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Archivio per Gennaio 2012

Romulo Sabio Salvador

Il Consigliere Aggiunto di Roma CapitaleRomulo Salvador, eletto in rappresentanza del Continente Asia,  esprime la sua soddisfazione per l’ottima riuscita del IV Viaggio Intercontinentale di studio dei redattori del “Dossier Statistico Immigrazione” Caritas e Migrantes che ha avuto luogo negli scorsi giorni.

“Ho  fatto parte del gruppo di studio contribuendo   a organizzarne la trasferta e programmando  gli incontri sul posto, perché sono convinto  che non vi è migliore via per conoscere una collettività che quella di andare sul posto, a contatto con le radici linguistiche, sociali, artistiche, ambientali e anche gastronomiche  degli immigrati. Grande è stata la soddisfazione nel vedere un gruppo di trenta persone approfondire con impegno i flussi migratori dall’Asia e appassionarsi alle Filippine, il mio Paese d’origine, dove il comune di Lemery, nella provincia di Batanga, ha riservato agli amici italiani un’accoglienza entusiastica.

In un contesto non sempre favorevole agli immigrati per la scarsa attenzione loro  dedicata, vorrei richiamare l’attenzione sul’attività,  consistente e discreta, che i filippini hanno realizzato in Italia nei due settori lavorativi a maggiore concentrazione di immigrati come  quello dei lavoratori presso le famiglie  e quello dei marittimi,   tutti  ambiti  nei quali  i filippini sono riusciti a farsi apprezzare.

Sono convinto che un’esperienza positiva come quella che abbiamo appena vissuto  trovi la sua piena valorizzazione soltanto se proiettata in una  programmazione più ampia. Per questo mi adopererò  coinvolgendo Roma Capitale, i redattori del “Dossier” Caritas/Migrantes, l’associazionismo e tutte le persone di buona volontà, per incentivare i rapporti e la solidarietà con le Filippine, a cominciare dal Comune di Lemery, un’area dalla quale  si continua a emigrare e per questo motivo particolarmente  bisognosa di attenzione.”

Andrea Bacchetti

Sabato 28 gennaio alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza, la IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti presenta il pianista Andrea Bacchetti e l’Orchestra Camerata Ducale con Guido Rimonda primo violino e direttore. In programma musiche di Johann Sebastian Bach, Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart e Luigi Boccherini.  

A trentaquattro anni, tra i migliori pianisti della nuova generazione, apprezzato soprattutto come interprete di Bach, Andrea Bacchetti è già ben noto al pubblico romano, avendo suonato più volte alla IUC. Ma è la prima volta che torna da quando è diventato un volto noto della televisione, perché lo scorso anno è stato ospite fisso in un talk show di successo come Chiambretti Night, dove non solo suonava il pianoforte ma si è dimostrato persona spiritosa, capace rispondere a tono alle graffianti provocazioni del conduttore. Apparentemente svagato e indifeso – ma non è affatto vero, come lasciano intendere lo sguardo perennemente spiritato dietro gli occhialetti da intellettuale – Bacchetti si sente a suo agio sia quando dialoga con lo spirito aulico della musica di Bach e Mozart sia quando si trova immerso nel pandemonio televisivo di Chiambretti.  

All’Aula Magna Andrea Bacchetti suonerà il Concerto in sol minore per pianoforte e orchestra BWV 1058 di Johann Sebastian Bach, che trascrisse per lo strumento a tastiera un suo precedente concerto per violino, probabilmente destinandolo a uno dei suoi figli, che avevano ormai  raggiunto l’età per suonare in pubblico e dimostrare le loro doti di musicisti. Particolarmente suggestivo è l’Adagio, per la melodie cantabile ma solenne del solista. Sarà molto interessante ascoltare l’interpretazione del pianista genovese, che si sta sempre più affermando nella élite dei grandi interpreti di Bach di questi anni, come conferma il successo internazionale dei suoi cd dedicati al Kantor di Lipsia; ma la sua discografia per Decca, RCA/Sony e Dynamic è molto vasta e include anche altri autori, dal settecentesco Baldassarre Galuppi al contemporaneo Luciano Berio. Bacchetti interpreterà poi il Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra K 453 di Wolfgang Amadeus Mozart. È uno dei preferiti da Bacchetti, che l’ha suonato la prima volta molti anni fa, quando si presentava in pubblico come bambino prodigio. L’Allegro iniziale non ha il solito carattere brillante ma è austero, con una punta di malinconia. L’Andante ha un che di inafferrabile e misterioso, in cui si avverte l’inizio del periodo dello “Sturm und Drang”. L’Allegretto finale si basa su un vivace tema che si dice ispirato a Mozart dal suo cardellino.  

Completano il programma la Sinfonia n. 70 in re maggiore di Joseph Haydn, ricca di humour e di idee originali e imprevedibili, un capolavoro del “padre della sinfonia, e le Sinfonie in re maggiore G 490 e in re minore op. 12 n 4 G 506 di Luigi Boccherini, l’unico italiano che potesse competere alla fine del Settecento con Mozart e Haydn in campo sinfonico. Le esegue la Camerata Ducale, diretta dal suo primo violino Guido Rimonda. Questo gruppo piemontese, che nel 2012 compie vent’anni d’attività, ha preso il nome dall’orchestra ducale che nel Settecento aveva sede a Torino sotto i Savoia ed era composta da alcuni dei più importanti musicisti italiani dell’epoca. La Camerata Ducale si dedica con particolare successo alla diffusione della musica italiana del Settecento, che ha eseguito in numerose tournée in Europa, Usa, America latina e Asia. Ha collaborato anche con noti personaggi del mondo dello spettacolo, quali Angelo Branduardi, Bruno Gambarotta, Luciana Littizzetto, gli Avion Travel e il duo Igudesman & Joo

Un terremoto di magnitudo(Ml) 4.2 è avvenuto alle ore 00:54:46 italiane del giorno 25/Gen/2012 (23:54:46 24/Gen/2012 – UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico: Prealpi_venete. I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.

L’epicentro e’ localizzato a circa 11 chilometri a Nord della citta’ di Verona. L’area interessata dall’evento e’ caratterizzata  da una pericolosita’ sismica medio bassa ed i comuni colpiti sono distribuiti principalmente in zona 3 (bassa pericolosita’) ed in minor parte in zona 2 (media pericolosita’) nella classificazione sismica del territorio nazionale su base comunale. Tale classificazione deriva essenzialmente dalla notevole entita’ dei tempi intersismici caratteristici della regione. Storicamente infatti, l’area in questione e’ stata colpita da pochi terremoti ma di magnitudo rilevante: nel 1891 il terremoto della Valle d’Illasi di magnitudo fra 5.7 e 5.9 e nel 1117 il grande terremoto del Veronese di magnitudo probabilmente superiore a 6.5.

Un altro terremoto di magnitudo 4.9 è avvenuto alle ore 09:06:36 italiane del giorno 25/Gen/2012 (08:06:36 25/Gen/2012 – UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico: Pianura_padana_emiliana. La forte scossa è stata avvertita poco dopo le 9 del mattino di oggi in tutta la Pianura Padana. 

Alcuni edifici sono stati fatti evacuare e molte persone si sono riversate per le strade. In molti casi è stato infatti attivato il sistema di allarme che ha lanciato l’ordine di evacuazione.

Il regista Nelson Pereira Dos Santos, esponente del cinema nôvo brasiliano, incontrerà gli studenti de La Sapienza venerdi 27 gennaio presso la facoltà di Lettere e filosofia,aula I edificio di Lettere – Sapienza Università di Roma piazzale Aldo Moro 5, Roma
Nelson Pereira è particolarmente conosciuto grazie a opere quali: Rio 40 gradi, potente affresco delle metropoli brasiliane; Vidas Secas, sulle drammatiche siccità estive del Nord-est brasiliano e sui suoi abitanti; Fome de amor, esempio di sperimentazione introspettiva; Como era gostoso o meo frances, ritratto dei rapporti tra indios e invasori bianchi.
In programma gli interventi dell'ambasciatore del Brasile, di Maurizio De Benedictis, docente di Storia del cinema e di Ettore Finazzi Agrò, docente di letteratura portoghese e brasiliana.
Nel corso dell'incontro saranno proiettate scene tratte dai film del regista.

I rappresentanti delle Istituzioni locali  come  Regione Lazio e  Roma Capitale, tramite la Consigliera Aggiunta per l’Europa dell’Est Tetyana Kuzyk , e  quelli delle Istituzioni ucraine,  Ambasciate, Associazioni, Chiesa Greco Cattolica,  si uniranno  domenica prossima 22 gennaio alla comunità ucraina per i festeggiamenti del Natale, che nel rito greco cattolico cade nel mese di gennaio. L’evento si svolgerà presso il teatro dell’Istituto Sant’Anna, viale Marconi, 700. L’ingresso è gratuito.

Nella stessa giornata  verrà festeggiata  anche l’ Unità dell’Ucraina che, avvenuta nel 1919,  ricorre proprio nella data del  22 gennaio.

 E’questa  un’ occasione molto importante per la collettività ucraina che attualmente risulta essere  la comunità dell’Europa dell’Est extracomunitaria più numerosa a Roma, portando il suo contributo  non soltanto allo sviluppo economico  ma anche a quello sociale e culturale della nostra città.

Santori con Alemanno

“Se è pur vero che il sorvolo dall’alto della città di Roma consente un controllo minuzioso del territorio capitolino da parte della Polizia Locale di Roma Capitale, ottenendo risultati ottimi sotto il profilo della sicurezza, è necessario valutare al meglio l’impiego dei fondi necessari all’erogazione di tale servizio, analizzando l’impegno di spesa sino ad oggi sostenuto e optando per l’impiego di veicoli di proprietà del demanio, molti dei quali oggi sono inutilizzati per carenza di investimenti di fondi per il carburante e la manutenzione. In questo modo si risparmierebbe in termini di spesa di affitto dei mezzi e dei  piloti, considerato che molte forze dell’ordine  posseggono nel loro organico risorse abilitate e qualificate alla guida di elicotteri militari” – lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale in merito al bando per l’appalto biennale dell’elicottero della Polizia Locale di Roma Capitale la cui fornitura del servizio ammonta a oltre 4 milioni di euro.

“La collaborazione interforze è una ricchezza inestimabile, sia sotto il profilo delle risorse umane che dei mezzi in dotazione, così come la ricerca di alternative valide che possano consentire risparmi significativi della spesa pubblica, come ad esempio il costo dell’ affitto dell’eliporto che potrebbe essere tranquillamente abbattuto, avvalendosi di altre aree ove custodire gli elicotteri, tutte osservazioni e proposte lanciate già nel 2008 in commissione sicurezza rimaste inascoltate. La sinistra porta avanti polemiche sterili dimenticando di aver avviato questo percorso dal 1999, con un dispendio di risorse che poteva essere evitato” – conclude Santori.

di Emy Del Zompo
 
E’ frutto di una prestigiosa coproduzione internazionale lo spettacolo per il titolo inaugurale della stagione 2012 al teatro Massimo: un allestimento definito dalla critica inglese come un capolavoro realizzata insieme alla ENO- English National Opera di Londra e alla Vlaamse Opera di Anversa e Gent, che vanta la firma di una celebrità come Terry Gilliam, geniale inventore del linguaggio televisivo, cinematografico e teatrale post-moderno per la prima volta impegnato con una regia teatrale. A dirigere il coro Roberto Abbado. Gli interpreti vocali Gianluca Terranovacome Faust e Lucio Gallo nel ruolo di Mephistopheles. Il debutto dello spettacolo a Palermo sarà seguito da una serie di iniziative collaterali dedicate al cinema di Gilliam.
Abbiamo incontrato Terry Gilliam al centro sperimentale di cinematografia per la conferenza stampa dove si è intrattenuto con gli allievi della scuola che lo hanno invaso di domande sulla sua professione e sui trucchi del mestiere: per più di un’ora Terry si è improvvisato insegnate per il suo giovane pubblico ed ha risposto a molte domande dei giornalisti intervenuti per l’occasione.
Cosa deve sapere un regista di cinema per cimentarsi in un’opera teatrale?
Tutto, deve conoscere anche il mestiere del costumista, dello scenografo e delle luci come per la regia del cinema perchè se sai bene tutto questo sarai in grado di dirigere bene gli altri e tirar fuori il meglio dal lavoro di una squadra.
Come ti vengono le idee per i tuoi progetti?
Durante la notte gli elfi che popolano i miei sogni me le lasciano all’interno delle scarpe così quando la mattina le indosso scopro quello che vorrò fare nei miei prossimi progetti.
Come è arrivato questo prodotto per il teatro?
jhon Berry il produttore inglese ha ammirato il mio lavoro e mi ha scelto per questo lavoro.
Come è lo spettacolo e quali difficoltà hai incontrato nel realizzarlo?
Molto difficile avrei bisogno di un’intera giornata per speigare tutte le difficoltà che ho incontrato soprattutto perchè era la mia prima esperienza e poi le immagini visive di un film sono tutt’altra cosa della messa in scena di un’opera teatrale.
Il cast è italiano sei soddisfatto?
Si molto; è molto diverso dal cast inglese dove lo spettacolo ha avuto oltre 30,000 spettatori, ma sono convinto che gli attori non mi deluderanno inoltre è stato divertente lavorare com loro, sono due spiritosi a cui piace giocare e divertirsi nel lavoro.
Che esperienze hai riportato con questo lavoro?
Sono scioccato pensavo di morire prima di finire il lavoro, comunque sono elettrizzato.
Che percorso intraprende lo spettacolo?
Sono contento di questa domanda: si parte dalla cultura tedesca, si va dal romanticismo all’espressionismo per concludere con il nazismo. Ambientato nella prima guerra mondiale.
Come ti sei trovato in Italia?
Meravigliosamente bene; ho avuto una squadra che mi ha aiutato a mettere in scena l’opera. Non avevo mai fatto prima teatro e mi hanno aiutato molto.
Pensi ad un seguito per la tv o per il cinema?
La BBC ha filmato l’opera per la tv, ma devo dire che mi piace molto di più in scena perche le immagini non rendono la magnificenza di quest’oepra.
Cosa ne pensi del Faust italiano?
Che è più romatico di quello inglese e Luca è più scheletrico e divertente!
Siete latini e questo conta qualcosa!

al Parco della Musica di Roma

Domenica 15 gennaio alle 18 nella Sala Sinopoli del Parco della Musica, Ennio Morricone e l’Orchestra Roma Sinfonietta inaugurano “Offerta Musicale”, una nuova serie di concerti che viene ad arricchire la vita musicale romana con programmi popolari ma di altissima qualità.

È naturale che sia Morricone a salire sul podio in quest’occasione e la ragione ce la dice egli stesso: “Io sono un amico di vecchia data dell’Orchestra Roma Sinfonietta, che oggi ha un ampio riconoscimento internazionale grazie ai molti direttori che l’hanno valorizzata: e tra questi devo mettere soprattutto me, perché siamo andati in tournée insieme in tutto il mondo. Per l’impegno e la bravura dei suoi componenti la Roma Sinfonietta ha saputo guadagnarsi nei suoi diciotto anni di attività la fiducia non solo mia ma di tanti di direttori e compositori e di un pubblico vastissimo. Appena me l’hanno chiesto, ho accettato subito di dirigerla in questa occasione, perché è giusto sostenere un’iniziativa coraggiosa, reagendo a un momento di crisi economica che sta colpendo duramente anche la musica e tutta la cultura”.

Morricone ha intitolato questo concerto Musica d’Oggi e… per il Cinema, perché ha messo in programma sue musiche per la sala da concerto e per il cinema. “Sono un compositore ambiguo – afferma – perché scrivo musica assoluta e musica da film. Ma molti non sanno che sono soprattutto un compositore di musica assoluta, infatti la scrivo da sempre, mentre con la musica da film ho cominciato dopo”.

“La prima parte – prosegue Morricone – è dedicata a quella che io chiamo musica assoluta: Quattro anacoluti per AV, dove AV sta per Antonio Vivaldi; Se questo è un uomo, su un testo di Primo Levi che mi ha molto ispirato, con Mariano Rigillo voce recitante; Immobile 2 per armonia a bocca con Gianluca Littera straordinario solista di questo strumento; Ut per tromba e timpani, con Omar Tommasoni e Sandro Pippa. Nella seconda parte dirigerò le musiche che ho scritto per una decina di film, tra cui C’era una volta in America, Indagine su un cittadino, Nuovo Cinema Paradiso, Marco Polo, Mission e altri ancora”. E ricorda anche la partecipazione del violinista Vincenzo Bolognese, del soprano Marta Vulpi, della pianista Gilda Buttà, del violloncellista Luca Pincini e dell’oboista Carlo Romano. Questo elenco di solisti di alto livello è impressionante: “I grandi talenti, quando ci sono, vanno mostrati”, afferma il compositore premio Oscar.

Dopo il Sold Out all’ Auditorium Parco della Musica dello scorso 9 novembre, Pilar torna in concerto nella sua città per una data speciale del SARTORIA ITALIANA TOUR.

Nello splendido spazio di Palazzo Santa Chiara, a due passi da Pantheon – Pilar, accompagnata da Federico Ferrandina, presenterà senza filtro le canzoni del suo nuovo lavoro SARTORIA ITALIANA FUORI CATALOGO (UpRecords), scritto e pensato insieme a Bungaro (Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, Youssou N’dour, Stefano di Battista, Kay McCarthy, Daniela Mercury, Giusy Ferreri…). Nel programma del concerto saranno inoltre presenti altre canzoni legate al suo mondo musicale, come quello sudamericano e della canzone francese.

Il disco, uscito a metà ottobre e registrato interamente in Sicilia, ha avuto e sta avendo un grande riscontro di critica e pubblico. Un concerto da non perdere.

MERCOLEDI’ 11 GENNAIO h21 TEATRO PALAZZO SANTA CHIARA

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DANILO AMERIO AUTORE DI CANZONI INDIMENTICABILI CANTA E INCANTA IL PUBBLICO DEL KIWY IMPROVVISANDO UN TALK SHOW CON FLORIANA SECONDI E ANGELO MARTINI.

Danilo Amerio ha affascinato il pubblico presente alla discoteca Kiwy di Borgo Faiti,  cantando pianoforte e voce i suoi grandi successi Gli Uomini non cambiano per Mia Martini, Donna con te Anna Oxa, Figli di Chi cantata con Mietta al Festival di Sanremo, Gente di Mare per Tozzi e Raf. I conduttori hanno improvvisato un talk show con i presenti il produttore discografico Roberto Barghigiani, Claudio di Napoli regista ed ideatore di Romanzo Criminale, il cantante Matteo Mammucari, la ballerina Cristina Frassineti, il look maker Diego Padula. Il cantautore ha toccato il cuore di tutti quando ha ricordato il pudore e la perplessità che Mia Martini aveva, quando doveva imparare la canzone “ Gli uomini non cambiano, di non riuscire a cantare come voleva lo stesso autore, e poi tutti sul palco per cantare “ Gente di Mare”.