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Categoria: Spettacoli

Sabato 26 novembre 2011 alle ore 21.15 presso il La Torretta di Ponte Milvio  (Roma), Gabriela Corini, forte del successo ottenuto lo scorso anno, riporta in scena una delle opere più sentite di Rainer Maria Rilke, Il canto di amore e morte dell’alfiere Christoph Rilke, che replicherà i giorni successivi sino a mercoledì 30 novembre.  

L’Assessorato alla Cultura e allo Sport del XX Municipio di Roma, riapre le  porte della Torretta di Ponte Milvio a questa performance teatrale. Proprio nella Torretta Valadier lo spettacolo, grazie al contributo del Comune di Roma, ritrova la giusta collocazione ambientale. Infatti, dopo averlo allestito nel magnifico Castello di Sarteano, Gabriela Corini desidera riproporlo esclusivamente in spazi che concorrano, con la loro particolarità, al sapore ed alla intenzione della performance che, non inseguendo propositi di “allestimento” scenografico, desidera piuttosto “respirare” e “palpitare” con lo spazio stesso.

La performance, infatti, vuole dare materialità al testo, incarnando la voce della poesia stessa. Poesia che, oggi come allora, si alimenta del dolore causato dalle guerre. Un testo attuale, dunque, nonostante i suoi centododici anni.

 L’autore nel 1899 trasse i temi di Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke  da una cronaca apparsa nel 1665 a Regensburg. Una relazione del conte Johan Stauffemberg, secondo cui, l’alfiere Christoph Rilke, fratello di Otto Von Rilke, avrebbe prematuramente incontrato la morte nel 1663 in Ungheria combattendo contro i turchi durante la campagna di Raimondo Montecuccoli. Un testo emotivo, scritto da Rilke in una sola notte del 1899, che divenne per i soldati della prima guerra mondiale, l’espressione del loro “disagio doloroso”.

Gabriela Corini interpreta l’anima universale, osservatrice e contenitore delle esitazioni, dei dubbi e delle emozioni dei soldati in guerra. Una sorta di dea della prossimità che si affianca ai combattenti condividendo il loro ineluttabile karma.

La sua invisibile presenza, voce narrante di sogni, nostalgie ed accadimenti, vuole condurre lo spettatore agli anni di quel conflitto, attraverso evocazioni sensoriali, oltre che emotive. Attraverso la purezza della sua partecipazione, l’attrice sottolinea i sentimenti umani e teneri di chi non conosce odio ma si appresta al dovere. 

IL CANTO DI AMORE E MORTE DELL’ALFIERE CRISTOPH RILKE

Di Rainer Maria Rilke, Con Gabriela Corini, Traduzione Maria Teresa Ferrari, Adattamento Gabriela Corini, Costumi Daniela Fè.

TORRETTA  VALADIER  – Piazzale di Ponte Milvio , Roma

Da 26 al  30 novembre 2011 – Ore 21.15  – Ingresso libero 

Data la particolarità dello spazio e della performance, i posti  sono limitati a n.15.  per prenotare telefonare al numero      320 7297217

“Una commedia brillante, spigliata e di bell’aspetto” come lo è il protagonista stesso che dalla vita ha avuto tutto, ma dopo tanto girovagare cerca una sola cosa, la più difficile: l’anima gemella!
Una commedia  romantica, per ridere degli uomini e per celebrare l’amore nel suo aspetto più tenero e divertente.
 
di Emy Del Zompo
 
Nicola Canonico, autore, produttore ed interprete dello spettacolo ha risaltato con questo testo i disagi dell’uomo d’oggi nei confronti dell’universo femminile. La difficoltà di mettersi in gioco in un rapporto di coppia e con l’Amore!.
“Il messaggio della commedia, è un messaggio chiaro: vuole raccontare il cambiamento di un uomo che ha avuto tante donne e che cerca la felicità. Le sue paure e debolezze fino alla consapevolezza di buttarsi alle spalle le proprie incertezze e di essere se stesso!”
Nel personaggio che interpreti quanto metti di te stesso?
“Quando si scrive, si attinge molto da se stessi; si c’è un pò di Nicola nel personaggio che interpreto che ha tanta voglia di mettersi in gioco! Sono stato cieco per tanto tempo ma oggi ho un’apertura diversa alla vita.
Crisi economica, crisi sociale, crisi dei valori, quanto tutto ciò ti influenza?
La crisi c’è e ci dobbiamo fare i conti, ma penso che ci dobbiamo adattare, bisogna reagire e bisogna osare. Sono anche produttore dello spettacolo e penso che posso essere anche uno stimolo per tutti quanti pensano in negativo al momento che stiamo vivendo. Bisogna rimboccarsi le mani, non aspettarsi niente dagli altri.
Come ha reagito la tua famiglia di fronte alle tue scelte? In fondo hai lasciato un lavoro sicuro (in banca!) per l’incertezza e la precarietà dello spettacolo?
Mio padre mi ha esortato sempre a darmi da fare: è stata una scelta molto ponderata. Mi mancava un anno per finire gli studi e mi sono messo in aspettativa. C’era qualcosa dentro di me che quando ero sul palcoscenico mi faceva sentire libero. Non ero felice con il posto sicuro in banca.
I miei genitori sono stati grandi. Mi hanno dato la libertà di scegliere  e di decidere, quindi sono stati i primi sostenitori perchè non volevano che avessi dei rimpainti.
Come mai hai deciso di partecipare all’isola dei famosi?
E’ stato un percorso strano. Ero stato chiamato per il film di Verdone dove dovevo interpretare un personaggio che partecipa ad un reality show. Poi mi hanno scartato perchè ero troppo giovane per il ruolo. Ci sono rimasto male. Po la mia agenzia mi ha contattato per l’isola dei famosi. Ho raccontato l’anedotto con il film. L’ho preso per un  segno del destino: dovevo partecipare.
Cosa ti ha lasciato quest’esperienza?
E’ stata una crescita come uomo, mi ha fatto diventare più forte e determinato. Anche più uomo! E’ stata una lotta alla sopravvivenza Ho sofferto. Ho avuto un infanzia felice, mi mancava di assoparare la sofferenza.
Che rapporto hai con la religione?
Ho un rapporto molto bello con Cristo anche se a volte non condivido pienamente tutto della religione.
Che ne pensi della competizione? Si può avere delle amicizie nel campo dello spettacolo?
Ho un rapporto bellissimo con Raffaello Balzo, è come un fratello. Si basta scegliersele.
La competizione è una cosa molto bella se sana. Sono una persona che quando fa una cosa ama vincere. Fa parte del gioco. Amo lavorare con attori bravi da cui posso migliorare e crescere.
Insieme si ha una forza aggiunta.
Che ne pensi dei compromessi?
Ho un’etica non biasimo nessuno. Mi sono sfuggite delle occasioni ma va bene così. Non amo approffitarmi di chi può avere un debole per me. Ognuno deve essere apprezzato per quello che è. Posso essere segnalato per un lavoro ma poi me lo devo guadagnare, lo devo meritare.
Come ti definisci come attore?
Dire attore è una parola grande: sto andando in questa direzione e come essere su un campo di battaglia, puoi cadere o avere successo.
Mi sento in via di sperimentazione.
La regia, pensi di lavorare anche in questa direzione?
Non lo so. Ho già fatto un testo e mi sono fatto aiutare da un drammaturgo, certo è impegnativo.
Come ti rapporti con l’altro sesso?
C’è la crisi economica ma non solo. Credo che oggi bisognerebbe tornare al romanticismo: fare un viaggio dentro noi stessi e ritrovare un equilibrio. Bisogna ascoltare gli altri, imparare ad amare noi stessi per concedere agli altri il nostro amore ed avere il coraggio di farlo. Per amore intendo anche quello verso il proprio lavoro o verso la Chiesa.
Io sto facendo questo viaggio dentro me stesso non solo per me ma soprattutto per gli altri. Innalzare il proprio limite per essere migliore come uomo. Ho lavorato molto in questo senso. Ho deciso di fare questo viaggio anche per il mio lavoro, perchè se non hai emozioni da dare come rendi vivo il personaggio che interpreti? E’ un valore aggiunto che sicuramente mi fa vivere meglio.
Il sogno nel cassetto?
Faccio teatro per preparami quando arriverà il grande ruolo da interpretare. Per essere pronto.
Carriera e famiglia si possono conciliare?
Si, se si ha voglia di fare tutto si può raggiungere. Solo alla morte non c’è rimedio!

Foto (mod) Michele Michele Miglionico e Stefania Bivone Miss  Italia 2011

Foto (mod) Michele Michele Miglionico e Stefania Bivone Miss Italia 2011

Lo stilista ha presentato un flash della sua ultima collezione haute couture e in tale occasione ha vestito     Stefania Bivone – Miss Italia 2011.

Grande successo per la 2nd  edizione del Luxury Fashion Show svoltosi a Bari allo Sheraton Nicolaus Hotel. L’evento, nato da un’idea di Antonella Parziale della Butterfly Agency, ha avuto l’obiettivo di coniugare sapientemente domanda e offerta di espositori e visitatori più esigenti, nel quale il luxury è diventato sinonimo di qualità e di eccellenza.

 I momenti clou dell’evento sono stati: l’Opening Party, con l’onorevole Rosario Polizzi, coordinatore regionale di Io Sud,  un simpatico defilè di fashion dogs, un inedito spettacolo di Burlesque ed il fashion show dello stilista Michele Miglionico, che per l’occasione ha vestito Stefania Bivone, Miss Italia 2011, con un abito interamente ricamato nei toni del marrone e dell’oro dell’ultima collezione di alta moda.

 Lo stilista  ha presentato creazioni di magistrale sartoria ed eleganza nelle sfumature del rosso, del prugna e dell’oro, impreziosite da ricami ed incrostazioni di jais, pietre swarovski e cristallo di rocca.

Il look delle modelle è stato curato dall’ hair stylist Mimì Colonna, coadiuvato da Beppe Strambelli e dalla make up artist Valeria Colonna e completato dalle creazioni orafe di Mimmo Burdi.

Si è chiusa nel migliore dei modi la 2nd  edizione del Luxury Fashion Show; un evento tra i più prestigiosi ed efficaci per la valorizzazione del territorio pugliese.

by Emy Del Zompo

Emy Del Zompo con Antonello Venditti

Emy Del Zompo con Antonello Venditti

Passata la paura per il malore che ieri sera ha colpito Pupi Avati sul red carpet dell’Auditorium, dov’era presente per assistere alla proiezione di “”, il regista con molta probabilità non potrà presentare il suo ultimo film “Il cuore grande delle ragazze”, che passa domani in concorso.

IN CONCORSO
Al Festival oggi è stata la giornata dell’attrice scandinava Noomi Rapace (Lisbeth Salander nella trilogia “Millenium” dello scrittore svedese Stieg Larsson), protagonista dell’unico horror in concorso, “Babycall” di Pal Sletaune. La storia è quella di una madre e un figlio di 8 anni che per sfuggire ad un marito e padre violento si trasferiscono in un luogo segreto all’interno di un enorme condominio. La donna vive nel terrore che possa succedere qualcosa al bambino e compra un babycall per tenerlo sotto controllo anche la notte. Dall’apparecchio però si sentono strani gemiti provenienti da altre parti dell’edificio… un film a metà strada tra il thriller psicologico e l’horror.
“Non chiedetemi di interpretare donne sorridenti, simpatiche, non mi interessa – ha detto in conferenza stampa Noomi Rapace – Amo il cinema perché in quella bolla che si crea, in quella scoperta continua che avviene insieme ai tuoi personaggi, niente è giusto o sbagliato, bianco o nero. Mi piace pormi domande difficili, quando leggo uno script e non riesco a capire realmente tutte le sfumature del personaggio inizia l’ossessione, devo trovare una risposta a tutti i costi”. Per affrontare il suo lavoro di attrice Noomi racconta: ”Ogni volta che interpreto un personaggio non amo fingere, ma ho bisogno di far mio quello che interpreto. In questo caso ho un figlio e quindi è stato anche più facile interpretare una madre che vuole proteggere il suo bambino e allo stesso tempo, così facendo, lo priva della sua libertà. Ma nel caso di Anna – continua – ho ascoltato la testimonianza di una donna che ha avuto un’esperienza simile e da allora ho come somatizzato il problema. Ho smesso di fare allenamento per sei mesi, per cambiare il mio corpo e renderlo più fragile. E a un certo punto ho cominciato anche a provare del dolore fisico come se mi venisse a trovare il fantasma di Anna. Mi sono ritrovata sull’orlo del baratro”.

In concorso oggi è passato anche “Magic Valley” di Jaffe Zinn. Una storia di violenza ambientata nella provincia americana.

FUORI CONCORSO

All’Auditorium oggi è stato il giorno di “Hugo Cabret”, l’ultimo lavoro si Martin Scorsese è stato proiettato in anteprima un assaggio di 20 minuti.
“Sono molto orgoglioso di aver dato l’idea, ma ora è un’opera d’arte di Scorsese”, ha detto in conferenza lo scrittore americano Brian Selznick, autore del bestseller “La straordinaria avventura di Hugo Cabret”.

Il vero protagonista della giornata è stato però Wim Wenders, che ha incontrato il pubblico per parlare del futuro del 3D e presentare “Pina 3D”, il film sulla coreografa tedesca Pina Baush  madre del teatro danza.
In conferenza Wenders ha raccontato di aver conosciuto l’artista nel 1985: “ho assistito per la prima volta a un suo spettacolo e sono rimasto profondamente commosso e incantato. Mi è sembrato di capire i movimenti umani, i gesti e i sentimenti per la prima volta, da zero. Ed è questa magia che volevo trasporre sullo schermo”. Il progetto, nato dall’amicizia tra i due artisti, è stato concepito assieme, ma Pina Bausch muore il 30 giugno del 2009, in modo del tutto inaspettato. Dopo un periodo di riflessione, incoraggiato da appelli internazionali, dal consenso della famiglia e dalla richiesta della compagnia di Pina, Wenders ha deciso di portare a termine il progetto. ”In realtà – ha ripetuto più volte Wenders – nonostante la Bausch non ci sia più forse è anche più presente in questo lavoro di quanto si possa credere. Tutti sul set abbiamo avuto l’impressione di fare il film insieme lei”.

 

Teatro Franco Parenti

da: “LA BRUTTINA STAGIONATA”riduzione teatrale di Ira Rubini

dal romanzo omonimo di Carmen Covito (Bompiani Editore)

regia di Franca Valeri

con Gabriella Franchini

 Il Teatro Franco Parenti ha prodotto nel 1994 “La Bruttina Stagionata”, dal romanzo più fortunato di Carmen Covito, con l’adattamento teatrale di Ira Rubini, uno spettacolo cult affidato alla regia di una “specialista” in ritratti femminili quale è Franca Valeri.

Questo titolo è ormai entrato a far parte del linguaggio quotidiano, un romanzo che ha fatto vincere a donne e uomini la paura di non essere all’altezza della vita.

La possibilità di modificare la realtà partendo dai propri difetti è una formula che sovverte la storia femminile e, in particolare, quella di Marilina, la protagonista.

Il cumulo di grovigli interiori si scioglie di fronte alla consapevolezza delle proprie potenzialità femminili e Marilina, con spregiudicato candore, rovescia un’esperienza di solitudine per scarsa avvenenza in un trionfo erotico, on cui la seduzione non c’entra più con la bellezza.

A questo atteggiamento psicologico dà corpo sulla scena Gabriella Franchini, un’attrice abituata per metodo all’autoironia.

La regia è affidata a Franca Valeri, maestra incontrastata dell’intelligenza umoristica

e osservatrice inquietante della multiforme realtà femminile.

Il suo inedito punto di vista continua a svelarci meccanismi di potere da subire o da usare.

 

PALAZZO SANTA CHIARA
18, 19 e 20 novembre 2011

Piazza di Santa Chiara, 14 – tel. 06 6875579

orari spettacoli: dal Venerdì al Sabato ore 21, Domenica ore 18

costo del biglietto da €22 a€ 15

“Il Brigante” è la commedia musicale in scena al teatro Tirso di Roma fino al 20 novembre, tra i protagonisti Nadia Rinaldi, Antonello Costa, Pietro Romano, Sabrina Crocco, poi Stefano Antonucci, Claudio Saint-Just e la regia di Walter Croce. Questa è la storia del “brigante” Lello (Antonello Costa) che viene conteso da due donne: Velia (Nadia Rinaldi) e Rosa che dopo essere stata rapita da lui se ne innamora. Scoperto e condannato, sarà proprio quest’ultima a lottare per salvarlo. Gli autori sono Silvestro Longo e Sergio Iovane, mentre gli altri interpreti sono Pierre Bresolin, Federica De Benedittis e Annamaria Caponera con le musiche di Alberto Laurenti più il corpo di ballo. Tutta la compagnia si è ritrovata a cena, erano almeno una ventina, al ristorante del “Gilda”, “Le Cru” con la gestione tornata quest’anno a Stefano Alviani e le sue proposte di gusto brasiliano (churrascaria) e non solo. Nadia Rinaldi, che sarà in scena con un suo spettacolo ad aprile, sempre al Tirso, non ha voluto rinunciare a stare con i suoi colleghi, accompagnata da suo marito Francesco Toraldo, nonostante dovesse poi tornare a casa fino a Pescara.  Alla cena c’erano a festeggiarli la sociologa tv Deborah Bettega e il filosofo Angelo Ciccio Nizzo, i p.r. del “Gilda”, che anche quest’anno continuano nella promozione di personaggi di spettacolo, sia emergenti che affermati!

2 e 3 novembre 2011 - TEATRO LO SPAZIO – VIA LOCRI 42 ROMA

La compagnia Smolecolati debutta in scena con un nuovo spettacolo ”Fattaccio de Poesia”, da un’idea di Giovanni Pietrolonardo e per la regia di Alessio Marchetti.
Un’inchiesta e, allo stesso tempo, una denuncia meta-teatrale della morte del poeta Pier Paolo Pasolini.
Ambientato tra le borgate di Roma, nei giorni successivi al grave fatto successo all’idroscalo, tra personaggi apparentemente estranei che si troveranno coinvolti in questo massacro fisico e culturale. Ma alla fine la verità verrà fuori? No. Possiamo solo portarla dentro di noi, e renderle onore.
La rappresentazione sarà accompagnata dalle musiche de “La Parola Persa”, che riprodurrà i brani scritti dal Poeta.

Con Angela Bruno, Roberto Gensini, Teresa Maisano, Alessio Marchetti e Giovanni Pietrolonardo. Con l’importante collaborazione di Aran Jones Bertetto.
Ingresso 7 euro + 3 tessera teatro.

In scena il 2 e il 3 Novembre, alle ore 21,15.

2° ED. CONDUCE: FLORIANA SECONDI & ANGELO MARTINI

                         PANDORA

VENERDI’28 OTTOBRE ORE 21 V. TRIONFALE N. 75 ROMA

    SFILATA DI MODA

Venerdì 28 ottobre alle ore 21 ritorna la 2° edizione di Miss Via Trionfale 2011, Miss dedicata ad un importante e storica via di Roma, nel locale Pandora via trionfale 75, diretto dall’imprenditore Luca Vitiello. La prima edizione è stata già un bellissimo pretesto per dedicare la serata e la fascia di Top Angelo a: “Sarah Scazzi”, e si continuerà a dedicare il concorso sulla tematica dello Stalking. L’evento presentato ed ideato da Angelo Martini conduttore e autore del programma Numeri Uno su Rai Due insieme a Floriana Secondi vincitrice del GF 3, presenteranno  le Miss che arrivano da tutto il mondo per stringersi nella memoria  della giovane Sarah, che sicuramente avrebbe in futuro calcato qualche passerella considerando la sua particolare bellezza e mantenere vivo il ricordo affinché non si spengano i riflettori sulla frequente violenza che subiscono le donne più giovani. Testimonial della serata la principessa Conny Caracciolo e la moldava Doina Turcanu Miss Via Trionfale 2010 che assegnerà il nuovo titolo 2011. Sfilata di moda della griffe Renè & Martini disegnata dalla stilista ungherese Renè Komjati, che presenterà la  sua collezione, con le riprese televisive del programma su Sky “Top Moda”. Sono stati invitati: il principe Guglielmo Giovannelli, i marchesi Giuseppe Ferrajoli e Giulio de Nicolais l’attore di 100 vetrine Raffaello Balzo, Antonio Zechila, Enio Drovandi di Sapore di mare, il cantautore Tony Malco, direttore del settimanale  Di Tutto Anna Martina Leogrande, la giornalista Federica Rinaudo, Giodi editore di Inciucio.it, Marilanda Maielo manager moda e ambasciatrice per i diritti dell’infanzia contro la pedofilia, Jessica Morlacchi ex cantante Gazosa del Festival di Sanremo, Lucrezia Ciccalè dirigente generale Sky Italia, l’avv. opinionista di Domenica In Daniele Bocciolini il marchese scrittore neoverista Giulio de Nicolais, Ivan Culeac presidente Russian Invaders, il manager Enrico Secondi i cantanti Cristina Vittorini i cantautori: Marco Candigliota, G&G, Claudia Meddì, Matteo Mammucari, Donatella D’Andrea, l’attore Marco Esposito, gli scrittori Alessandra Startari, Vincenzo di Michele  e il regista di Miss Italia Stefano Stefanelli regista di  Miss Italia.

di e con Marco Travaglio

con la partecipazione di  Isabella Ferrari, musiche dal vivo di Valentino Corvino, Regia di Stefania De Santis.

Da un idea di scena di Daniela Spisa, assistente scenografo: Gemma Romanelli, assistente alla regia: Giacomo Tarsi, Luci: Stefano Dellepiane

 dal 25 al 29 ottobre ore 21.00
30 ottobre ore 18.00

Teatro Olimpico – Piazza Gentile da Fabriano 17 - Roma

imagesCARIK5XSDopo il tutto esaurito della tournée estiva, l’inedita coppia Marco Travaglio  e Isabella Ferrari approda al Teatro Olimpico di Roma per sei attesissime date. Anestesia Totale, titolo impegnativo, ma accattivante, dello spettacolo prodotto da Promo Music di Marcello Corvino, è uno spaccato irriverente quanto veritiero del giornalismo attuale. 

 Travaglio ritorna ad appassionare il suo numeroso e affezionatissimo pubblico attraverso lo stile di sempre: grande coerenza, ironia tagliente e un’infallibile memoria del nostro Paese.

Palco spoglio, un’edicola, un violinista, un panchina e due microfoni, quanto basta per analizzare  come nasce l’informazione e soprattutto la disinformazione nell’era di Mister B. Al suo fianco l’attrice Isabella Ferrari impegnata – tra l’altro – a leggere riflessioni di Indro Montanelli.

E’ una dinamica fra luce e buoi, raccontata alternativamente dai due interpreti che, in scena invitano il pubblico a riflettere sull’attualità, a risvegliarsi dai sintomi di questa misteriosa epidemia che ha cloroformizzato e lobotomizzato un intero paese riducendolo all’anestesia totale. E proprio dall’analisi di queste macerie, dove è la lezione senza tempo di Indro Montanelli ad illuminare e ad ammonire, che si cerca di trovare la cura per un Paese in cui cittadini hanno perso logica, memoria, verità e solidarietà.

Il virus è un sistema che imbavaglia i cittadini, ma comodo al potere di ogni colore. Chi vince prende tutto. Non governa, comanda. Il controllato controlla tutto, anche i controllori. Perché mai chi viene dopo dovrebbe smantellarlo?

Quello che succederà all’attualità, attraversata dai cicloni mediatici, quelli che potranno essere gli scenari futuri della cronaca e del giornalismo in Italia sono domande che scuotono la coscienza degli spettatori.

Travaglio espone, analizza, sviscera come il più impietoso dei chirurghi alla ricerca dell’infezione e dei suoi sintomi, lasciando allo spettatore-paziente il compito di risvegliare la propria coscienza e scoprire l’antidoto. La speranza di un risveglio, forse, esiste, e resiste.

Marco Travaglio

Vice direttore e cofondatore de Il Fatto Quotidiano, collaboratore fisso di Annozero. Ha scritto fra l’altro Mani sporche (con Barbacetto e Gomez), Se li conosci li eviti (con Gomez), Italia Annozero (con Vauro e B. Borromeo), Bavaglio e Papi (con Gomez e Lillo), tutti editi da Chiarelettere. Per Editori Riuniti ha pubblicato una nuova edizione de L’odore dei soldi (con E. Veltri). Nel 2007, su invito di Promo Music, ha deciso di portare in scena “Promemoria, 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà” dove ripercorre le vicende della seconda repubblica da Mani Pulite ad oggi.

 

Info&Biglietti

Info biglietteria tel. 06.32.65.991 (dalle 10 alle 19 – orario continuato).

MIZ_7909Il Teatro delle Muse riparte con una nuova stagione teatrale all’insegna del buonuomore, come sempre sotto la direzione artistica di Rino Santoro.

Con lo slogan mutuato da Eduardo Scarpetta “…qui ridi tu…” un cartellone ricco di spettacoli, che è stato inaugurato alla presenza di due ospiti ovvero la Principessa Irma Capece Minutolo e il Conte Marco Tabili.

Il primo spettacolo in programma quello di Massimiliano Gagliardi protagonista de “la prima di Primiano” per la regia di Roberta Ammendola, a seguire: la compagnia stabile del teatro presenta “Persicone Mio Figlio” con Wanda Pirol, Rino Santoro, Geppi Di Stasio. Un prezioso “gioiellino” perché si tratta dela prima commedia di E. Scarpetta mai rappresentata nemmeno dal suo autore che ne abbozzò soltanto un poemetto in rima e in italiano che Geppi Di Stasio ha completamente riscritto coi canoni scarpettiani.  

(3 novembre – 6 dicembre) 

I Pandemonium “Avanzi di Balera”   di Paola Tiziana Cruciani. (22 dicembre – 10 gennaio)

 Wanda Pirol. Rino Santoro, Geppi Di Stasio “”Cravattari” , commedia inedita scritta e diretta dallo stesso G. Di Stasio che cerca il confine tra economia onesta e strozzinaggio in tempi di crisi economica. (12 gennaio – 7 febbraio)

Mimmo Strati, Siddharta Prestinari in “Cyrano Dacci una Mano” (dal 9 al 21 febbraio)

Wanda Pirol, Rino Santoro, Geppi Di Stasio “Non ci Fate Ridere” inedita anche questa commedia che racconta, sempre molto ironicamente, la crisi economica e di valori culturali vista attraverso gli occhi di una compagnia di teatro decaduta.(23 febbraio – 20 marzo)

Claudio Morici “La Notte di Capodanno” scritta e diretta da C. Morici (22 marzo – 3 aprile)

Wanda Pirol, Rino Santoro, Geppi Di Stasio “l’Agenzia della Felicità” Altro inedito scritta e diretta da G. Di Stasio in cui, sempre in tempi di crisi, un’agenzia di pompe funebri si ritrova costretta ad inventarsi un marketing in materia mortuaria. Una commedia dissacrante da sbellicarsi dal ridere. (12 aprile – 8 maggio)

 FOTO BY MARCELLA PRETOLANI 

 TEATRO DELLE MUSE  -  VIA FORLI’ 43  – ROMA