ATI GOLFO ARABICO KUWAIT

Seminario a San Martino al Cimino: le imprese italiane ”puntano” sul Golfo

Si è svolto a Palazzo Doria Pamphili di San Martino al Cimino (Viterbo) il 1° seminario dell’ATI (Associazione Temporanea d’Impresa) “Golfo Arabico Kuwait”. Il progetto è stato realizzato con il contributo della Regione Lazio, il cui bando è gestito con la collaborazione di “Sviluppo Lazio” e di soggetti deputati all’informazione.

Hanno partecipato:
Provincia, Comune di Viterbo e Sviluppo Lazio. Per la CCIAA di Viterbo è intervenuto il segretario generale Francesco Monzillo. Tra i relatori Vincenzo Peparello, amministratore Cat/Confesercenti, Sandro Cicci coordinamento ATI/progetto, l’arch. Lucio Serino partner Ati in Kuwait; l’arch. Antonella Fanelli, che ha parlato delle opportunità di sviluppo imprenditoriali del Made in Italy in Kuwait, Riccardo Spadolini e Giuseppe di Miceli che hanno raccontato alcune esperienze italiane in Kuwait e Franco Bracchi, che ha relazionato sugli aspetti assicurativi negli investimenti all’estero e nelle transazioni commerciali internazionali. L’arch. Maria Giuseppina Gimma, infine, ha offerto un’ampia panoramica sui beni culturali e la moda italiana.

Sono intervenute anche le aziende e i consulenti partner in Kuwait, che affiancheranno le imprese dell’Ati e le aziende accreditate nella realizzazione dei progetti e dei lavori. Presente, tra gli altri, il responsabile Kuwait Airways.

Durante il seminario è stato presentato il metodo di partecipazione delle imprese italiane alle grandi opere infrastrutturali nel Golfo e il programma di partecipazione dell’Ati, con le sue aziende, alla prossima settimana “International Day” per promuovere le eccellenze del Made in Italy, come la moda, i beni culturali, l’enogastronomia, l’architettura ecc.
A chiusura dei lavori Vincenzo Peparello, amministratore unico del Cat, società capofila dell’Ati, ha messo in evidenza quanto sia importante, soprattutto in un momento di forte crisi delle aziende, l’aggregazione delle imprese per affrontare in modo nuovo e professionale la difficile competizione rispetto a un mercato ormai del tutto globalizzato.
Da parte delle aziende c’è stato un grande interessamento verso l’estero, probabilmente a causa della crisi. Pertanto questa iniziativa rientra in un ampio aiuto e assistenza nei processi di internazionalizzazione e di identificazione di aiuti comunitari, nazionali e regionali, favorendo i processi di sviluppo delle imprese e del territorio dove operano.