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Archivio per Novembre 2011

MADISSON GODOY SANCHEZ

Condivido completamente quanto espresso con grande e serena convinzione dal Presidente della Repubblica sulla necessità di concedere ai bambini figli di immigrati la cittadinanza italiana e confido che il nuovo governo possa finalmente operare, concretizzando una riforma della legge aggiornata alla realtà odierna”afferma il Delegato del Sindaco per l’Integrazione degli stranieri presenti in Italia Madisson Godoy Sanchez.

 “Anche in base alla nostra esperienza come rappresentanza eletta sul tema delle politiche di integrazione, intendo procedere  prendendo  contatti con i componenti della compagine governativa per portare proposte e suggerimenti che vadano comunque nel senso di affrontare seriamente e in maniera strutturale le necessità e le aspirazioni di questi nuovi italiani ripensando alla legge sulla cittadinanza. “

Sabato 26 novembre 2011 alle ore 21.15 presso il La Torretta di Ponte Milvio  (Roma), Gabriela Corini, forte del successo ottenuto lo scorso anno, riporta in scena una delle opere più sentite di Rainer Maria Rilke, Il canto di amore e morte dell’alfiere Christoph Rilke, che replicherà i giorni successivi sino a mercoledì 30 novembre.  

L’Assessorato alla Cultura e allo Sport del XX Municipio di Roma, riapre le  porte della Torretta di Ponte Milvio a questa performance teatrale. Proprio nella Torretta Valadier lo spettacolo, grazie al contributo del Comune di Roma, ritrova la giusta collocazione ambientale. Infatti, dopo averlo allestito nel magnifico Castello di Sarteano, Gabriela Corini desidera riproporlo esclusivamente in spazi che concorrano, con la loro particolarità, al sapore ed alla intenzione della performance che, non inseguendo propositi di “allestimento” scenografico, desidera piuttosto “respirare” e “palpitare” con lo spazio stesso.

La performance, infatti, vuole dare materialità al testo, incarnando la voce della poesia stessa. Poesia che, oggi come allora, si alimenta del dolore causato dalle guerre. Un testo attuale, dunque, nonostante i suoi centododici anni.

 L’autore nel 1899 trasse i temi di Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke  da una cronaca apparsa nel 1665 a Regensburg. Una relazione del conte Johan Stauffemberg, secondo cui, l’alfiere Christoph Rilke, fratello di Otto Von Rilke, avrebbe prematuramente incontrato la morte nel 1663 in Ungheria combattendo contro i turchi durante la campagna di Raimondo Montecuccoli. Un testo emotivo, scritto da Rilke in una sola notte del 1899, che divenne per i soldati della prima guerra mondiale, l’espressione del loro “disagio doloroso”.

Gabriela Corini interpreta l’anima universale, osservatrice e contenitore delle esitazioni, dei dubbi e delle emozioni dei soldati in guerra. Una sorta di dea della prossimità che si affianca ai combattenti condividendo il loro ineluttabile karma.

La sua invisibile presenza, voce narrante di sogni, nostalgie ed accadimenti, vuole condurre lo spettatore agli anni di quel conflitto, attraverso evocazioni sensoriali, oltre che emotive. Attraverso la purezza della sua partecipazione, l’attrice sottolinea i sentimenti umani e teneri di chi non conosce odio ma si appresta al dovere. 

IL CANTO DI AMORE E MORTE DELL’ALFIERE CRISTOPH RILKE

Di Rainer Maria Rilke, Con Gabriela Corini, Traduzione Maria Teresa Ferrari, Adattamento Gabriela Corini, Costumi Daniela Fè.

TORRETTA  VALADIER  – Piazzale di Ponte Milvio , Roma

Da 26 al  30 novembre 2011 – Ore 21.15  – Ingresso libero 

Data la particolarità dello spazio e della performance, i posti  sono limitati a n.15.  per prenotare telefonare al numero      320 7297217

“Una commedia brillante, spigliata e di bell’aspetto” come lo è il protagonista stesso che dalla vita ha avuto tutto, ma dopo tanto girovagare cerca una sola cosa, la più difficile: l’anima gemella!
Una commedia  romantica, per ridere degli uomini e per celebrare l’amore nel suo aspetto più tenero e divertente.
 
di Emy Del Zompo
 
Nicola Canonico, autore, produttore ed interprete dello spettacolo ha risaltato con questo testo i disagi dell’uomo d’oggi nei confronti dell’universo femminile. La difficoltà di mettersi in gioco in un rapporto di coppia e con l’Amore!.
“Il messaggio della commedia, è un messaggio chiaro: vuole raccontare il cambiamento di un uomo che ha avuto tante donne e che cerca la felicità. Le sue paure e debolezze fino alla consapevolezza di buttarsi alle spalle le proprie incertezze e di essere se stesso!”
Nel personaggio che interpreti quanto metti di te stesso?
“Quando si scrive, si attinge molto da se stessi; si c’è un pò di Nicola nel personaggio che interpreto che ha tanta voglia di mettersi in gioco! Sono stato cieco per tanto tempo ma oggi ho un’apertura diversa alla vita.
Crisi economica, crisi sociale, crisi dei valori, quanto tutto ciò ti influenza?
La crisi c’è e ci dobbiamo fare i conti, ma penso che ci dobbiamo adattare, bisogna reagire e bisogna osare. Sono anche produttore dello spettacolo e penso che posso essere anche uno stimolo per tutti quanti pensano in negativo al momento che stiamo vivendo. Bisogna rimboccarsi le mani, non aspettarsi niente dagli altri.
Come ha reagito la tua famiglia di fronte alle tue scelte? In fondo hai lasciato un lavoro sicuro (in banca!) per l’incertezza e la precarietà dello spettacolo?
Mio padre mi ha esortato sempre a darmi da fare: è stata una scelta molto ponderata. Mi mancava un anno per finire gli studi e mi sono messo in aspettativa. C’era qualcosa dentro di me che quando ero sul palcoscenico mi faceva sentire libero. Non ero felice con il posto sicuro in banca.
I miei genitori sono stati grandi. Mi hanno dato la libertà di scegliere  e di decidere, quindi sono stati i primi sostenitori perchè non volevano che avessi dei rimpainti.
Come mai hai deciso di partecipare all’isola dei famosi?
E’ stato un percorso strano. Ero stato chiamato per il film di Verdone dove dovevo interpretare un personaggio che partecipa ad un reality show. Poi mi hanno scartato perchè ero troppo giovane per il ruolo. Ci sono rimasto male. Po la mia agenzia mi ha contattato per l’isola dei famosi. Ho raccontato l’anedotto con il film. L’ho preso per un  segno del destino: dovevo partecipare.
Cosa ti ha lasciato quest’esperienza?
E’ stata una crescita come uomo, mi ha fatto diventare più forte e determinato. Anche più uomo! E’ stata una lotta alla sopravvivenza Ho sofferto. Ho avuto un infanzia felice, mi mancava di assoparare la sofferenza.
Che rapporto hai con la religione?
Ho un rapporto molto bello con Cristo anche se a volte non condivido pienamente tutto della religione.
Che ne pensi della competizione? Si può avere delle amicizie nel campo dello spettacolo?
Ho un rapporto bellissimo con Raffaello Balzo, è come un fratello. Si basta scegliersele.
La competizione è una cosa molto bella se sana. Sono una persona che quando fa una cosa ama vincere. Fa parte del gioco. Amo lavorare con attori bravi da cui posso migliorare e crescere.
Insieme si ha una forza aggiunta.
Che ne pensi dei compromessi?
Ho un’etica non biasimo nessuno. Mi sono sfuggite delle occasioni ma va bene così. Non amo approffitarmi di chi può avere un debole per me. Ognuno deve essere apprezzato per quello che è. Posso essere segnalato per un lavoro ma poi me lo devo guadagnare, lo devo meritare.
Come ti definisci come attore?
Dire attore è una parola grande: sto andando in questa direzione e come essere su un campo di battaglia, puoi cadere o avere successo.
Mi sento in via di sperimentazione.
La regia, pensi di lavorare anche in questa direzione?
Non lo so. Ho già fatto un testo e mi sono fatto aiutare da un drammaturgo, certo è impegnativo.
Come ti rapporti con l’altro sesso?
C’è la crisi economica ma non solo. Credo che oggi bisognerebbe tornare al romanticismo: fare un viaggio dentro noi stessi e ritrovare un equilibrio. Bisogna ascoltare gli altri, imparare ad amare noi stessi per concedere agli altri il nostro amore ed avere il coraggio di farlo. Per amore intendo anche quello verso il proprio lavoro o verso la Chiesa.
Io sto facendo questo viaggio dentro me stesso non solo per me ma soprattutto per gli altri. Innalzare il proprio limite per essere migliore come uomo. Ho lavorato molto in questo senso. Ho deciso di fare questo viaggio anche per il mio lavoro, perchè se non hai emozioni da dare come rendi vivo il personaggio che interpreti? E’ un valore aggiunto che sicuramente mi fa vivere meglio.
Il sogno nel cassetto?
Faccio teatro per preparami quando arriverà il grande ruolo da interpretare. Per essere pronto.
Carriera e famiglia si possono conciliare?
Si, se si ha voglia di fare tutto si può raggiungere. Solo alla morte non c’è rimedio!

ATI GOLFO ARABICO KUWAIT

Seminario a San Martino al Cimino: le imprese italiane ”puntano” sul Golfo

Si è svolto a Palazzo Doria Pamphili di San Martino al Cimino (Viterbo) il 1° seminario dell’ATI (Associazione Temporanea d’Impresa) “Golfo Arabico Kuwait”. Il progetto è stato realizzato con il contributo della Regione Lazio, il cui bando è gestito con la collaborazione di “Sviluppo Lazio” e di soggetti deputati all’informazione.

Hanno partecipato:
Provincia, Comune di Viterbo e Sviluppo Lazio. Per la CCIAA di Viterbo è intervenuto il segretario generale Francesco Monzillo. Tra i relatori Vincenzo Peparello, amministratore Cat/Confesercenti, Sandro Cicci coordinamento ATI/progetto, l’arch. Lucio Serino partner Ati in Kuwait; l’arch. Antonella Fanelli, che ha parlato delle opportunità di sviluppo imprenditoriali del Made in Italy in Kuwait, Riccardo Spadolini e Giuseppe di Miceli che hanno raccontato alcune esperienze italiane in Kuwait e Franco Bracchi, che ha relazionato sugli aspetti assicurativi negli investimenti all’estero e nelle transazioni commerciali internazionali. L’arch. Maria Giuseppina Gimma, infine, ha offerto un’ampia panoramica sui beni culturali e la moda italiana.

Sono intervenute anche le aziende e i consulenti partner in Kuwait, che affiancheranno le imprese dell’Ati e le aziende accreditate nella realizzazione dei progetti e dei lavori. Presente, tra gli altri, il responsabile Kuwait Airways.

Durante il seminario è stato presentato il metodo di partecipazione delle imprese italiane alle grandi opere infrastrutturali nel Golfo e il programma di partecipazione dell’Ati, con le sue aziende, alla prossima settimana “International Day” per promuovere le eccellenze del Made in Italy, come la moda, i beni culturali, l’enogastronomia, l’architettura ecc.
A chiusura dei lavori Vincenzo Peparello, amministratore unico del Cat, società capofila dell’Ati, ha messo in evidenza quanto sia importante, soprattutto in un momento di forte crisi delle aziende, l’aggregazione delle imprese per affrontare in modo nuovo e professionale la difficile competizione rispetto a un mercato ormai del tutto globalizzato.
Da parte delle aziende c’è stato un grande interessamento verso l’estero, probabilmente a causa della crisi. Pertanto questa iniziativa rientra in un ampio aiuto e assistenza nei processi di internazionalizzazione e di identificazione di aiuti comunitari, nazionali e regionali, favorendo i processi di sviluppo delle imprese e del territorio dove operano.

by On Alessandro Onorato

17/11/2011
AFFISSIONI: LA DEREGULATION È TARGATA BORDONI
Altro che mafia! Se Roma è letteralmente invasa dai cartelloni abusivi è solo grazie alla ‘maxisanatoria’ del 2009 targata Bordoni e alla mancata introduzione del piano regolatore per la pubblicità. Follia allo stato puro, prima una sorta di condono e poi le regole. Il Sindaco, che oggi ha denunciato la possibile presenza di organizzazioni mafiose dietro la affissioni abusive, si renda conto che potrebbe essere proprio quella deregulation ad aver permesso fenomeni del genere. Qualunque iniziativa di contrasto è senz’altro utile ma le inchieste sarebbe meglio lasciarle fare alla Procura, e non mi meraviglierei se qualcuna fosse già in corso, considerati gli ultimi clamorosi e drammatici accadim enti. Per il resto consiglierei al Sindaco di concentrarsi sulle responsabilità dell’assessore Bordoni, dato che la sua delibera n.37 del 2009 è sostanzialmente un insieme di deroghe al Codice della strada e ai vincoli ambientali e culturali. Provare a porre rimedio adesso con il piano regolatore degli impianti pubblicitari è un dovere ma è come chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati. Mi auguro che dopo tanto parlare si arrivi il prima possibile alla discussione sul nuovo regolamento per le affissioni per salvare la nostra amata città dall’invasione dei cartelloni selvaggi.

16/11/2011
ECODOMENICHE: MEGLIO TARDI CHE MAI

Della serie meglio tardi che mai! Finalmente il Sindaco Alemanno, speriamo dopo un po’ di sana autocritica, ha deciso di fare marcia indietro e ripristinare le domeniche a piedi. Le domeniche ecologiche sono una buona pratica sia dal punto di vista ambientale che da quello educativo: restituiscono ai cittadini i loro quartieri, e permettono loro di viverli con un’ottica diversa, più libera. Proprio per ripristinare questa iniziativa tre anni fa avevo presentato una mozione, bocciata purtroppo dagli assessori De Lillo e Marchi. Sono contento che Visconti e Aurigemma, invece, siano di diverso parere.

15/11/2011
BILANCIO: L’ASSESTAMENTO AVRÀ UN ITER LUNGO E DELICATO

Tra le pieghe di questo assestamento ci sono 40 milioni di tagli, quindi sarà una manovra tutt’altro che indolore. “Il percorso di questo provvedimento sarà lungo e delicato, ci aspetta un esame del testo che non può essere superficiale. Noi faremo del nostro meglio affinché, attraverso una serie di sconti e agevolazioni, questi tagli non ricadano ancora una volta sulle spalle dei soliti noti.

14/11/2011
ATTI VANDALICI CONTRO LA SEDE DI POMARICI: SOLIDARIETÀ PER ATTO INDEGNO

A nome mio e del gruppo capitolino dell’Udc vorrei esprimere la mia solidarietà al Presidente dell’Assemblea capitolina Marco Pomarici e a tutte le donne e gli uomini che lavorano nella sede politica danneggiata questa notte. Si tratta di un atto vile che colpisce la politica là dove è più utile e più nobile, cioè nel contatto coi cittadini.

10/11/2011
INCIDENTI: LE STRADE DI ROMA SONO COME SPOON RIVER

Ormai molte strade di Roma sono dei cimiteri a cielo aperto, ma nonostante ciò la sicurezza stradale è uno dei problemi più sottovalutati. Forse non ce ne rendiamo conto, ma purtroppo nella Capitale quasi ogni giorno accade – con molto meno clamore –un dramma come quello capitato al grande campione Marco Simoncelli. Via Cristoforo Colombo, via di Vigna Murata, via Casilina, via Tuscolana, via Ostiense, via Nomentana e via Prenestina – solo per citarne alcune – sono tante piccole Spoon River. Dopo ogni incidente si mette una croce, ma gli interventi tardano ad arrivare. Che cosa aspettano il Sindaco e la sua giunta a mettere in campo un piano strategico per garantire la sicurezza dei cittadini romani?.

CRIMINALITÀ: A ROMA HA FATTO IL SALTO DI QUALITÀ
La sicurezza a Roma non si garantisce con gli slogan o con le polemiche politiche, ma solo con più carabinieri e più poliziotti sulle strade, e più risorse per garantire una maggiore attività investigativa. I tagli fatti dal governo Berlusconi negli ultimi tre anni hanno fatto sì che, con una più debole presenza delle forze dell’ordine sul territorio, la criminalità organizzata nella Capitale potesse fare un salto di qualità, e ormai bande armate agiscono indisturbate e impunite da Tor Bella Monaca fino a Prati e al c entro storico, di giorno o di notte, senza timore di essere fermate. Le rassicurazioni del Sindaco Alemanno adesso lasciano il tempo che trovano, i cittadini romani aspettano risposte concrete e immediate.

9/11/2011
ATAC: BASTA CRIMINALIZZARE I MACCHINISTI

Ma quale sciopero bianco! Oggi i macchinisti delle metropolitane di Roma si sono semplicemente limitati a lavorare con i treni effettivamente utilizzabili, cioè circa il 50% di quelli a disposizione. Il servizio inefficiente che ha causato enormi disagi alla cittadinanza è quindi una responsabilità solo dell’azienda. Basta criminalizzare i macchinisti e i dipendenti di Atac, che svolgono il loro lavoro spesso ai limiti dell’insicurezza. Il Sindaco Alemanno, piuttosto che ricorrere al Prefetto, si rivolga ai suoi capicorrente che, in pieno spirito consociativo con una parte dell’opposizione, stanno affondando l’azienda di trasporto pubblico della Capitale.

TAXI: DELIBERA RIPORTATA SU BINARI GIUSTI
Oggi l’Udc ha ottenuto un grande risultato: ha riportato sui binari giusti il nuovo regolamento taxi. La delibera era partita nel peggiore dei modi, con aumenti folli censurati dall’Antitrust e bocciati dal Tar. Ma il provvedimento che esce oggi dall’Aula Giulio Cesare ha una novità fondamentale frutto di un nostro emendamento: il vincolo dell’indice di settore Istat per gli adeguamenti tariffari. L’Udc si è astenuto proprio perché riconosce che, con queste modifiche, è stato almeno sfiorato il giusto equilibrio tra legittimi interessi dei tassisti e tutela dei utenti. Adesso però bisogna lavorare sul potenziamento delle corsie preferenziali, passaggio fondamentale per rendere più veloce ed efficiente il servizio.

8/11/2011
TAXI: GRAZIE ALL’ UDC GLI AUMENTI SARANNO VINCOLATI ALL’ I NDICE ISTAT

La delibera taxi è ormai come una soap opera, di cui domani finalmente vedremo la fine, e nessuno rimpiangerà il consiglio comunale bloccato per due mesi a causa di una vicenda che si trascina da due anni e mezzo. Il fatto più eclatante è che questa delibera, che è costata decine di sedute e per cui è saltato addirittura un assessore, è stata sostanzialmente riscritta dalle opposizioni. Grazie all’Udc le tariffe saranno vincolare sin da subito all’indice Istat di settore, senza possibilità di fughe in avanti da parte delle giunta, senza trucchi e senza sotterfugi, mentre il Pd ha ottenuto un passaggio, seppur formale, nella commissione assembleare Trasporti. Domani finalmente vedremo i titoli di coda, e si potrà passare a dare risposte ai cittadini romani e a tutte quelle categorie economiche le cui esigenze sono state messe da parte troppo a lungo.

ROMA CAPITALE: C REDERE ALLA RIFORMA È COME CREDERE A VANNA MARCHI
Credere che la riforma di Roma Capitale sia ancora possibile è come credere in Vanna Marchi. La realtà è che la Lega ha assestato l’ennesimo colpo contro la nostra città, dopo tre anni dedicati a toglierci fondi e risorse, e nonostante la Regione e il Comune abbiano fatto tutto il possibile, i nuovi poteri che avrebbero permesso di amministrate meglio un territorio così vasto e complesso non arriveranno mai. Roma è la città più vasta e popolata d’Italia, ospita le istituzioni, patisce costantemente gli scioperi e le manifestazioni nazionali e paga un prezzo altissimo per essere la Capitale d’Italia. Tutto quello che abbiamo ottenuto per la cosiddetta riforma di Roma Capitale è stata la riduzione dei consiglieri e dei municipi. I cittadini romani sono rimasti con un pungo di mosche, mentre il Sindaco Alemanno crede ancora a questa favo la.

7/11/2011
OSTIA: IL TERRITORIO IN BALIA DI FURTI E RAPINE

Le chiacchiere stanno a zero: fin quando non verranno potenziati i presidi di Carabinieri e Polizia la sicurezza in XIII municipio purtroppo sarà solo un miraggio. I colpi avvenuti nelle ville dei giocatori della Roma negli ultimi due giorni acquisiscono risalto solo per la notorietà delle persone coinvolte, ma sono mesi – se non anni – che l’Infernetto, Casal Palocco e Axa sono in balìa di furti e rapine. Le forze dell’ordine dispiegate in un territorio vasto come quello del XIII municipio sono troppo poche. La sicurezza e la tranquillità dei residenti non si possono garantire con gli slogan o con gli annunci elettorali.

ATAC: LA POLITICA FACCIA UN PASSO INDIETRO
Il Sindaco Alemanno e la Presidente Polverini devono capire che la gestione dissennata dell’Atac, gli sprechi e gli scandali non posso no certo ricadere sulle spalle dei lavoratori, con i tagli agli stipendi, o dei cittadini, con l’aumento del biglietto. Considerando la qualità del servizio, poi, quest’ultima mi sembra un’ipotesi davvero ridicola. Dove sono i tagli ai benefit dei dirigenti? Che fine hanno fatto le indagini sulle assunzioni facili o sugli appalti poco trasparenti? Dove sono la razionalizzazione dei costi e le riduzioni degli sprechi? Fino a che non ci saranno risposte credibili per queste domande sarà difficile chiedere altri sacrifici ai dipendenti o ai cittadini romani. La politica deve fare un passo indietro, e lasciare che l’azienda metta in campo un piano industriale che non sia la mediazione tra questo o l’altro partito, ma che sia in grado di restituire alla città quel servizio di mobilità puntuale ed efficiente che i cittadini meritano.

TAXI: MAGGIORANZA ALLO SBANDO
È una vergogna che dopo due an ni e 14 sedute di consiglio solo negli ultimi due mesi la maggioranza non riesca ancora a garantire il numero legale per chiudere l’epopea dei taxi. I tassisti e le loro famiglie aspettano da anni l’adeguamento tariffario, ma per il momento la promessa del Sindaco Alemanno rimane disattesa. La sua maggioranza è completamente allo sbando e non è in grado nemmeno di portare avanti una delibera che, vincolando gli aumenti all’indice Istat, riuscirebbe a garantire il giusto equilibrio tra interessi dei tassisti e tutela dei cittadini. L’Udc con grande senso di responsabilità ha presentato solo emendamenti e ordini del giorno qualificanti, anche perché sono state accolte tutte le proposte che abbiamo avanzato prima dell’inizio della discussione, come il vincolo dell’indice Istat per gli aumenti tariffari, l’obbligo di ricevuta automatica, il potenziamento della rete di corsie preferenziali e la possibilità di sti pulare convenzioni con compagnie assicurative e petrolifere per diminuire i costi di gestione. Adesso però invitiamo il resto dell’opposizione a mettere da parte l’ostruzionismo, perché la città merita che questa situazione sia risolta con equilibrio e che si passi il prima possibile ad affrontare tutte le altre questioni fondamentali per Roma.

5/11/2011
RACCOLTA FIRME:IMPORTANTE ADESIONE DI CESA

Nel terzo fine settimana della campagna ’3 firme per Cambiare Davvero’ organizzata dal capogruppo Udc al Comune di Roma Alessandro Onorato ha aderito anche il segretario nazionale Lorenzo Cesa. “È un segnale importante di sostegno e fiducia che ci spinge a continuare con coraggio la nostra battaglia. È straordinaria la partecipazione dei cittadini: abbiamo già raccolto oltre 5mila sottoscrizioni per dire NO alle auto blu del Comune di Roma, NO agli scandali di Affittopoli e Svendopoli NO alla ca sta in Parlamento. Fino a Natale, ogni fine settimana, saremo contemporaneamente in undici municipi della Capitale per continuare la nostra raccolta firme e provare a cambiare davvero questa città.”

Sabato 19 novembre 2011 alle ore 11.00  presso il Museo della Civiltà Romana sarà inaugurato il mese della cultura russa nell’ambito del progetto “Arte e cultura dell’Europa dell’Est a Roma”. 

La manifestazione prenderà il via con una conferenza di presentazione cui prenderanno parte l’Ambasciatore della Federazione Russa Russa in Italia, S.E. il Sig. Alexey Meshkov, il Direttore del Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma, primo segretario dell’Ambasciata russa in Italia Dott. Oleg Ossipov, il responsabile sezione cultura dell’Ambasciata russa in Italia Dott. Mikhail Rossiysky nonché autorità della comunità russa. Roma Capitale sarà rappresentata dalla Presidente del Gruppo Assembleare Aggiunto e Consigliera per l’Europa non comunitaria Tetyana Kuzyk.  

Con la mostra “Pittori contemporanei russi a Roma”, gli artisti presenti raccontano il proprio paese attraverso l’espressione pittorica per permettere anche al pubblico italiano di conoscere alcuni pittori russi  - come Igor Ladozhanin, Ekaterina Panikanova, Anastasia Kurakina – inseriti ormai da anni a Roma, che esprimono attraverso le loro opere sia le proprie  radici sia l’incontro con la cultura italiana. Alla conclusione della manifestazione verrà offerto un buffet con piatti tipici russi.

 Il programma del mese della Cultura russa, nell’ambito del progetto “Arte e cultura dell’Europa dell’Est a Roma”, prevede i seguenti appuntamenti:  

Domenica 27 novembre, ore 10.00-13.00 Visita guidata del Museo della Civiltà Romana per le seconda generazione di russi a Roma, in cui verrà illustrata la storia dell’Impero Romano.  

Sabato 10 dicembre, ore  10.30 – 13.00  – Convegno: “La diaspora russa a Roma”

Intervengono: Dott. Oleg Ossipov, Direttore del Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma, primo segretario dell’Ambasciata russa in  Italia; Prof.ssa Natalia Fefelova, “Centro di studi russi” presso la Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; Dott.ssa Maria Borissenko, Presidente del Consiglio di Coordinamento delle Associazioni delle comunità Russe in Italia (Centro Sud Italia); Il Rappresentante della Chiesa Ortodossa Russa a Roma; Avv. Enrico Silverio Componente della Commissione Sport e Cultura del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma. Modera: Elena Garanina, Presidente dell’Associazione delle Comunità Russe a Roma e nel Lazio

 Sabato 17 dicembre, ore 11.00-13.00 – Alexander Sergievsky presenta i poeti tratti dalla sua pubblicazione “Appunti sulla poesia contemporanea russa e non solo”; Lettura delle poesie dei vincitori del concorso di giovani poeti russi “Vento di avventura” Natalia Simonova a cura dell’attrice Natalia Florenskaya       

Conclusione della manifestazione con buffet a base di piatti tipici russi

Foto (mod) Michele Michele Miglionico e Stefania Bivone Miss  Italia 2011

Foto (mod) Michele Michele Miglionico e Stefania Bivone Miss Italia 2011

Lo stilista ha presentato un flash della sua ultima collezione haute couture e in tale occasione ha vestito     Stefania Bivone – Miss Italia 2011.

Grande successo per la 2nd  edizione del Luxury Fashion Show svoltosi a Bari allo Sheraton Nicolaus Hotel. L’evento, nato da un’idea di Antonella Parziale della Butterfly Agency, ha avuto l’obiettivo di coniugare sapientemente domanda e offerta di espositori e visitatori più esigenti, nel quale il luxury è diventato sinonimo di qualità e di eccellenza.

 I momenti clou dell’evento sono stati: l’Opening Party, con l’onorevole Rosario Polizzi, coordinatore regionale di Io Sud,  un simpatico defilè di fashion dogs, un inedito spettacolo di Burlesque ed il fashion show dello stilista Michele Miglionico, che per l’occasione ha vestito Stefania Bivone, Miss Italia 2011, con un abito interamente ricamato nei toni del marrone e dell’oro dell’ultima collezione di alta moda.

 Lo stilista  ha presentato creazioni di magistrale sartoria ed eleganza nelle sfumature del rosso, del prugna e dell’oro, impreziosite da ricami ed incrostazioni di jais, pietre swarovski e cristallo di rocca.

Il look delle modelle è stato curato dall’ hair stylist Mimì Colonna, coadiuvato da Beppe Strambelli e dalla make up artist Valeria Colonna e completato dalle creazioni orafe di Mimmo Burdi.

Si è chiusa nel migliore dei modi la 2nd  edizione del Luxury Fashion Show; un evento tra i più prestigiosi ed efficaci per la valorizzazione del territorio pugliese.

Augusto Santori PDL: “Dai Giovani le idee per il territorio”

 

Santori con Alemanno

“Nonostante la politica stia vivendo un grave momento di crisi e di giovani al governo  non si veda nemmeno l’ombra,  l’associazionismo giovanile fortunatamente non si ferma e macina idee, ponendosi al concreto servizio del territorio. Come i   ragazzi  del gruppo  Europa Futura, che hanno organizzato   una serie di aperitivi informativi gratuiti sul territorio del Municipio XV, presso la sede del Casale Europa di Vicolo di Papa Leone 131, che si terranno per tutto l’inverno, a partire da venerdì 18 novembre alle ore 17.00″, così dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV.

“I ragazzi di oggiAggiungi un appuntamento per oggi – prosegue Santori – hanno bisogno di occasioni ed  opportunità che accrescano  le loro competenze e conoscenze, così da aumentare il loro valore e presentarsi in maniera competitiva nel mondo del lavoro. La crisi occupazionale che ha colpito l’Europa intera negli ultimi anni e in particolare l’Italia, ci obbliga ad affrontare la questione giovanile in maniera seria  e a dare quindi ascolto alle richieste e alle iniziative dei giovani stessi che vengono portate avanti sul territorio.”

” La proposta dei ragazzi del gruppo Europa Futura – continua Santori – non sarà la cura ai problemi delle nuove generazioni, ma è sicuramente un sano tentativo per affrontare la spinosa questione. Apprezzo il loro sforzo di mettersi a disposizione, organizzando aperitivi  gratuiti che daranno la possibilità, avvalendosi di diverse professionalità,  di acquisire conoscenze su come redigere il proprio CV, piuttosto che impostare un Business Plan per avviare un’azienda o provare a pensare nuovi modi di affrontare la realtà in maniera sostenibile e con approccio sociale”.

“Progetto ambizioso – conclude Santori – cui serve sicuramente il sostegno delle istituzioni ma soprattutto della politica  che deve farsi portavoce e sostenitrice delle esigenze e delle attività dei giovani, perché la stessa politica, per riqualificarsi e per cambiare volto, ha bisogno dei giovani e da loro e con loro deve ripartire.”

by Lyudmyla Derkach

Per la prima volta sarà in Piazza San Pietro un albero di Natale ucraino, che sarà  donato a Benedetto XVI dalla Transcarpazia, mentre gli alberi per il Palazzo Apostolico verranno dalla regione di Leopoli. 

I vescovi cattolici dell’Ucraina di rito latino e bizantino e i rappresentanti della Chiesa ortodossa ucraina (Uoc) parteciperanno all’inaugurazione dell’albero di Natale in Piazza San Pietro. L’accordo è stato raggiunto durante un incontro tra Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica dell’Ucraina (Ugcc), e un rappresentante del metropolita Volodymyr Sabodan, l’arcivescovo Alexander Drabynko, capo del Dipartimento per le relazioni esterne della Uoc.

Si tratta di un evento estremamente importante, perché tanti Paesi aspettano da anni questa occasione. Per l’Ucraina – ha detto Sviatoslav Shevchuk -, si tratta di un’ulteriore testimonianza delle sue radici europee e della sua appartenenza alla famiglia delle nazioni Europee”.

by Emy Del Zompo

Emy Del Zompo con Antonello Venditti

Emy Del Zompo con Antonello Venditti

Passata la paura per il malore che ieri sera ha colpito Pupi Avati sul red carpet dell’Auditorium, dov’era presente per assistere alla proiezione di “”, il regista con molta probabilità non potrà presentare il suo ultimo film “Il cuore grande delle ragazze”, che passa domani in concorso.

IN CONCORSO
Al Festival oggi è stata la giornata dell’attrice scandinava Noomi Rapace (Lisbeth Salander nella trilogia “Millenium” dello scrittore svedese Stieg Larsson), protagonista dell’unico horror in concorso, “Babycall” di Pal Sletaune. La storia è quella di una madre e un figlio di 8 anni che per sfuggire ad un marito e padre violento si trasferiscono in un luogo segreto all’interno di un enorme condominio. La donna vive nel terrore che possa succedere qualcosa al bambino e compra un babycall per tenerlo sotto controllo anche la notte. Dall’apparecchio però si sentono strani gemiti provenienti da altre parti dell’edificio… un film a metà strada tra il thriller psicologico e l’horror.
“Non chiedetemi di interpretare donne sorridenti, simpatiche, non mi interessa – ha detto in conferenza stampa Noomi Rapace – Amo il cinema perché in quella bolla che si crea, in quella scoperta continua che avviene insieme ai tuoi personaggi, niente è giusto o sbagliato, bianco o nero. Mi piace pormi domande difficili, quando leggo uno script e non riesco a capire realmente tutte le sfumature del personaggio inizia l’ossessione, devo trovare una risposta a tutti i costi”. Per affrontare il suo lavoro di attrice Noomi racconta: ”Ogni volta che interpreto un personaggio non amo fingere, ma ho bisogno di far mio quello che interpreto. In questo caso ho un figlio e quindi è stato anche più facile interpretare una madre che vuole proteggere il suo bambino e allo stesso tempo, così facendo, lo priva della sua libertà. Ma nel caso di Anna – continua – ho ascoltato la testimonianza di una donna che ha avuto un’esperienza simile e da allora ho come somatizzato il problema. Ho smesso di fare allenamento per sei mesi, per cambiare il mio corpo e renderlo più fragile. E a un certo punto ho cominciato anche a provare del dolore fisico come se mi venisse a trovare il fantasma di Anna. Mi sono ritrovata sull’orlo del baratro”.

In concorso oggi è passato anche “Magic Valley” di Jaffe Zinn. Una storia di violenza ambientata nella provincia americana.

FUORI CONCORSO

All’Auditorium oggi è stato il giorno di “Hugo Cabret”, l’ultimo lavoro si Martin Scorsese è stato proiettato in anteprima un assaggio di 20 minuti.
“Sono molto orgoglioso di aver dato l’idea, ma ora è un’opera d’arte di Scorsese”, ha detto in conferenza lo scrittore americano Brian Selznick, autore del bestseller “La straordinaria avventura di Hugo Cabret”.

Il vero protagonista della giornata è stato però Wim Wenders, che ha incontrato il pubblico per parlare del futuro del 3D e presentare “Pina 3D”, il film sulla coreografa tedesca Pina Baush  madre del teatro danza.
In conferenza Wenders ha raccontato di aver conosciuto l’artista nel 1985: “ho assistito per la prima volta a un suo spettacolo e sono rimasto profondamente commosso e incantato. Mi è sembrato di capire i movimenti umani, i gesti e i sentimenti per la prima volta, da zero. Ed è questa magia che volevo trasporre sullo schermo”. Il progetto, nato dall’amicizia tra i due artisti, è stato concepito assieme, ma Pina Bausch muore il 30 giugno del 2009, in modo del tutto inaspettato. Dopo un periodo di riflessione, incoraggiato da appelli internazionali, dal consenso della famiglia e dalla richiesta della compagnia di Pina, Wenders ha deciso di portare a termine il progetto. ”In realtà – ha ripetuto più volte Wenders – nonostante la Bausch non ci sia più forse è anche più presente in questo lavoro di quanto si possa credere. Tutti sul set abbiamo avuto l’impressione di fare il film insieme lei”.