che qualche capo struttura Rai l’ha proposta per un nuovo varietà ma con l’obbligo di imparare il prima possibile la lingua italiana. Intanto sicuramente la Ilie lascerà gli impegni in Romania e sarà tra gli ospiti nel parterre di Sanremo perché ama molto la nostra musica e la mondanità, e in quel periodo,  la  celebre cittadina ligure è il fulcro della movida e del jet set internazionale. Per ora incanterà con il suo fascino e  la sua sensualità i duecento numeri uno dello show business italiano che da quattro anni seguono l’iniziativa di Coppi: Pier Silvio Berlusconi, Cesare Lanza, Giovanni Benincasa, Pasquale Romano, Aurelio e Luigi de Laurentis, Carlo e Enrico Vanzina, Piero Chiambretti e Tiberio Fusco, Carlo Conti, Bruno Vespa, Lucio Presta, Alessandro Salem, Riccardo Villari, Gianvito Lomaglio,  Marco Zavattini, Stefano Reali, Gianna Tani, Nino Frassica, Fausto Brizzi, Antonio Marano, Massimo Lioffredi, Aldo De Luca, Fatma Ruffini, Giorgio Restelli, Vittorio Sindoni, Roberto Cenci, Giancarlo Meo, Amedeo Goria, Claudio Simonetti, Maurizio Pagnussat, Enrico De Angelini, Andrea Roncato, Fernando Capecchi, Agostino Saccà, Marco Martani, Aldo Montano, Neri Parenti, Roberto D’Agostino, Vittorio Sgarbi, Mario Giordano, Fabrizio del Noce, Maria Pia Ammirati, Roberto Giacobbo, Giuliano Ferrara, Bruno Oliviero, Gigi Marzullo, Marco Giusti, Enrico Vaime, Giorgio Faletti, Mario Giordano, Gianluca Pignatelli…La Bellariu che ormai è di fatto la sua manager ha le intenzioni chiare: vuole che Andreea Ilie colpisca il pubblico italiano e chissà che non sostituisca in breve tempo nel cuore dei maschietti l’intramontabile diva romena Ramona Badescu? Ai posteri l’ardua sentenza…

comunicato stampa da http://www.alessandrocoppi.com/

FOTO DI  Catalin Eremia

Romulo Sabio Salvador

Il Consigliere Aggiunto di Roma CapitaleRomulo Salvador, eletto in rappresentanza del Continente Asia,  esprime la sua soddisfazione per l’ottima riuscita del IV Viaggio Intercontinentale di studio dei redattori del “Dossier Statistico Immigrazione” Caritas e Migrantes che ha avuto luogo negli scorsi giorni.

“Ho  fatto parte del gruppo di studio contribuendo   a organizzarne la trasferta e programmando  gli incontri sul posto, perché sono convinto  che non vi è migliore via per conoscere una collettività che quella di andare sul posto, a contatto con le radici linguistiche, sociali, artistiche, ambientali e anche gastronomiche  degli immigrati. Grande è stata la soddisfazione nel vedere un gruppo di trenta persone approfondire con impegno i flussi migratori dall’Asia e appassionarsi alle Filippine, il mio Paese d’origine, dove il comune di Lemery, nella provincia di Batanga, ha riservato agli amici italiani un’accoglienza entusiastica.

In un contesto non sempre favorevole agli immigrati per la scarsa attenzione loro  dedicata, vorrei richiamare l’attenzione sul’attività,  consistente e discreta, che i filippini hanno realizzato in Italia nei due settori lavorativi a maggiore concentrazione di immigrati come  quello dei lavoratori presso le famiglie  e quello dei marittimi,   tutti  ambiti  nei quali  i filippini sono riusciti a farsi apprezzare.

Sono convinto che un’esperienza positiva come quella che abbiamo appena vissuto  trovi la sua piena valorizzazione soltanto se proiettata in una  programmazione più ampia. Per questo mi adopererò  coinvolgendo Roma Capitale, i redattori del “Dossier” Caritas/Migrantes, l’associazionismo e tutte le persone di buona volontà, per incentivare i rapporti e la solidarietà con le Filippine, a cominciare dal Comune di Lemery, un’area dalla quale  si continua a emigrare e per questo motivo particolarmente  bisognosa di attenzione.”