Vai ai contenuti

Archivio

Categoria: Teatro

di Giulio de Nicolais

L’immagine che vuoi rendere di te: Chi sei?

 
Di che segno zodiacale sei?
Il mio segno zodiacale ‘e il Toro.
 
 
Che tipo di pizza è la tua preferita?
Preferisco la capricciosa ed in genere il buon cibo italiano ed il vino raffinato.
 
Raccontaci in breve la storia della tua carriera professionale
Sin da bambina scopro la passione per la musica classica e per il pianoforte e inizio gli studi presso la scuola della Musica. Il mio percorso personale verso la scoperta della musica si corona con due titoli accademici: la Laurea presso  il Conservatorio di Kaliningrad nella facoltà di Direttore del coro e di Pianoforte e la
Laurea con Lode conseguita presso l’Accademia Internazionale della Musica di Rimskiy-Korsakov in San-Pietroburgo -nella facoltà di Cantante d’Opera. Una immensa gioia ho provato quando fui designata dalle Autorità  russe a ricevere  il Titolo di Stato   ”Musa di San-Pietroburgo” che  è il Riconoscimento del Paese nel campo dell’Arte e me lo consegnarono al Palazzo Smolniy di San-Pietroburgo. Altra grande emozione essere ammessa al Concorso Lirico Internazionale e vincerne il Secondo Premio.  
Da allora ho calcato i palcoscenico dei più famosi teatri del mondo come solista soprano. Ovunque il pubblico amante del bel canto ha condiviso con me le intense emozioni che genera l’ascolto delle arie come”Vissi d’Arte” nella Tosca, la “Traviata” di Verdi e la “Casta Diva” di Bellini.Ho vinto il Secondo Premio del Concorso Lirico Internazionale di Albena (Bulgaria) ed il Concorso Internazionale alla “Royal Academy Hall” di Londra.
 
Sono  l’unica artista al mondo, ad essere stata autorizzata a cantare le poesie di Papa Giovanni Paolo II -”La nostra terra”- e le “Stimmati” di Padre Pio al Josp  Festival di Roma.  Farlo, è stata una bella esperienza che mi ha regalato l’opportunità di vivere una profonda esperienza spirituale e di incontrare tantissimi giovani con i quali condividere le emozioni che donano la musica ed il canto; lì mi accorsi che per moltissimi, l’ascoltarmi, era stato il loro primo approccio con la lirica. Ebbi così l’idea di partecipare al concorso “Il Cantagiro 50 Anni” come cantante lirica-pop al Teatro della Fonte a Fiuggi. Era mia intenzione, infatti,    condurre la lirica fuori dal mondo degli amanti del bel canto. Lì vinsi il  Premio Speciale “1° Classificato-Il Cantagiro 50′Anni”, il CD dell’evento è stato poi presentato al Lounge del Festival di San Remo.
 
Il tuo sogno di donna
Un buon matrimonio , la maternità ed avere una meravigliosa famiglia.
 
 
Il tuo stilista preferito
Adoro le creazioni di Roberto Cavalli, di Blumarine e di Valeria Marini.
 
 
Il tuo progetto professionale
E’ molto ambizioso, è dedicato ai giovani. Vorrei far conoscere la Grande Lirica in stile moderno alle nuove generazioni. Sono stati arrangiati ed elaborati per me, con tale intento, sia l’aria “Vissi d’Arte” tratta dalla Tosca in lirica-rock, sia l’aria “Amour” tratta dalla Carmen in lirica-pop ed altri. In tutto cinque brani in video e Cd: spazio alla Grande Lirica per un pubblico più ampio.
 
 
Impegni professionali in cantiere 
In corso ci sono le prove ed il debutto al Teatro del Fuoco di Foggia-per un Musical con la regia di Virginia Barrett,a giugno sono Ospite d’Onore per gli Spettacoli della Lirica moderna al Castello “Forte la Carnale” di Salerno e sarò l’Ospite Speciale alla Serata della Festa della Repubblica Russa “Amicizia tra Russia ed Italia” ad Ischia,quindi a luglio sarò Ospite d’Onore al 44′ Edizione del Giffoni Film Festival.
 
 
Un consiglio per le ragazze che vogliono seguire la tua strada 
Quando si tratta di credere in voi stesse, puntate gli occhi sul bersaglio e non battete ciglio…se avete una meta,un sogno o un’aspirazione…CREDETE IN VOI STESSE mentre siete sulla strada verso la vostra destinazione e sarete già arrivate…Nel cammino della Vita, tenete Sempre la testa alta e continuate ad avanzare…Non permettete mai a nessuno di indebolire la fiducia in Voi stesse, perchè siete una creatura meravigliosa al Mondo!!!

L’attrice americana sarà in scena al Teatro Tordinona con la commedia “Ciak il Raggiro”

dal 6 all’11 novembre 2012

Grande attesa per il ritorno al teatro dell’attrice cinematografica americana Demetra Hampton, che dopo vent’anni di carriera per il grande schermo torna al suo primo amore, il teatro, portando in scena una commedia brillante in romanesco, insieme alla Compagnia del Buonumore.

Protagonista di un intreccio narrativo in cui veste il ruolo di un’attrice “vamp” che incontra numerose ambiguità nel corso della sua carriera, la bellissima Demetra Hampton è pronta a calamitare di nuovo il pubblico con i suoi intensi occhi blu; gli stessi che la resero famosa con il personaggio di Valentina, la sexy eroina creata dalla penna di Guido Crepax. A fare da cornice sarà la suggestiva e centralissima location del Teatro Tordinona (Lungotevere) che accoglierà dal 6 all’11 novembre il nuovo ed esilarante spettacolo, intitolato “Ciak il Raggiro”, scritto dagli autori FrancoPalumbo, Enzo Stavolo, e Giulio de Nicolais.

Due registi e attori d’eccezione saranno alla guida della storica Compagnia del Buonumore, la bravissima Donatella Cotesta, vincitrice del Premio “Fojetta d’Oro” e “Amici di Alberto Sordi” nel 2009, e il talentuoso attore, regista e autore tv Pierfrancesco Galeri.

Antonio Catania Gianluca Ramazzotti  Miriam Mesturino, con la partecipazione straordinaria di Raffaele Pisu commedia in due atti di Ray Cooney  versione italiana di Luca Barcellona il seguito di  Se devi dire una bugia dilla grossa! e con Ninì Salerno e  Licinia

scene   Gianluca Amodio,  costumi   Graziella Pera, musiche originali Gianluca Guidi

 regia di Gianluca Guidi

 Dopo lo straordinario successo di Chat a due piazze, Gianluca Ramazzotti torna con Antonio Catania e  Miriam Mesturino, ancora una volta supportati dalla irrefrenabile simpatia di Raffaele Pisu e con la simpatica verve di Ninì Salerno e l’eleganza di Licinia Lentini,   nella versione italiana della nuova esilarante commedia degli equivoci di Ray Cooney, che vanta il prestigioso premio “Lawrence Olivier” come migliore commedia dell’anno a Londra.

Rappresentata in tutto il mondo (con enorme successo a Parigi con il titolo di Panique au Plazza e a Madrid come Politicamente Incorrecto) è il seguito dell’altra importante commedia di Ray Cooney Se devi dire una bugia dilla Grossa, dove i personaggi principali si ritrovano anni dopo nell’Hotel Palace, ingarbugliati in una vorticosa serie di bugie per nascondere addirittura un cadavere che non vuole proprio saperne di passare inosservato.

Invece di presenziare al Consiglio dei Ministri, l’On. De Mitri, Ministro di Governo, sta per passare la notte con la sua amante, Ufficio stampa dell’opposizione, nella bellissima suite 648 dell’Hotel Palace. Purtroppo per loro niente andrà come previsto. Un cadavere appare dietro la grande finestra e il personale dell’albergo è troppo impiccione. Venti di panico soffiano sull’Hotel Palace e lo scandalo sta per scoppiare. Fortunatamente l’Onorevole De Mitri può contare sul suo fedele portaborse, Mario Girini, che con tutte le sue forze affronterà le situazioni più incredibili e divertenti … per la gioia dello spettatore.

di Emy Del Zompo
 
E’ frutto di una prestigiosa coproduzione internazionale lo spettacolo per il titolo inaugurale della stagione 2012 al teatro Massimo: un allestimento definito dalla critica inglese come un capolavoro realizzata insieme alla ENO- English National Opera di Londra e alla Vlaamse Opera di Anversa e Gent, che vanta la firma di una celebrità come Terry Gilliam, geniale inventore del linguaggio televisivo, cinematografico e teatrale post-moderno per la prima volta impegnato con una regia teatrale. A dirigere il coro Roberto Abbado. Gli interpreti vocali Gianluca Terranovacome Faust e Lucio Gallo nel ruolo di Mephistopheles. Il debutto dello spettacolo a Palermo sarà seguito da una serie di iniziative collaterali dedicate al cinema di Gilliam.
Abbiamo incontrato Terry Gilliam al centro sperimentale di cinematografia per la conferenza stampa dove si è intrattenuto con gli allievi della scuola che lo hanno invaso di domande sulla sua professione e sui trucchi del mestiere: per più di un’ora Terry si è improvvisato insegnate per il suo giovane pubblico ed ha risposto a molte domande dei giornalisti intervenuti per l’occasione.
Cosa deve sapere un regista di cinema per cimentarsi in un’opera teatrale?
Tutto, deve conoscere anche il mestiere del costumista, dello scenografo e delle luci come per la regia del cinema perchè se sai bene tutto questo sarai in grado di dirigere bene gli altri e tirar fuori il meglio dal lavoro di una squadra.
Come ti vengono le idee per i tuoi progetti?
Durante la notte gli elfi che popolano i miei sogni me le lasciano all’interno delle scarpe così quando la mattina le indosso scopro quello che vorrò fare nei miei prossimi progetti.
Come è arrivato questo prodotto per il teatro?
jhon Berry il produttore inglese ha ammirato il mio lavoro e mi ha scelto per questo lavoro.
Come è lo spettacolo e quali difficoltà hai incontrato nel realizzarlo?
Molto difficile avrei bisogno di un’intera giornata per speigare tutte le difficoltà che ho incontrato soprattutto perchè era la mia prima esperienza e poi le immagini visive di un film sono tutt’altra cosa della messa in scena di un’opera teatrale.
Il cast è italiano sei soddisfatto?
Si molto; è molto diverso dal cast inglese dove lo spettacolo ha avuto oltre 30,000 spettatori, ma sono convinto che gli attori non mi deluderanno inoltre è stato divertente lavorare com loro, sono due spiritosi a cui piace giocare e divertirsi nel lavoro.
Che esperienze hai riportato con questo lavoro?
Sono scioccato pensavo di morire prima di finire il lavoro, comunque sono elettrizzato.
Che percorso intraprende lo spettacolo?
Sono contento di questa domanda: si parte dalla cultura tedesca, si va dal romanticismo all’espressionismo per concludere con il nazismo. Ambientato nella prima guerra mondiale.
Come ti sei trovato in Italia?
Meravigliosamente bene; ho avuto una squadra che mi ha aiutato a mettere in scena l’opera. Non avevo mai fatto prima teatro e mi hanno aiutato molto.
Pensi ad un seguito per la tv o per il cinema?
La BBC ha filmato l’opera per la tv, ma devo dire che mi piace molto di più in scena perche le immagini non rendono la magnificenza di quest’oepra.
Cosa ne pensi del Faust italiano?
Che è più romatico di quello inglese e Luca è più scheletrico e divertente!
Siete latini e questo conta qualcosa!

Ieri sera  è debuttato alla sala umberto di roma lo spettacolo NAPOLETANI A BROADWAY con Carlo Buccirosso e Valentina Stella, un musical napoletano esilarante con un cast di  eccezionale bravura, tra il pubblico ad applaudire c’erano anche Carlo Vanzina, Pingitore, Francesco Pannofino con la moglie Emanuela Rossi, Roberta Beta e tanti altri amici e artisti.

La sala gremita ha applaudito per oltre 5 minuti e le risate a scena aperta sono state incredibili. Uno spettacolo davvero ben scritto, ben recitato, ben cantato e ben diretto.

Vito Pappacena, cinquant’anni, celibe, nato a Napoli, felicemente convivente con sua madre, è un attore innamorato del teatro, deluso dalla superficialità del sistema del mondo dello spettacolo.
Un giorno l’uomo, al suo ennesimo infruttuoso provino, mortificato dall’insensibilità di un cineasta che lo dichiara colpevole di essere “un po’ troppo napoletano”, decide di passare dall’altra parte del fiume, e con l’aiuto economico di sua madre, mette su un’agenzia di casting di soli attori napoletani… una sfida singolare!
Il fascino del palcoscenico e la speranza di una vita più sincera, dove anche l’artista sofferente possa trovare sollievo e soddisfazione, imbriglieranno ancora una volta il suo cuore, spingendolo ad avventurarsi in un indimenticabile viaggio verso Broadway!
Lo spettacolo è accompagnato da orchestra dal vivo.

Sabato 26 novembre 2011 alle ore 21.15 presso il La Torretta di Ponte Milvio  (Roma), Gabriela Corini, forte del successo ottenuto lo scorso anno, riporta in scena una delle opere più sentite di Rainer Maria Rilke, Il canto di amore e morte dell’alfiere Christoph Rilke, che replicherà i giorni successivi sino a mercoledì 30 novembre.  

L’Assessorato alla Cultura e allo Sport del XX Municipio di Roma, riapre le  porte della Torretta di Ponte Milvio a questa performance teatrale. Proprio nella Torretta Valadier lo spettacolo, grazie al contributo del Comune di Roma, ritrova la giusta collocazione ambientale. Infatti, dopo averlo allestito nel magnifico Castello di Sarteano, Gabriela Corini desidera riproporlo esclusivamente in spazi che concorrano, con la loro particolarità, al sapore ed alla intenzione della performance che, non inseguendo propositi di “allestimento” scenografico, desidera piuttosto “respirare” e “palpitare” con lo spazio stesso.

La performance, infatti, vuole dare materialità al testo, incarnando la voce della poesia stessa. Poesia che, oggi come allora, si alimenta del dolore causato dalle guerre. Un testo attuale, dunque, nonostante i suoi centododici anni.

 L’autore nel 1899 trasse i temi di Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke  da una cronaca apparsa nel 1665 a Regensburg. Una relazione del conte Johan Stauffemberg, secondo cui, l’alfiere Christoph Rilke, fratello di Otto Von Rilke, avrebbe prematuramente incontrato la morte nel 1663 in Ungheria combattendo contro i turchi durante la campagna di Raimondo Montecuccoli. Un testo emotivo, scritto da Rilke in una sola notte del 1899, che divenne per i soldati della prima guerra mondiale, l’espressione del loro “disagio doloroso”.

Gabriela Corini interpreta l’anima universale, osservatrice e contenitore delle esitazioni, dei dubbi e delle emozioni dei soldati in guerra. Una sorta di dea della prossimità che si affianca ai combattenti condividendo il loro ineluttabile karma.

La sua invisibile presenza, voce narrante di sogni, nostalgie ed accadimenti, vuole condurre lo spettatore agli anni di quel conflitto, attraverso evocazioni sensoriali, oltre che emotive. Attraverso la purezza della sua partecipazione, l’attrice sottolinea i sentimenti umani e teneri di chi non conosce odio ma si appresta al dovere. 

IL CANTO DI AMORE E MORTE DELL’ALFIERE CRISTOPH RILKE

Di Rainer Maria Rilke, Con Gabriela Corini, Traduzione Maria Teresa Ferrari, Adattamento Gabriela Corini, Costumi Daniela Fè.

TORRETTA  VALADIER  – Piazzale di Ponte Milvio , Roma

Da 26 al  30 novembre 2011 – Ore 21.15  – Ingresso libero 

Data la particolarità dello spazio e della performance, i posti  sono limitati a n.15.  per prenotare telefonare al numero      320 7297217

“Una commedia brillante, spigliata e di bell’aspetto” come lo è il protagonista stesso che dalla vita ha avuto tutto, ma dopo tanto girovagare cerca una sola cosa, la più difficile: l’anima gemella!
Una commedia  romantica, per ridere degli uomini e per celebrare l’amore nel suo aspetto più tenero e divertente.
 
di Emy Del Zompo
 
Nicola Canonico, autore, produttore ed interprete dello spettacolo ha risaltato con questo testo i disagi dell’uomo d’oggi nei confronti dell’universo femminile. La difficoltà di mettersi in gioco in un rapporto di coppia e con l’Amore!.
“Il messaggio della commedia, è un messaggio chiaro: vuole raccontare il cambiamento di un uomo che ha avuto tante donne e che cerca la felicità. Le sue paure e debolezze fino alla consapevolezza di buttarsi alle spalle le proprie incertezze e di essere se stesso!”
Nel personaggio che interpreti quanto metti di te stesso?
“Quando si scrive, si attinge molto da se stessi; si c’è un pò di Nicola nel personaggio che interpreto che ha tanta voglia di mettersi in gioco! Sono stato cieco per tanto tempo ma oggi ho un’apertura diversa alla vita.
Crisi economica, crisi sociale, crisi dei valori, quanto tutto ciò ti influenza?
La crisi c’è e ci dobbiamo fare i conti, ma penso che ci dobbiamo adattare, bisogna reagire e bisogna osare. Sono anche produttore dello spettacolo e penso che posso essere anche uno stimolo per tutti quanti pensano in negativo al momento che stiamo vivendo. Bisogna rimboccarsi le mani, non aspettarsi niente dagli altri.
Come ha reagito la tua famiglia di fronte alle tue scelte? In fondo hai lasciato un lavoro sicuro (in banca!) per l’incertezza e la precarietà dello spettacolo?
Mio padre mi ha esortato sempre a darmi da fare: è stata una scelta molto ponderata. Mi mancava un anno per finire gli studi e mi sono messo in aspettativa. C’era qualcosa dentro di me che quando ero sul palcoscenico mi faceva sentire libero. Non ero felice con il posto sicuro in banca.
I miei genitori sono stati grandi. Mi hanno dato la libertà di scegliere  e di decidere, quindi sono stati i primi sostenitori perchè non volevano che avessi dei rimpainti.
Come mai hai deciso di partecipare all’isola dei famosi?
E’ stato un percorso strano. Ero stato chiamato per il film di Verdone dove dovevo interpretare un personaggio che partecipa ad un reality show. Poi mi hanno scartato perchè ero troppo giovane per il ruolo. Ci sono rimasto male. Po la mia agenzia mi ha contattato per l’isola dei famosi. Ho raccontato l’anedotto con il film. L’ho preso per un  segno del destino: dovevo partecipare.
Cosa ti ha lasciato quest’esperienza?
E’ stata una crescita come uomo, mi ha fatto diventare più forte e determinato. Anche più uomo! E’ stata una lotta alla sopravvivenza Ho sofferto. Ho avuto un infanzia felice, mi mancava di assoparare la sofferenza.
Che rapporto hai con la religione?
Ho un rapporto molto bello con Cristo anche se a volte non condivido pienamente tutto della religione.
Che ne pensi della competizione? Si può avere delle amicizie nel campo dello spettacolo?
Ho un rapporto bellissimo con Raffaello Balzo, è come un fratello. Si basta scegliersele.
La competizione è una cosa molto bella se sana. Sono una persona che quando fa una cosa ama vincere. Fa parte del gioco. Amo lavorare con attori bravi da cui posso migliorare e crescere.
Insieme si ha una forza aggiunta.
Che ne pensi dei compromessi?
Ho un’etica non biasimo nessuno. Mi sono sfuggite delle occasioni ma va bene così. Non amo approffitarmi di chi può avere un debole per me. Ognuno deve essere apprezzato per quello che è. Posso essere segnalato per un lavoro ma poi me lo devo guadagnare, lo devo meritare.
Come ti definisci come attore?
Dire attore è una parola grande: sto andando in questa direzione e come essere su un campo di battaglia, puoi cadere o avere successo.
Mi sento in via di sperimentazione.
La regia, pensi di lavorare anche in questa direzione?
Non lo so. Ho già fatto un testo e mi sono fatto aiutare da un drammaturgo, certo è impegnativo.
Come ti rapporti con l’altro sesso?
C’è la crisi economica ma non solo. Credo che oggi bisognerebbe tornare al romanticismo: fare un viaggio dentro noi stessi e ritrovare un equilibrio. Bisogna ascoltare gli altri, imparare ad amare noi stessi per concedere agli altri il nostro amore ed avere il coraggio di farlo. Per amore intendo anche quello verso il proprio lavoro o verso la Chiesa.
Io sto facendo questo viaggio dentro me stesso non solo per me ma soprattutto per gli altri. Innalzare il proprio limite per essere migliore come uomo. Ho lavorato molto in questo senso. Ho deciso di fare questo viaggio anche per il mio lavoro, perchè se non hai emozioni da dare come rendi vivo il personaggio che interpreti? E’ un valore aggiunto che sicuramente mi fa vivere meglio.
Il sogno nel cassetto?
Faccio teatro per preparami quando arriverà il grande ruolo da interpretare. Per essere pronto.
Carriera e famiglia si possono conciliare?
Si, se si ha voglia di fare tutto si può raggiungere. Solo alla morte non c’è rimedio!

Teatro Franco Parenti

da: “LA BRUTTINA STAGIONATA”riduzione teatrale di Ira Rubini

dal romanzo omonimo di Carmen Covito (Bompiani Editore)

regia di Franca Valeri

con Gabriella Franchini

 Il Teatro Franco Parenti ha prodotto nel 1994 “La Bruttina Stagionata”, dal romanzo più fortunato di Carmen Covito, con l’adattamento teatrale di Ira Rubini, uno spettacolo cult affidato alla regia di una “specialista” in ritratti femminili quale è Franca Valeri.

Questo titolo è ormai entrato a far parte del linguaggio quotidiano, un romanzo che ha fatto vincere a donne e uomini la paura di non essere all’altezza della vita.

La possibilità di modificare la realtà partendo dai propri difetti è una formula che sovverte la storia femminile e, in particolare, quella di Marilina, la protagonista.

Il cumulo di grovigli interiori si scioglie di fronte alla consapevolezza delle proprie potenzialità femminili e Marilina, con spregiudicato candore, rovescia un’esperienza di solitudine per scarsa avvenenza in un trionfo erotico, on cui la seduzione non c’entra più con la bellezza.

A questo atteggiamento psicologico dà corpo sulla scena Gabriella Franchini, un’attrice abituata per metodo all’autoironia.

La regia è affidata a Franca Valeri, maestra incontrastata dell’intelligenza umoristica

e osservatrice inquietante della multiforme realtà femminile.

Il suo inedito punto di vista continua a svelarci meccanismi di potere da subire o da usare.

 

PALAZZO SANTA CHIARA
18, 19 e 20 novembre 2011

Piazza di Santa Chiara, 14 – tel. 06 6875579

orari spettacoli: dal Venerdì al Sabato ore 21, Domenica ore 18

costo del biglietto da €22 a€ 15

“Il Brigante” è la commedia musicale in scena al teatro Tirso di Roma fino al 20 novembre, tra i protagonisti Nadia Rinaldi, Antonello Costa, Pietro Romano, Sabrina Crocco, poi Stefano Antonucci, Claudio Saint-Just e la regia di Walter Croce. Questa è la storia del “brigante” Lello (Antonello Costa) che viene conteso da due donne: Velia (Nadia Rinaldi) e Rosa che dopo essere stata rapita da lui se ne innamora. Scoperto e condannato, sarà proprio quest’ultima a lottare per salvarlo. Gli autori sono Silvestro Longo e Sergio Iovane, mentre gli altri interpreti sono Pierre Bresolin, Federica De Benedittis e Annamaria Caponera con le musiche di Alberto Laurenti più il corpo di ballo. Tutta la compagnia si è ritrovata a cena, erano almeno una ventina, al ristorante del “Gilda”, “Le Cru” con la gestione tornata quest’anno a Stefano Alviani e le sue proposte di gusto brasiliano (churrascaria) e non solo. Nadia Rinaldi, che sarà in scena con un suo spettacolo ad aprile, sempre al Tirso, non ha voluto rinunciare a stare con i suoi colleghi, accompagnata da suo marito Francesco Toraldo, nonostante dovesse poi tornare a casa fino a Pescara.  Alla cena c’erano a festeggiarli la sociologa tv Deborah Bettega e il filosofo Angelo Ciccio Nizzo, i p.r. del “Gilda”, che anche quest’anno continuano nella promozione di personaggi di spettacolo, sia emergenti che affermati!

2 e 3 novembre 2011 - TEATRO LO SPAZIO – VIA LOCRI 42 ROMA

La compagnia Smolecolati debutta in scena con un nuovo spettacolo ”Fattaccio de Poesia”, da un’idea di Giovanni Pietrolonardo e per la regia di Alessio Marchetti.
Un’inchiesta e, allo stesso tempo, una denuncia meta-teatrale della morte del poeta Pier Paolo Pasolini.
Ambientato tra le borgate di Roma, nei giorni successivi al grave fatto successo all’idroscalo, tra personaggi apparentemente estranei che si troveranno coinvolti in questo massacro fisico e culturale. Ma alla fine la verità verrà fuori? No. Possiamo solo portarla dentro di noi, e renderle onore.
La rappresentazione sarà accompagnata dalle musiche de “La Parola Persa”, che riprodurrà i brani scritti dal Poeta.

Con Angela Bruno, Roberto Gensini, Teresa Maisano, Alessio Marchetti e Giovanni Pietrolonardo. Con l’importante collaborazione di Aran Jones Bertetto.
Ingresso 7 euro + 3 tessera teatro.

In scena il 2 e il 3 Novembre, alle ore 21,15.