di Giulio de Nicolais

Il tribunale di Kiev sta per incriminare l’ex premier Yulia Tymoshenko di omicidio per l’assassinio dell’oligarca ed esponente politico Evgheny Shcherban all’aeroporto di Donetsk nel 1996. Il procuratore Renat Kouzmin, ha annunciato, in una intervista al quotidiano ucraino Kommersant, di aver raccolto ”prove sufficienti” per formalizzare l’accusa. La vittima, ha spiegato, aveva un conflitto di interessi con Tymoshenko, responsabile in quel momento della distribuzione di gas russo in Ucraina, e impegnata a convincere le imprese della regione di Donetsk ad acquistare gas dalla sua societa’ forte del sostegno del premier di allora, Pavel Lazarenko (che ora e’ detenuto negli Stati Uniti per riciclaggio di denaro).  Tymoshenko, sconta in carcere una condanna a sette anni per abuso di potere.

Il procuratore generale ucraino aveva in precedenza ordinato al sistema penitenziario e al ministero della sanita’ di prendere le misure per garantire nel quadro della legge gli esami medici e le cure fuori del carcere per l’ex premier Iulia Timoshenko. Lo riferisce l’agenzia Interfax. La decisione del magistrato ”dopo aver letto una lettera dei legali della Timoshenko – si legge in un comunicato stampa della procura generale ucraina – consegnatagli personalmente il 23 marzo dai membri del Blocco Timoshenko”.

A proposito della vittoria di Viktor Janukovich  (Віктор Янукович) al ballottaggio delle elezioni presidenziali del  febbraio 2009, Janukovich battè Julia Timoshenko, una delle protagoniste della “Rivoluzione arancione”, cioè uno dei personaggi che aveva impedito a Janukovich  di prendere il potere nel 2004  ma costei aveva “molti scheletri” nascosti nel suo armadio!