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Categoria: Pop

 

Galà di beneficienza in favore dei bimbi cardiopatici, rispondono in 1500.

 

Folle sui balconi dei Parioli; si canta con l’Orchestra italiana sotto fuochi magici.

 

 I fuochi d’artificio più spettacolari, rumorosi e colorati dell’estate romana, come da tradizione, quelli sparati dal Circolo Antico Tiro a Volo, luogo simbolo dove un tempo i nobili romani si dilettavano nel tiro al piattello, per festeggiare i 20 anni del nuovo corso, la gestione del vulcanico presidente, Michele Anastasio Pugliese.

Tra i 1500 ospiti c’era tutta la Roma che conta e tantissimi giovani al Galà organizzato, nonostante le previsioni meteorologiche disastrose e poi disattese, lo scorso giovedì nel parco del Tiro a Volo: un parterre ricco e variegato si è scatenato in pista, sotto le note delle più belle canzoni italiane eseguite da un Renzo Arbore in grandissima forma, mattatore della serata con la sua Orchestra italiana. I numeri? Sedici musicisti, 25 anni di carriera insieme e un nuovo tour estivo, partito proprio dal Tiro a volo, che girerà il mondo. La mission della serata è quella di raccogliere fondi

Eleonora Daniele con il Presidente Anastasio Pugliese e il consigliere Claudio Cosenza

per i bambini malati di cuore. I bimbi affetti da cardiopatie congenite che vivono in paesi sottosviluppati, protagonisti della Fondazione EUROPEAN HEART FOR CHILDREN-GLOBAL FORUM che porta cure, forma medici e costruisce ospedali dove l’assistenza sanitaria non esiste. Arbore, chitarra sotto braccio, incoraggia i presenti: “siamo fortunati, regaliamo una speranza a questi bambini affamati di vita, siate generosi!”. La madrina della serata, Eleonora Daniele, appena chiusa la diretta pomeridiana di Estate in diretta su Rai Uno, è salita sul palco e ha condotto una serata davvero riuscita che ha coinvolto anche tutti gli abitanti del quartiere Parioli appollaiati sui balconi come fosse un Gran Premio e che ha fatto scatenare in danze e tarantelle fino a tarda notte i soci, gli amici del circolo, tanti vip e giornalisti, coinvolti dall’organizzatore della serata Claudio Cosenza. Tra i presenti, il socio onorario Antonio Catricalà e consorte, Renato Schifani, Fausto e Lella Bertinotti, Gianni Rivera, Oliviero Beha, Lizia Azzariti, Virman Cusenza, Roberto e Vittoria Gervaso, Luca Bernabei, Anna Fendi, Antonino Di Maio, Vitaliano Turra’ (aeroporto di Fiumicino), Elena Bonelli, il presidente della Banca di Credito cooperativo di Roma (sponsor della festa), Francesco Liberati, l’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede Francesco Maria Greco, Umberto Pizzi, Marisela Federici, l’ambasciatore della Grecia presso la Santa Sede George Papadopoulos, il consigliere di Stato Pasquale De Lise, l’avvocato generale dello Stato Michele Dipace, il professore Enrico Caroli, il colonnello dei Carabinieri Salvatore Luongo, Ettore Viola, il presidente del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo Giuseppe Lupoi, l’ex ministro Giovanni Maria Flick, il magistrato Simonetta Matone, l’imitatrice Gabriella Germani.

 Clarissa Domenicucci

di Giulio de Nicolais

L’immagine che vuoi rendere di te: Chi sei?

 
Di che segno zodiacale sei?
Il mio segno zodiacale ‘e il Toro.
 
 
Che tipo di pizza è la tua preferita?
Preferisco la capricciosa ed in genere il buon cibo italiano ed il vino raffinato.
 
Raccontaci in breve la storia della tua carriera professionale
Sin da bambina scopro la passione per la musica classica e per il pianoforte e inizio gli studi presso la scuola della Musica. Il mio percorso personale verso la scoperta della musica si corona con due titoli accademici: la Laurea presso  il Conservatorio di Kaliningrad nella facoltà di Direttore del coro e di Pianoforte e la
Laurea con Lode conseguita presso l’Accademia Internazionale della Musica di Rimskiy-Korsakov in San-Pietroburgo -nella facoltà di Cantante d’Opera. Una immensa gioia ho provato quando fui designata dalle Autorità  russe a ricevere  il Titolo di Stato   ”Musa di San-Pietroburgo” che  è il Riconoscimento del Paese nel campo dell’Arte e me lo consegnarono al Palazzo Smolniy di San-Pietroburgo. Altra grande emozione essere ammessa al Concorso Lirico Internazionale e vincerne il Secondo Premio.  
Da allora ho calcato i palcoscenico dei più famosi teatri del mondo come solista soprano. Ovunque il pubblico amante del bel canto ha condiviso con me le intense emozioni che genera l’ascolto delle arie come”Vissi d’Arte” nella Tosca, la “Traviata” di Verdi e la “Casta Diva” di Bellini.Ho vinto il Secondo Premio del Concorso Lirico Internazionale di Albena (Bulgaria) ed il Concorso Internazionale alla “Royal Academy Hall” di Londra.
 
Sono  l’unica artista al mondo, ad essere stata autorizzata a cantare le poesie di Papa Giovanni Paolo II -”La nostra terra”- e le “Stimmati” di Padre Pio al Josp  Festival di Roma.  Farlo, è stata una bella esperienza che mi ha regalato l’opportunità di vivere una profonda esperienza spirituale e di incontrare tantissimi giovani con i quali condividere le emozioni che donano la musica ed il canto; lì mi accorsi che per moltissimi, l’ascoltarmi, era stato il loro primo approccio con la lirica. Ebbi così l’idea di partecipare al concorso “Il Cantagiro 50 Anni” come cantante lirica-pop al Teatro della Fonte a Fiuggi. Era mia intenzione, infatti,    condurre la lirica fuori dal mondo degli amanti del bel canto. Lì vinsi il  Premio Speciale “1° Classificato-Il Cantagiro 50′Anni”, il CD dell’evento è stato poi presentato al Lounge del Festival di San Remo.
 
Il tuo sogno di donna
Un buon matrimonio , la maternità ed avere una meravigliosa famiglia.
 
 
Il tuo stilista preferito
Adoro le creazioni di Roberto Cavalli, di Blumarine e di Valeria Marini.
 
 
Il tuo progetto professionale
E’ molto ambizioso, è dedicato ai giovani. Vorrei far conoscere la Grande Lirica in stile moderno alle nuove generazioni. Sono stati arrangiati ed elaborati per me, con tale intento, sia l’aria “Vissi d’Arte” tratta dalla Tosca in lirica-rock, sia l’aria “Amour” tratta dalla Carmen in lirica-pop ed altri. In tutto cinque brani in video e Cd: spazio alla Grande Lirica per un pubblico più ampio.
 
 
Impegni professionali in cantiere 
In corso ci sono le prove ed il debutto al Teatro del Fuoco di Foggia-per un Musical con la regia di Virginia Barrett,a giugno sono Ospite d’Onore per gli Spettacoli della Lirica moderna al Castello “Forte la Carnale” di Salerno e sarò l’Ospite Speciale alla Serata della Festa della Repubblica Russa “Amicizia tra Russia ed Italia” ad Ischia,quindi a luglio sarò Ospite d’Onore al 44′ Edizione del Giffoni Film Festival.
 
 
Un consiglio per le ragazze che vogliono seguire la tua strada 
Quando si tratta di credere in voi stesse, puntate gli occhi sul bersaglio e non battete ciglio…se avete una meta,un sogno o un’aspirazione…CREDETE IN VOI STESSE mentre siete sulla strada verso la vostra destinazione e sarete già arrivate…Nel cammino della Vita, tenete Sempre la testa alta e continuate ad avanzare…Non permettete mai a nessuno di indebolire la fiducia in Voi stesse, perchè siete una creatura meravigliosa al Mondo!!!

ACCLAMATO DA OLTRE UN MIGLIAIO DI GIOVANI FAN

di: Angelo Martini

 

Abbiamo incontrato nel mitico localo XS live ex Distillerie Clandestine di Via di Libetta  a Roma il fuoriclasse del reggaeton di Puertorico  J. Alvarez.

Bienvenido in Italia sto imparando anche io lo spagnolo con la mia traduttrice Pamela Olivieri.

E’ la prima volta che suoni qui in Italia, ti piace qualche cantante italiano?

 No, non ho avuto  al momento l’opportunità di ascoltare  la musica italiana , però sono sempre molto attento ad ascoltare la musica che si esegue nelle città dove mi reco a fare i miei concerti.

A dodici anni già eri un enfant prodige mentre i tuoi amici giocavano ad altre cose cantavi e scrivevi canzoni.

Ascoltavo un certo tipo di musica cantanti come  Busta Rhymes e  Nas; tutti questi  generi  mi formeranno in seguito,  nel mio stile facilitando la scrittura delle mie canzoni facendo identificare le persone nelle mie composizioni.

Che cosa vuoi comunicare alla gente con la tua musica il tuo rap, le tue parole?

La mia musica mi da tante opportunità  di farmi conoscere in tutte le parti del mondo,  per me è un privilegio  che in tutte le parti del  mondo e   anche qui in Italia  la mia musica  viene sempre più ascoltata e ballata .

Mi piaciono molto 2 pezzi che hai scritto, La Pregunta e Dejalo Todo Atras, sono inspirati alla tua vita privata?

Sono temi ispirati  a storie  che ho vissuto  che vedo e immagino, appuntati nel diario della mia vita,  così che tante persone e i miei fan si possono identificare.

Qual’è lo strumento che usi per comporre le tue canzoni?

 Quando arrivo in studio di registrazione di solito imposto una sequenza di solo ritmo usando il computer con il

J. ALVAREZ CONCERTO ROMA

programma  Prootols  e con Keyboard suono i miei brani.

Quando sei innamorato scrivi meglio?

 Si , sono sposato da 8 anni  e sono innamorato della vita.

Un cantante italiano che ti piace?

Non ho avuto modo di conoscerli , ma stimo Laura Pausini e Tiziano Ferro con cui farei un duetto.

Un cantante della tua terra che ti piace?

Tego Calderon ,Daddy Yankee ,Don Omar.

Una città dove andresti a vivere oltre a Portorico dove vivi attualmente.

Roma è un città affascinante.

Il tuo piatto preferito?

Bistecca.

Una cantante internazionale con cui faresti un duetto?

Shakira, perché è sexy e molto brava eccellente nel modo di cantare.

Fai degli studi per curare la tua voce?

No non la studio è un talento che mi ha dato Dio.

Un Film preferito, un attore ?

Scarface , Al Pacino.

Una persona che vuoi ringraziare nella tua vita ?

Ovviamente i miei genitori, mia moglie e professionalmente Nelson Montana, Elio sono molte le persone che hanno contribuito al mio successo.

Progetti per il tuo futuro?

Stiamo lavorando io e la mia equipe per il prossimo disco che uscirà prossimamente  per entrare in classifica  per la prossima stagione

 Tu sei molto giovane. Vorremmo che tu dessi  un consiglio ai giovani  che vogliono intraprendere la tua stessa carriera!

Bisogna  studiare molto e perseverare e nei momenti  bui   bisogna  sempre reagire  e andare avanti.

Hai votato per  Barack Obama o  Mitt Romney?

Non seguo molto la politica,  la lascio fare a chi la sa fare meglio di me.

La piacevole intervista  e  con J  Alvarez si è conclusa con l’artista che stimolato dai due giornalisti  ha intonato a capella il suo brano La Pregunta con l applauso finale di tutto lo staff del locale XS live diretto egregiamente da Riccardo Luciano Carotenuto e Massimiliano Cuccagna.

di Emanuela del Zompo

(foto di Gianluigi Barbieri)

 

Momento molto emozionante quando Anna Tatangelo appare sul palco regalando una rosa rossa a Gigi. Presente anche il loro piccolo Andrea.
Prima tappa romana del tour 2012 di Gigi D’Alessio, che vista la crisi ha voluto allestire un palco in economia abbassando anche il costo dei biglietti.
Luigi D’Alessio nasce a Napoli nel 1967, fratello minore di Maria e Pietro, morto nel 2011 al quale ha dedicato la canzone Lettera da Pietro nel 2012 e figlio di Francesco e Antonella. Durante l’infanzia trascorre svariate ore insieme alla gente napoletana più anziana di lui e riceve alcune nozioni sulla fisarmonica. A dodici anni si iscrive presso un istituto di musica privato di Napoli. Si appassiona al pianoforte e si esibisce nei locali pubblici della sua città e nel 1992 diventa il pianista di Mario Merola al quale dedica la canzone Cient’anne scritta con Vincenzo D’Agostino e interpretata con lo stesso Merola. Artisticamente, d’ora in poi, verrà conosciuto con il suo vero cognome e con un diminutivo del suo nome, Gigi. Viene pubblicato il suo primo album Lasciatemi cantare, con buoni risultati di vendita, seguito da secondo lavoro Scivolando verso l’alto che vende 30.000 copie. Nel 1994 il produttore Vincenzo Malepasso produce il suo terzo lavoro Dove mi porta il cuore. L’anno seguente arriva il successo nazionale con l’album Passo dopo passo; un suo concerto al Palapartenope raccoglie 8.000 persone.
Nel 1997 viene pubblicato l’album Fuori dalla mischia da cui vengono estratti i singoli Chiove e Anna se sposa. Il concerto del 7 giugno allo Stadio San Paolo di Napoli accoglie 20.000 persone.
Nella primavera del 1998 viene pubblicato il suo sesto album intitolato È stato un piacere. In giugno esce nelle sale cinematografiche Annaré per la regia di Ninì Grassia in cui il cantante interpreta il ruolo del protagonista (oltre a firmare la colonna sonora), al fianco di Fabio Testi e Orso Maria Guerrini. Annarè nella prima settimana di programmazione in Campania batte gli introiti di Titanic e “La maschera di Ferro” messi insieme, arrivando ad incassare nella sola Napoli circa trenta milioni di lire in ogni sala in cui viene proiettato.
Grazie all’incontro con Geppino Afeltra e Pierluigi Germini, Gigi approda alla BMG e avrà l’opportunità sul finire del ’98 di poter raccogliere nell’album Tutto in un concerto’, i momenti salienti della sua carriera. È il suo settimo album e contiene 13 brani e un inedito, Quel che resta del mio amore
Nel 1999 è la volta dell’album Portami con te, che contiene altri 11 brani inediti. Un altro traguardo importante è l’esibizione davanti al Presidente americano Bill Clinton al Gala del National Italian American Foundation.
Nel febbraio2000 D’Alessio partecipa al Festival di Sanremo nella categoria Big con Non dirgli mai, che ottiene per mesi il più alto airplay radiofonico di tutte le canzoni in gara, mentre il relativo album Quando la mia vita cambierà (il nono) è già disco d’oro a quindici giorni dall’uscita (arriverà a superare le 800.000 copie). Un album che si rivela un formidabile hit maker dopo il grande successo del secondo singolo Una notte al telefono e, in particolare, di Caro Bambino Gesù i cui proventi vengono devoluti all’associazione Action Aid, promotrice delle adozioni a distanza. Stesso successo per la tournée che, dopo una partenza europea (Zurigo, Neu-Ulm, Karlsruhe, Mannheim), tocca le maggiori città italiane per tutta l’estate fino al concerto record – 300.000 spettatori – di Piazza del Plebiscito del 19 settembre.
L’anno successivo Tu che ne sai, la canzone presentata alla 51ª edizione del Festival di Sanremo, porta subito alla conquista del primo posto della classifica dei dischi più venduti l’album numero 10 Il cammino dell’età, da cui sono tratti i singoli Mon Amour, Insieme a lei, Parlammene dimane, Il primo amore non si scorda mai. A fine giugno sul palcoscenico del 32° Premio Barocco Gigi incontra per la prima volta Sophia Loren che coinvolge in Reginella. Il duetto inchioda raccoglie uno share di cinque milioni di persone.
Nel luglio 2002 il singolo Miele anticipa il quinto album per la BMG Uno come te pubblicato in settembre Quattordici nuove canzoni tra cui il successo Non mollare mai, il duetto con Anna Tatangelo in Un nuovo bacio e Caro Renato, scritta come omaggio per Renato Carosone, il giorno della sua morte. Nel 2002 per Gigi parte il World tour con il tutto esaurito in tutte le tappe; tocca le principali città di Stati Uniti, Canada, Australia e le principali città europee. Lo special televisivo, “Uno come te… in giro per il mondo” viene trasmesso su Raiuno in maggio, in una seconda serata che tiene davanti allo schermo oltre due milioni di persone con uno share del 17%, un successo senza riserve per questa fascia oraria. Due concerti trionfali allo stadio Olimpico di Roma e al San Paolo di Napoli chiudono in giugno il lungo tour “Uno come te”. In autunno arriva Buona vita, il doppio cd che in 22 brani ripercorre i primi dieci anni della sua carriera; vende mezzo milione di copie.
Nel 2004 esce l’album Quanti amori che vince il disco di diamante. In questo disco partecipano Steve Ferrone già con Michael Jackson alla batteria, Jeremy Lubbock già con Frank Sinatra, Elton John, Led Zeppelin, Whitney Houston come arrangiatore. Non c’è vita da buttare (con le chitarre di Alex Britti), Spiegame cherè, Napule (un affresco straordinario a quattro voci: D’Alessio, Sal Da Vinci, Gigi Finizio e Lucio Dalla), Liberi da noi, Le mani sono i brani di punta. Pochi giorni dopo l’uscita dell’album la Mondadori pubblica l’autobiografia Non c’è vita da buttare.
Nel 2005 D’Alessio ritorna al Festival di Sanremo con il brano L’amore che non c’è, in seguito aggiunto alle nuove pubblicazioni di Quanti amori, l’album che in appena quattro mesi ha superato le 300.000 copie, registrato 12 settimane di permanenza nella top ten. Da aprile a settembre D’Alessio è di nuovo in tournée. Il 30 settembre 2005 una platea di 300.000 persone si riunisce a Napoli [2], a Piazza del Plebiscito. La serata raccoglie un cast d’eccezione con nomi quali Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Lee Ryan, Anna Tatangelo, Giorgio Panariello, Anna Falchi. La messa in onda in prima serata su Canale 5 dell’evento ottiene oltre 6.500.000 telespettatori e uno share medio del 25%. Il doppio album dal vivo Cuorincoro raccoglie i momenti più emozionanti della serata oltre a due inediti: M’innamorerò sempre di te e Fino a quando scure notte.
Nell’ottobre del 2006 esce l’album intitolato Made in Italy, contenente un duetto con Lara Fabian, che vince tre dischi di platino, un disco di diamante, il Premio Barocco ed il Venice Music Awards, ricevendo il Telegatto come miglior album dell’anno. Il suo tour mondiale tocca le città principali degli Stati Uniti, Canada, Australia e poi Belgio, Malta, Cina e infine la Francia dove esordisce nel tempio della musica europea “L’Olympia” di Parigi registrando il tutto esaurito. Successivamente esce il DVD intitolato proprio “Gigi D’Alessio all’Olympia Live in Paris”.
Nel 2007 esce una nuova raccolta intitolata Mi faccio in quattro che contiene 48 grandi successi del cantautore e si divide in 4 cd: CD1 – Napoletano, CD2 – Pop, CD3 – Latino, CD4 – Ballad e 2 inediti, Non mettermi in croce e Bambina, che si aggiudica il disco di platino e vince il Wind Music Awards.
Nell’ottobre 2008 esce il sedicesimo album Questo sono io. Undici nuove canzoni concepite durante la lunga tournée teatrale, dalle forti tinte autobiografiche. Superamore è il primo singolo scelto, ma in circuito ci sono anche canzoni come Babbo Natale non c’è, struggente canzone della lontananza dedicata al figlio Luca di cinque anni (title track dei titoli di coda di No problem, film firmato Vincenzo Salemme), e Giorni, nuova sigla del programma Amici di Maria De Filippi. Da segnalare anche Male d’amore in cui non esita a confessare le sue paure di uomo che vive insieme ad una donna molto giovane e Nessuno te lo ha detto mai. Questo sono io è anche il disco che segna il disgelo tra D’Alessio e Pino Daniele dopo anni di incomprensioni: firma testo e musica di Sarai (in duetto con Anna Tatangelo) e suona la chitarra in Addo’ so’ nnato ajere. L’album Questo sono io si aggiudica 5 dischi di platino ed il Wind Music Awards, ricevuto all’Arena di Verona. Nel 2009 pubblica la sua autobiografia dal titolo Questo sono io e, il 20 giugno 2009 prende parte alla Corale per il popolo d’Abruzzo, dove duetta con Renato Zero nel brano Tu sì ‘na cosa grande di Domenico Modugno. Il 27 novembre esce Q.P.G.A, album di Claudio Baglioni nel quale è presente il brano Due Universi in cui D’Alessio duetta con Anna Tatangelo. Il 18 settembre 2009 esce l’EP6 come Sei (GGD/Sony Music), anticipato dal singolo Non riattaccare. Il 6 novembre parte dal Palalottomatica di Roma una nuova tournée che tra novembre e dicembre tocca varie città italiane.
Il 4 marzo 2010 esordisce alla conduzione di un programma televisivo presentando su Rai Uno il suo primo one man show intitolato Gigi questo sono io. La prima puntata ha un ascolto di 5,899 milioni di spettatori ed uno share di 25,04% [3]. L’8 giugno è uscito il sequel di 6 come sei, intitolato Semplicemente sei e anticipato nelle radio dal singolo Vita, dedicata al figlio Andrea. Contiene anche la canzone Adesso basta per la campagna contro il bullismo promossa dal comune di Roma, di cui D’Alessio è testimonial. Libero è il secondo singolo estratto. Nello stesso anno Gigi D’Alessio incontra Lazzaro Morretta il quale è ora membro fisso della sua band. Si vocifera sulle relazioni extra coniugali avutesi tra i due. Il 10 dicembre pubblica insieme ad Anna Tatangelo e Valeria Marini l’album 3 x te, il ricavato delle vendite sarà devoluto in beneficenza. Formato da 6 brani, l’album ripropone 2 canzoni di D’Alessio, due della Tatangelo e due brani cantati da Valeria Marini.
Il 14 febbraio 2011 si esibisce al Radio City Music Hall di New York, il concerto viene mandato in onda da Rai Uno il 4 e l’11 marzo. Durante il concerto riceve anche il premio “United States – Italy Friendship Award” dalla National Italian American Foundation.
Nel 2012 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone Respirare cantata in coppia con Loredana Bertè classificandosi al quarto posto e il 15 febbraio 2012 esce il nuovo album di inediti Chiaro.

 

Nel cuore di Roma nel prestigioso locale Gilda  di via Mario De’ Fiori a Roma, sulle musiche di Carl Horff, l’ecclettico cantautore Scialpi viene incoronato dalla principessa Conny Caracciolo e diventa il Re di Roma, per il suo cinquantesimo compleanno. Scialpi in grande forma ha regalato hai tanti ospiti intervenuti un mini concerto delle sue canzoni, da Cigarette and Coffe, Rocking Rolling, Pregherei, stimolando la ola del partecipanti.

 

 

Grande festa al “Gilda” per i cinquant’anni di Scialpi, il noto cantante arrivato al successo con “Rocking Rolling” nel 1983, ha festeggiato anche i trent’anni di carriera! A luglio Scialpi sarà l’unico rappresentante italiano canoro al Baltic Festival di Stoccolma mentre il suo ultimo album è “Liberi e Romantici”. Molti gli amici intervenuti per festeggiarlo e lui ha fatto un bel regalo a tutti facendo, con vivida bravura e charme, un mini concerto e un medley delle sue ultime canzoni e dei suoi successi di sempre come “Cigaretts and Coffee”, “No EastNo West” e a grande richiesta dei presenti, “Rocking Rolling”. Tra gli invitati Marina Fiordaliso, Dario Salvatori, Tony Santagata, Cecilia Gayle, Myriam Fecchi, Raffaello Balzo, Max Parodi, Vincenzo Bocciarelli, Alex Partexano, Domenico Fortunato ora al cinema in “100 Metri Dal Paradiso”, Rodolfo Corsato, Emy Tittocchia, Francesca Stajano, l’on. Antonio Paris, il mago Heldin, Enio Drovandi, i principi Fulvio Rocco e Guglielmo Marconi, la principessa Conny Caracciolo, la marchesa Dani Del Secco D’Aragona con la figlia Ludovica e il marchese Giulio de Nicolais autore e regista neoverista, giornalisti come Aldo De Luca, Emanuela del Zompo  Quindi,

Scialpi, Floriana Secondi, Angelo Martini, Deborah Bettega, principessa Connye Caracciolo, marchese Giulio de Nicolais, Emanuela del Zompo, Vincenzo Bocciarelli, Mago Cicago, al taglio della torta.

Aldo Manganaro, Anna Martina Leogrande, Giò di Inciucio, Antonello De Pierro, Antonella D’Onofrio, Peppino De Girolamo da Napoli e ancora Floriana Secondi, Mario Zamma, Sara Iannone, Roberta Allegretti, Andrea Belfiore, l’artista Stefano Turco che gli ha donato un bellissimo suo ritratto. Dopo spettacoli di magia, danza e la sua performance, Scialpi ha avuto una sorpresa da parte della principessa Conny Caracciolo, sua amica, che ha creato per lui una cerimonia di incoronazione con mantello, corona e fascia con la scritta 50 anni. Tutti intorno a lui al brindisi con una torta proprio a forma di diadema, supportato dai p.r. del locale: la sociologa tv Deborah Bettega e il filosofo della notte Angelo Ciccio Nizzo.

Dopo il Sold Out all’ Auditorium Parco della Musica dello scorso 9 novembre, Pilar torna in concerto nella sua città per una data speciale del SARTORIA ITALIANA TOUR.

Nello splendido spazio di Palazzo Santa Chiara, a due passi da Pantheon – Pilar, accompagnata da Federico Ferrandina, presenterà senza filtro le canzoni del suo nuovo lavoro SARTORIA ITALIANA FUORI CATALOGO (UpRecords), scritto e pensato insieme a Bungaro (Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, Youssou N’dour, Stefano di Battista, Kay McCarthy, Daniela Mercury, Giusy Ferreri…). Nel programma del concerto saranno inoltre presenti altre canzoni legate al suo mondo musicale, come quello sudamericano e della canzone francese.

Il disco, uscito a metà ottobre e registrato interamente in Sicilia, ha avuto e sta avendo un grande riscontro di critica e pubblico. Un concerto da non perdere.

MERCOLEDI’ 11 GENNAIO h21 TEATRO PALAZZO SANTA CHIARA

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DANILO AMERIO AUTORE DI CANZONI INDIMENTICABILI CANTA E INCANTA IL PUBBLICO DEL KIWY IMPROVVISANDO UN TALK SHOW CON FLORIANA SECONDI E ANGELO MARTINI.

Danilo Amerio ha affascinato il pubblico presente alla discoteca Kiwy di Borgo Faiti,  cantando pianoforte e voce i suoi grandi successi Gli Uomini non cambiano per Mia Martini, Donna con te Anna Oxa, Figli di Chi cantata con Mietta al Festival di Sanremo, Gente di Mare per Tozzi e Raf. I conduttori hanno improvvisato un talk show con i presenti il produttore discografico Roberto Barghigiani, Claudio di Napoli regista ed ideatore di Romanzo Criminale, il cantante Matteo Mammucari, la ballerina Cristina Frassineti, il look maker Diego Padula. Il cantautore ha toccato il cuore di tutti quando ha ricordato il pudore e la perplessità che Mia Martini aveva, quando doveva imparare la canzone “ Gli uomini non cambiano, di non riuscire a cantare come voleva lo stesso autore, e poi tutti sul palco per cantare “ Gente di Mare”.

76 compositori, più di 80 brani, di cui 27 sono novità, oltre 20 appuntamenti tra concerti, installazioni, performance audio-visuali, laboratori, incontri, concentrati in 8 giorni di programmazione, dal 24 settembre all’1 ottobre: è il 55. Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta.

“Anche il festival di quest’anno – afferma il Presidente – si fa palcoscenico di giovani professionisti, riconfermando la volontà della Biennale di far conoscere al mondo le più importanti esperienze di singoli compositori e di ensemble che hanno iniziato un percorso, spesso con successo, nel mondo della musica contemporanea”.

Mutanti è il titolo di questa 55ma edizione diretta da Luca Francesconi, che osserva: “Forse stiamo assistendo a una sorta di mutazione genetica della cultura occidentale, della nostra tradizione. Viviamo in un mondo che fa sembrare anacronistici non solo il pensiero, l’approfondimento e la fatica, ma anche la matita e la carta, la pratica, l’artigianato. Oggi che tutto è a portata di un click, è sempre più evidente la tentazione di liberarci della memoria, sognando di essere più leggeri. La Biennale Musica 2011 parla di mutanti, di qualcosa che finisce, per lo meno nella forma in cui la conosciamo, per diventare altro”.

 biennaleIl 55. Festival inaugura il 24 settembre al Teatro alle Tese con Peter Eötvös, Leone d’oro alla carriera, e con una grande orchestra, la SWR Sinfonieorchester Baden-Baden und Freiburg. Il concerto rende omaggio a Eötvös, compositore fra i più richiesti e direttore d’orchestra ai massimi livelli che nel corso della serata riceverà il premio alla carriera, ma anche a una tradizione musicale forte come quella ungherese a partire da Béla Bartók, di cui si ascolterà Tanz-Suite, insieme a Konzert für zwei Klaviere e Replica dello stesso Eötvös e ad Agon di Stravinskij.

Accanto al Leone d’oro alla carriera e alle orchestre di prestigio, il Festival accende i riflettori sulle formazioni più giovani, sulle novità della ricerca e sui nomi nuovi del panorama musicale internazionale. Da qui l’istituzione del Leone d’argento che la Biennale dedica alle nuove generazioni e che quest’anno premia l’ensemble milanese RepertorioZero. A Venezia RepertorioZero (27 settembre, Sala delle Colonne – Ca’ Giustinian) porterà un organico di quartetto d’archi elettrico e un regista del suono, figura imprescindibile per un  programma che illustra gli sviluppi e le potenzialità dell’elettronica applicata agli archi, alternando nuove esecuzioni a brani che sono già parte del repertorio contemporaneo. Le novità sono a firma di Jean François Laporte e dei trentenni Carlo Ciceri e Andrea Agostini, accanto a Orchester-Finalisten di Stockhausen e Different Trains di Reich.

Anche lo Studio for New Music Moscow (29 settembre, Teatro Malibran) è una formazione recente, nata in seno al Conservatorio di Mosca e destinata a giovani orchestrali e compositori. A Venezia l’ensemble apre a un panorama musicale ancora poco noto come quello russo: accanto ai nomi consolidati di Vladimir Tarnopolski, più volte ospite della Biennale Musica, e di Faraj Karaev, ci sono quelli, alcuni non ancora trentenni e tutti da scoprire, di Olga Bochihina, Alexej Sioumak, Nikolaj Khrust e Vladimir Gorlinski.

Ancora alle giovani generazioni, quelle maggiormente impegnate nella ricerca elettronica e informatica, si ricollega la presenza al 55. Festival del maggior centro di ricerca sul suono, l’IRCAM di Parigi, con due concerti (28 e 30 settembre, Conservatorio di Venezia) e un nucleo di laboratori che occuperanno l’intera settimana del Festival per mostrare a giovani compositori italiani un metodo di lavoro applicato alle ultime novità della tecnologia, con i programmi di scrittura più avanzati (Max, Max4Live, Open Music, etc.). I due concerti in programma presenteranno compositori particolarmente rappresentativi di questo fronte della ricerca – Franck Bedrossian, Yan Maresz, Yann Robin, Roque Rivas – e compositori italiani che all’IRCAM hanno studiato e si sono specializzati – Francesca Verunelli, Andrea Agostini, Daniele Ghisi, Eric Maestri, tutti trentenni.

Scritto, allestito e realizzato interamente da studenti del Conservatorio Benedetto Marcello, Privo sarò del cielo e de l’inferno – A patchwork opera (29 settembre, Conservatorio), e l’originale riproposta degli eventi Fluxus di Giuseppe Chiari e Giancarlo Cardini ad opera del Collettivo Rituale di Riccardo Vaglini (26 settembre, Conservatorio) rinnovano la felice collaborazione tra la Biennale e il Conservatorio veneziano, nata dalla volontà di valorizzare le migliori e più fresche energie creative.

 Oltre alle presenze di spicco dell’Orchestra del Teatro La Fenice, partner del Festival e presente in cartellone con diverse formazioni, e dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai (27 settembre, Teatro Malibran), con il suo ensemble da camera interprete delle musiche di Giorgio Colombo Taccani, Massimo Botter, Unsuk Chin, Staffan Storm, Thomas Adés, ritorna alla Biennale la duttilissima FVG Mitteleuropa Orchestra (25 settembre, Teatro alle Tese). Diretta da Andrea Pestalozza, l’orchestra impagina un concerto con brani di Kent Olofsson, Vittorio Zago, Pasquale Corrado alternati a pagine di Aldo Clementi e Giacinto Scelsi.

Il 55. Festival presenta, inoltre, ensemble dinamici che hanno dato una scossa al mondo concertistico: l’italiano Sentieri Selvaggi che presenta un programma di musiche di Steve Martland, Christina Athinodorou, Carlo Boccadoro, Giovanni Verrando, Mark-Anthony Turnage, Steve Reich (28 settembre, Teatro Malibran), e l’Ictus Ensemble di Bruxelles, che rivela pagine di autori raramente eseguiti come Harry Partch, o anomali come Kurt Schwitters insieme a Iannis Xenakis, Fausto Romitelli e ai trentenni Eva Reiter e Hikari Kiyama (1 ottobre, Teatro alle Tese). Un altro ensemble fiammingo, testimonianza della vitalità di un’area, l’Hermesensemble è interprete di Lamento di Medea (26 settembre, Teatro Piccolo Arsenale), una produzione di teatro musicale in forma di concerto, complici il compositore Wim Henderickx e il poeta e scrittore Peter Verhelst. Geblendet (30 settembre, Teatro Piccolo Arsenale) è invece un lavoro sperimentale di teatro musicale che la Biennale condivide con Musik der Jahrhunderte Stuttgart e Musicadhoy di Madrid nell’ambito del Programma Cultura dell’Unione Europea. I racconti brevi di Thoms Bernhard sono all’origine di quattro quadri distinti affidati alle partiture di Michael Beil, Mischa Käser, Manuel Hidalgo, Filippo Perocco, alla regia del franco-tedesco Thierry Bruehl e all’esecuzione dei Quatuor Diotima di Parigi.

Un concerto solista per Michaël Levinas, splendido pianista oltre che compositore, alle prese con pagine di Beethoven, di cui ha inciso l’integrale delle Sonate, Ligeti e proprie composizioni (26 settembre, Sala delle Colonne – Ca’ Giustinian); mentre la formazione quartettistica d’archi del Teatro La Fenice (25 settembre, Teatro Piccolo Arsenale) sarà interprete di pagine di George Crumb, Dmitri Shostakovich e del lussemburghese Claude Lenners.

Una vera rarità sarà la prima audizione della versione a 8 canali di A floresta é jovem e cheja de vida di Luigi Nono, la cui ricostruzione filologica, ad opera di Veniero Rizzardi, parte dai materiali utilizzati per la produzione discografica del 1966 per restituire il pezzo nella sua originalità con tutti i suoi interpreti (25 settembre, Sala degli Arazzi – Fondazione G. Cini).

Nei primi due giorni del festival il Teatro alle Tese sarà trasformato in un grande strumento musicale con l’Arpa di luce del musicista e performer Pietro Pirelli, una installazione visiva e sonora che estenderà le sue corde-laser tra le colonne cinquecentesche del Sansovino, e anche solo al passaggio del pubblico provocherà effetti visivi e sonori. Mentre al Portego di Ca’ Giustinian verrà collocata, per tutto il periodo del Festival, un’altra installazione, Aura in Visibile.2, opera del compositore Luigi Ceccarelli. Al centro dello spazio un pianoforte a coda rigorosamente senza pianista che, sollecitato da eccitatori meccanici, progettati dal compositore e controllati tramite computer, rivela una voce inedita.

Sui temi e gli interrogativi che il titolo del Festival, Mutanti, sollecita si svolgerà poi – a metà percorso del Festival (29 settembre, Sala delle Colonne – Ca’ Giustinian) – il confronto tra lo scrittore Alessandro Baricco e il sociologo Mauro Magatti, professore dell’Università Cattolica di Milano e autore di Libertà immaginaria (Feltrinelli, 2009),

Il 55. Festival Internazionale di Musica contemporanea si concluderà l’1 ottobre con un gesto teatrale orchestrato dal direttore Luca Francesconi. La serata si intitola emblematicamente Vogata rituale – cultura in memoriam. Il percorso partirà dall’Arsenale e porterà il pubblico lungo le vie d’acqua di Venezia fino all’isola di San Michele, dove riposano le spoglie di Stravinskij e di tanti grandi artisti. Sarà una serata accompagnata dalla musica di Igor Stravinskij e Guillaume de Mauchaut, Luigi Nono e Gesualdo da Venosa, Claudio Monteverdi e Arvo Pärt, Verdi e Mozart: tutti autori che attraversano secoli di storia della nostra musica e ne rappresentano la memoria viva. E’ un saluto simbolico che esprime la necessità della memoria, oggi che la rivoluzione culturale indotta dall’avanzata tecnologica rischia di annullarla nell’eterno presente di internet e della globalizzazione. Per Francesconi è un invito a riflettere sui cambiamenti che questa rivoluzione produce nelle nostre vite, nel nostro pensiero e nel nostro futuro.

 E’ attraverso la collaborazione con le orchestre e gli ensemble del territorio del Veneto, con istituzioni come il Teatro La Fenice, il Conservatorio Benedetto Marcello, l’Archivio Nono, la Fondazione G. Cini, che la Biennale di Venezia sollecita le risorse del territorio coinvolgendole in progetti specifici. In questa prospettiva si colloca l’intervento della Regione del Veneto a sostegno dei programmi dei settori dello spettacolo dal vivo della Biennale di Venezia.

Anche quest’anno Rai Radio 3 porterà la Biennale Musica oltre Venezia, a fasce più numerose di pubblico e di appassionati, raccontando, in diretta o in differita, i momenti salienti del 55. Festival Internazionale di Musica Contemporanea.

I programmi del 55. Festival di Musica Contemporanea sono consultabili sul sito della Biennale: www.labiennale.org.

35003_1325750539583_1105475668_30719925_5133374_nL’immagine che vuoi rendere di te: Chi sei.

Sono una ragazza mediterranea che vive di musica, che segue la moda e a cui piace il divertimento.

Di che segno zodiacale sei?

Del segno del Cancro.

Che tipo di pizza è la tua preferita.

Le mie pizze preferite sono due la Margherita ed il Tronchetto, una specialità che viene fatta in un paesino in provincia di Napoli.

Breve storia della tua carriera professionale

La mia carriera ha avuto inizio all’età di quattro anni circa, quando insieme a mio padre ho iniziato a muovere i primi passi verso un microfono. Col passare del tempo mi accorgevo che quando cantavo ero spinta da un’energia e da un calore che mi salivano dai piedi al suono, tanto che decisi di andarmi a tatuare sul piede un pentagramma con al di sotto una scritta “Ogni mio passo è musica”. Fu così che poi, quasi per gioco, all’età di 14 anni ho deciso di incidere il mio primo lavoro discografico intitolato  “La Musica, la mia passione”. E’ da allora che ho partecipato a numerosi Talent televisivi tra cui A tutto gas” su Italiamia2, “Sfida la Voce su Canale Italia, “Village Music Lab” su Canale Italia. Ho vinto il Talent Show di Napoli“, ho partecipato al Festival di cant’Atella classificandomi prima e tante altre manifestazioni e concerti di piazza.

Il tuo sogno

Il mio sogno è quello di salire un giorno sul palco del Teatro Ariston e partecipare al Festival di Sanremo.

Il tuo abito preferito

Il vestitino trendy e per l’occasione anche il tubino classico.

Il tuo attore preferito

Gabriel Garko.

Il tuo stilista preferito

Dolce e Gabbana.

Il tuo progetto professionale

Il mio progetto professionale è quello di preparare un nuovo lavoro discografico che mi regali tante soddisfazioni e soprattutto tanto successo.

Impegni professionali in cantiere

I mie impegni professionali sono in ordine di date, il 30 Aprile al Teatro “Lendi” a Napoli per la XIV Edizione della manifestazione PULCINELLAMENTE, Il 6 Maggio al Teatro “ACACIA” di Napoli per una serata di beneficienza, il 28 Maggio il Concerto in Piazza a CISTERNA DI LATINA e tante altre date.

Un consiglio per le ragazze che vogliono seguire la tua strada

Un consiglio che mi sento di dare alle ragazze che come me vogliono innamorarsi della musica è quello di non fermarsi mai davanti agli ostacoli soprattutto quelli più difficili: “ricordatevi sempre che tutto è possibile.  Se si crede davvero in quelloche si fa, ogni sogno può diventare realtà”.

papottoIn concerto al William’s Club di Roma la sera del 30 Marzo 2011 il “ALVITI & PAPOTTO DUO” tra i lunghi applausi di un  appassionato pubblico che gremiva il  noto locale. Massimo Alviti alla chitarra e Alessandro Papotto al clarino hanno riproposto alcuni brani del loro primo CD dal titolo “Le immagini della musica” , come “Vecchia radio”, “Il saltimbanco”, “La prima rondine del 2000″, ”Indiana”, ”Nebbia”, “Notte, giorno, notte”, “Cercando la via” e ”Mare d’inverno” ma ne ha anche proposti di nuovi come “Vele”, “Samadhi”, e “Pour Michelle”, ritagliando poi anche uno spazio solistico per la chitarra con “Il faro di Pierres Noires” e per i fiati con “La grotta del gelo”.

Il tutto eseguito in una chiave inusuale per i due musicisti abituati a suonare in maniera sempre molto vicina alla musica classica: la serata è stata infatti “condita” dall’uso di effetti sonori e sovrincisioni effettuate con l’aiuto di due loop station che hanno aiutato non poco alla creazione di ulteriori immagini sonore già ben evocate dalle note dei brani. Il pubblico ha molto apprezzato la nuova veste di alcuni di questi brani ascoltando in religioso silenzio le atmosfere evocate dai due artisti. Alla fine del concerto Alviti e Papotto hanno promesso a breve la pubblicazione del loro secondo disco.

Il progetto “ALVITI & PAPOTTO DUO” è nato a Roma nel 1997 da un’idea del chitarrista Massimo Alviti e del papotto1polistrumentista Alessandro Papotto. I due compositori ed eccellenti interpreti, che vantano nel loro percorso artistico prestigiose collaborazioni, (Avion Travel, Banco, Mauro Pagani per quanto riguarda Papotto, Rodolfo Maltese e Raffaele Simeoni per quanto riguarda Alviti), con il loro repertorio di brani originali affermano di voler stimolare l’inconscio dello “spettatore”.

L’ottimo fingerstyle di Massimo Alviti e il virtuosismo del clarinetto, del sax e del flauto di Alessandro Papotto si fondono in un concerto da ascoltare quasi ad occhi chiusi  per lasciarsi trasportare dalle immagini della fantasia. Il primo e finora unico cd dal titolo “Le immagini della musica” è un autoproduzione dell’Aprile 2009 a nome ”Alviti & Papotto Duo”. Sul disco sono presenti 13 brani tutti originali ad eccezione di “Bordel 1900″ che è un adattamento per clarinetto e chitarra ad opera di Alessandro Papotto di un brano di Astor Piazzolla.

I brani originali sono stati tutti composti da Massimo Alviti ad eccezione di “Cercando la via” che è invece stato scritto da Alessandro Papotto e su cui compare l’unico ospite del disco: il pianista Antonio Zappulla. Dalla loro musica si possono percepire le anime classiche, rock e jazz dei due musicisti. Il loro è un disco pieno di eleganza con brani all’altezza delle colonne sonore di maestri come Rota o Morricone, e altri che si avvicinano con raffinatezza allo swing e alla world music. Un album vivamente consigliato da apprezzare nella sua interezza per la sublime intesa tra i due artisti, ma anche nei singoli brani: dei gioielli che, come tutta la grande musica, continueranno a rimanere nella mente di chi li ascolta.