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Archivio per Febbraio 2011

casabambola09_bigCASA DI BAMBOLA

di  Henrik Ibsen

Regia di Olga Matsyna

Cast:

Gianluca Frigerio è Torvald Helmer -  Artemisa Bega è Nora Helmer – Nando Dessena è Nils Krogstad – Valentina Rho è la signora Kristine – Samuele Ruga è il dottor Rank.

Al suo apparire sulla scena, Nora è un personaggio effervescente e sembra incarnare l’archetipo della brava mogliettina borghese.Vezzeggiata e coccolata come una bambina, pare vivere in una dimensione tutta sua, costituita da un piccolo mondo, i cui orizzonti non vanno oltre le pareti di casa o le feste dei vicini. Ma Nora sta recitando un ruolo, la sua vera essenza si scoprirà nello svolgersi del dramma.

Affrontando un testo che fece scalpore nel 1879 quando fu scritto, era nostro intento dimostrare che gli argomenti trattati dall’autore tutt’oggi riescono a coinvolgerci.

Il testo prende spunto da una storia realmente accaduta che vede protagonista Laura Petersen in Kieler, una scrittrice norvegese, connazionale di Ibsen. Per salvare la vita al marito curandolo all’estero, la donna ottiene un prestito falsificando delle firme. L’uomo guarisce, ma, una volta scoperta la truffa, rinnega la moglie e chiede l’annullamento del matrimonio. Laura si trova esonerata dal compito di educare i propri figli.

Ibsen parte da questa storia per raccontare l’ipocrisia della società borghese e, soprattutto, per fare un’acuta analisi dei rapporti umani. Vengono in risalto, per esempio, i rapporti ricattatore-ricattato e uomo-donna  – con tutte le sfumature e le sfaccettature che sono tutt’ora d’attualità.

Il nucleo del testo è la donna che si ribella alla società che, come nell’ottocento, anche oggi le ascrive un certo determinato ruolo dal quale le è difficile discostarsi.

Lo spettacolo ne tiene pienamente conto e si pone un interrogativo ulteriore. Essere una donna oggi, dopo le battaglie femministe, è riconoscere in sé l’idea della libertà o sentirsi prigioniera dell’immaginario collettivo che la vuole una pin up degli anni cinquanta come immagine e dipendente dall’uomo come ruolo? Essere sé stessa o essere bambola? È la società o è la donna stessa a compiere questa scelta?

Lo spettacolo adatta il linguaggio di Ibsen all’epoca in cui viviamo. I pensieri della protagonista, ogni volta che è sola in scena e parla solo per convenzione teatrale, più che sentirli, li vediamo  – attraverso le immagini accompagnate dalle musiche e dai cambi luce. I momenti reali si susseguono con i  momenti onirici.

Come epoca, siamo nei giorni d’oggi. Come ambientazione, siamo in un paese straniero non definito e guardiamo l’Italia (che viene richiamata dal testo di Ibsen) da fuori.

È una versione ridotta rispetto al testo originale di Ibsen la quale non danneggia la comprensione dell’opera e tantomeno la fascinazione della vicenda. Al contrario, ne facilita la fruizione.

(Olga Matsyna)

Sara Brilli

Sara Brilli

L’immagine che vuoi rendere di te: Chi sei.

Ciao sono Sara e sono una danzatrice che ama l’arte in tutte le sue sfaccettature!

Infatti amo recitare, cantare , dipingere.. la chiave è vivere la vita con arte a prescindere se c’è un palco oppure no!

Mi piace essere sregolata come un bambino, forte come un cammello e spirituale come un pellerossa.

Mi paragono ad una giraffa: con i piedi per terra e la testa per aria.

Di che segno zodiacale sei?

Sono della Vergine ascendente Vergine.

Che tipo di pizza è la tua preferita.

La mia pizza preferita è alla diavola!!! Piccante!

Breve storia della tua carriera professionale

Nasco come ballerina, all’età di 7 anni ho iniziato a frequentare la mia prima scuola di danza  classica e da li non ho mai smesso.

Poi a 18 anni mi sono traferita a Roma per perfezionarmi nella danza e nel musical.

Cosi ho iniziato anche a recitare , e poi nel 2009 mi sono diplomata in MusicArTerapia .

Sempre nel 2009 con un suggerimento di un amico ho scoperto la Pole dance ed è stato subito amore , e nel 2010 sono divantata campionessa Italiana di quasta disciplina e ho partecipato ai mondiali di Tokyo lo scorso 9 dicembre.

Nel 2011 mi sono esibita insieme ad altre 3 ballerine professioniste della Federazione Italiana  di Pole dance al Festival della canzone Italiana sul palco di Sanremo.

Attualmente insegno danza, pole Dance, faccio teatro e spettacoli.

Il tuo sogno di donna

Il mio sogno di donna… una mattina d’inverno in un attico con musica blus…caminetto acceso e un uomo che ti porta la colazione a letto..

Il tuo abito preferito

Abito preferito, Jeans, tacco alto : un misto tra sportivo a casual.

Il tuo attore preferito

Forse Castellitto.. ma ce ne sono tanti bravi e anche no….

Il tuo progetto professionale

Affermarmi sempre di più nel mio lavoro artistico.

Impegni in cantiere..

Teatro con “Eroticamente Scorretto plus” Regia Rita Gianini.

E grandi progetti con la Pole Dance.. nuova disciplina in espansione in Italia!

Un consiglio per le ragazze che vogliono seguire la tua strada.

Un consiglio, non smettere mai di credere in quello che si fà ..se tutto parte dal cuore prima o poi troverà il suo spazio nella vita!

by Leonardo Losito

Mappa della LIBIA

Mappa della LIBIA

Non e’ solo l’ Italia ad essere preoccupata della situazione in Nord Africa, ma ovviamente la situazione cattura la massima attenzione in tutto il mondo.Oggi in un intervento alla Knesset  il Premier Israeliano Netanyahu ha annunciato che gli analisti militari ed intelligenceprevedono che l’ instabilita’ nel Nord Africa e Medio Oriente potrebbe durare per anni e potrebbe espandersi ad altri paesi nella regione .

Sul tema, abbiamo intervistato Michel Levi della Beit Warszawa (Polonia), da anni al top management di importanti multinazionali del gas e del petrolio.

L’intervista:

Crisi energetica e Nordafrica: ne parlano tutti. Ma che sta succedendo di veramente nuovo?

Premetto che davanti alla grave crisi del Nord Africa parlare di sicurezza energetica senza parlare di sicurezza globale dell’ Occidente e’ insufficiente e non puo’ far capire la serieta’ della situazione a livello globale.Le recenti rivoluzioni in Libia, Tunisia ed Egitto generano nell’ Occidente non pochi timori,  i rischi sono  tanti e tutti tremendamente insidiosi: fondamentalismo islamico, lotte fratricide tra fazioni diverse, esodi di proporzioni colossali e guerre civili.

Il Presidente Napolitano dice che abbiamo un po tutti in Europa sottovalutato la questione. E’ d’accordo?

E come si potrebbe non esserlo? Purtroppo siamo testimoni dei tragici sviluppi che sono successi anche in altri paesi, non lontani e simili per alcuni versi al Nord Africa Islamico. Penso anche a Paesi come Iraq e Afganistan, che una volta liberati dai loro tirannici e sanguinari oppressori come  Saddam Hussein e i Talebani, non hanno trovato un percorso   di sviluppo sostenibile ed equilibrio a causa del terrorismo . Non si sono riappacificati neanche davanti alla prospettiva di ricevere aiuti economici simili al piano Marshall per l’ Europa dopo la II Guerra mondiale, il che avrebbe dato benessere immediato alla popolazione e speranza alle loro generazioni future.

In che cosa consiste la gravita’ odierna?

La gravita’ della situazione in questi Paesi e’ un fatto purtroppo acquisito e sta destabilizzando tutta la regione, a partire dal pur moderato Pakistan, con  gravi ripercussioni persino in India.  E’ necessario ricordare l’attentato al Parlamento Indiano del 2001 e l’ attacco successivo a Mumbai dove un commando di terroristi semino’ morte e panico negli Hotel della citta.  Un centro Ebraico Chabad fu attaccato e  distrutto con decine di vittime innocenti. Gli attentati dei fondamentalisti islamici  sono mirati a creare instabilita’ e   spesso le vittime immediate di questi attentati sono la povera parte della popolazione mussulmana moderata, quella che rifiuta il fondamentalismo e la legge severa religiosa della Sharia. Si contano ormai a centinaia di migliaia di vittime di attentati in Afghanistan e Iraq ed e’ legittimo supporre che  l’ intero Occidente sara’ la vittima successiva e conseguente, se non si riuscira’ a trovare un rimedio a questo germe virulento, che e’ causa di cosi tanta violenza.

E cosa bisognerebbe fare dinanzi a questo scenario non certo esaltante?

Per presidiare la propria sicurezza l’Occidente dovrebbe avere la capacita’ prima di tutto di capire, per poter poi estinguere le cause che stanno portando cosi’ tanta violenza nell’ Islam.  Non e’ un compito facile, devo ammettere, perche’ le  cause sono complicate e difficili da risolvere tutte insieme in un solo colpo. A partire dal fatto che queste zone aride sono sovrappopolate a fronte delle risorse: i Paesi Arabi e piu’ in generle Islamici sono aree che hanno subito un esplosione demografica negli ultimi decenni,  con  l’ eta’ media dei residenti che  si aggira intorno ai 20-23 anni. E sono paesi che  dipendono dal petrolio e dal gas, senza i quali  questi collasserebbero in pochissimo tempo. Con l’aggravante che l’ istruzione  dei giovani e’ insufficiente, mentre  la corruzzione e’ devastante.  Inoltre a mettere sale sulle ferite , ci sono paesi che sponsorizzano il terrorismo come Iran e Siria, che Rumsfeld e i neocon chiamavano “asse del male”.

La propaganda e gli slogan hanno le loro regole. A noi interessa capire. Ci aiuta?

Le cito un fatto concreto. Appena ieri navi militari Iraniane hanno varcato il canale di Suez, dando cosi’ un terribile messaggio al mondo intero:  l’ Iran intende non solo continuare il proprio programma Nucleare illegale nonostante il Trattato di non Proliferazione che hanno firmato, ma addirittura vogliono aumentare la propria influenza in tutto quel delicato settore geostrategico. Per di piu’, si consideri che l’ Iran collabora gia’ strettamente con la Corea del Nord Corea, che per parte sua ha gia’ dimostrato due anni fa’ di possedere testate nucleari,  facendo tremare il mondo con azioni sconsiderate e con attacchi continui alla Corea del Sud Corea e minacce persino al Giappone. La novita’ e che ormai non nasconde piu’ il piano di voler espandere la propria influenza nel Mediterraneo e in  Nord Africa. Come ha gia’ fatto in Libano, do puo’ contare sul contingente politico-militare di Hezbollah.

Stando cosi’ le cose, la sicurezza energetica diventa un’araba fenice allora, o no?

Dico solo che e’ difficile credere che possa esistere sicurezza energetica senza sicurezza globale.  Prendiamo la situazione recentemente creatasi in Egitto. Li’ un attentato ha causato il blocco del pipeline EMG da Al’ Arish ad Ashkelon, tagliando le forniture ad Israele e alla Giordania. Anche il blocco recente del pipeline green stream tra Libia ed Italia, ci fa’ capire come una pipeline sia esposta a gravi rischi e come sia facile da attaccare proprio a causa della sua estensione e  vulnerabilita’.  E’ proprio per rimediare a cio’ che vengono costruite reti di pipeline che garantiscono la fornitura di gas all’ Europa da diverse provenienze e  vengono costruiti terminali LNG che permettono di importare gas tramite navi metaniere. Vi sono gia’due terminali LNG in funzione in Italia: il primo a Panigaglia e il secondo nell’ Adriatico,  a Rovigo. Inoltre ci sono altri due in costruzione a Brindisi e Livorno e altri progetti sono stati annunciati a Rosignano Empedocle, Priolo e Trieste.

Ci puo’ dire ora cosa secondo Lei cosa si sta facendo in Italia e cosa si potrebbe fare di piu’ e di meglio?

Sono d’accordo su quanto Francesco di Majo  ha scritto sull’Eni che rassicura  tutti per i prossimi mesi. L’Italia ha gia’ un ottima strategia di diversificazione delle furniture energetiche di gas e petrolio e l’ ENI le ha sempre dato grande importanza, con cio’ contribuendo alla sicurezza della nazione fin dai tempi di Enrico Mattei. Nei mesi recenti ENI ha dato notizia di aver intrapreso la strada dello shale gas, che ha contribuito negli USA ad allargare le riserve provate di gas naturale ed ha contribuito significativamente alla sicurezza energetica americana. ENI ha pure acquisito tecnologie dagli americani per la perforazione orizzontale e per il fracturing delle rocce ricche di gas. In Polonia ha acquisito la societa’ Minsk Energy Resources che detiene tre importanti concessioni per l’ esplorazione di shale gas nel bacino baltico, nei pressi di Danzica. E’ intuibile che l’ ENI nel breve-medio periodo intenda sviluppare anche questa fonte di gas. E  probabilmente sara’ attiva e presto all’avanguardia sia nella espolrazione che nella e produzione in paesi adiacenti all’ Italia.

Significa che possiamo dormire sonni tranquilli?

Non del tutto. E’ infatti impensabile che l’ instabilita’ della situazione nei paesi esportatori di gas e petrolio come Iraq, Iran, Libia, Egitto , Tunisia  possa garantire sicurezza energetica all’ Italia senza una strategia comune con l’ Europa  e senza investire in grandi progetti come quello nucleare. In  piu’, per quanto riguarda le infrastrutture (importanti anch’esse per diversificare l’ approvigionamento di gas),  l’ Europa dovrebbe accelerare la scelta tra il  pipeline South Stream che dovrebbe portare gas dai giacimenti russi collegati al mar nero attraverso la Bulgaria, Ungheria e Austria, e il pipeline Nabucco che invece dovrebbe collegare i ricchi giacimenti dell’ Azerbaijan e del Mar Caspio all’ Europa tramite un segmento che dovrebbe attraversare la Turchia, Ungheria e Austria. Il primo e’ sponsorizzato dai Russi e dall’ Italia.  Il secondo invece fortemente sostenuto da Stati Uniti con alcuni paesi Europei per garantire indipendenza energetica dalla Russia. La situazione recente impone una scelta nel piu’ breve tempo possibile, ma qui l’analisi si complica perche’ entriamo in campo politico che esula dalle mie competenze.

il_berretto_a_sonagli61.13 marzo

Teatro Stabile di Catania

Teatro Biondo Stabile di Palermo

Pino Caruso Magda Mercatali Loredana Solfizi

IL BERRETTO A SONAGLI

di Luigi Pirandello

con Dely De Majo Giovanni Guardiano Emanuela Muni

Enzo Gambino Giada Colonna

scene Antonio Fiorentino, costumi Elena Mannini, musiche Gustav Mahler, luci Franco Buzzanca

regia Giuseppe Dipasquale

La prima volta di Pino Caruso nel ruolo di Ciampa. Ed è Giuseppe Dipasquale, direttore dello Stabile di Catania, a firmare la regia del nuovo allestimento de Il berretto a sonagli, coprodotto insieme allo Stabile di Palermo. Protagonista un signore della scena chiamato a scrivere il proprio nome accanto a quello dei mitici interpreti dello scrivano pirandelliano, ferito nell’onore e “schiacciato” senza rispetto per i suoi sentimenti e la sua persona.

L’ambientazione è collocata alla fine degli anni dieci del secolo scorso, gli stessi in cui vennero alla luce le due versioni della commedia, rispettivamente in lingua siciliana e italiana, quest’ultima più corrente e qui adottata. Nella lettura registica di Giuseppe Dipasquale, il relativismo pirandelliano – di chiara marca e respiro europei – viene analizzato fino a fare emergere uno sfaccettato prisma di punti di vista, evidenziati attraverso innovative soluzioni sceniche e una piattaforma girevole, che offre visuali cangianti. L’odierna edizione mira allo scavo dello scontro dialogico, rendendo ancor più grottesca – e acremente comica – la “scordatura” delle tre “corde” che regolano l’uomo pirandelliano: la seria, la pazza, la civile. Questa la lettura che Giuseppe Dipasquale affida all’interpretazione di Pino Caruso. «Un attore – spiega il regista – apparentemente fuori età, rispetto al quaranticinquenne Ciampa, ed invece tuttavia adattissimo per estrazione antropologica, per raffinatezza di cifra recitativa. La cosiddetta estrazione antropologica di Caruso sta tutta nel suo essere un particolare tipo di siciliano. Artisti grandissimi come Turi Ferro e Salvo Randone prestavano al personaggio una energia e una vigorosità lontana dalla domesticata e bonaria fatalità che il “vecchio” Ciampa esprime come vittima, e non carnefice. Dunque erano gli attori che davano a Ciampa maestosità. Ma è proprio questo che Ciampa non ha e non deve avere. La sua vecchiaia lo incatena alla necessaria accondiscendenza verso la moglie. Lo rende prismatico e sofistico, più che prometeico. Per quasi tutta la commedia, ragiona e regola l’andamento pericoloso della verità. Solo alla fine trova “la” soluzione: quella di ribaltare lo specchio della verità e fingerlo in pazzia. Solo lì Ciampa diventa Cotrone, trovando la sua lucciola di mago».

ORARI SPETTACOLI

dal martedì al sabato ore 20.45
giovedì 3, mercoledì 9 e sabato 12 marzo ore 16.45
tutte le domeniche ore 16.45

On. Potito Salatto . (tratto da  Generazione Italia.it)

Potito Salatto

Potito Salatto

Mentre l’Onu valuta le iniziative per arrestare il massacro in atto a Tripoli, mentre il governatore della Banca d’Italia Draghi sottolinea il dramma dei giovani disoccupati nel nostro Paese, mentre l’Italia non riesce a trovare una via d’uscita alla crisi economica in atto, mentre noi deputati europei ci affatichiamo quotidianamente per dare dignità e ruolo al nostro Paese all’interno del Parlamento europeo, mentre i massimi responsabili governativi si interrogano su come prevenire l’ondata di profughi in arrivo dal Nord Africa, mentre con scadenza puntuale vengono massacrate giovani minorenni che hanno la sola colpa di essere nate donne, il presidente del Consiglio Berlusconi non trova di meglio da fare che intervenire al convegno del Pri e al congresso dei cristiano riformisti invitando gli astanti al «bunga bunga».

Ciò la dice lunga sulla schizofrenia politica che ormai caratterizza il nostro capo di Governo e non può non farci vergognare per i giudizi di biasimo che all’estero vengono puntualmente espressi su di noi. Beati quei Paesi che hanno popoli capaci di abbattere democraticamente chi non li rappresenta degnamente. E io che non sono stato un antiberlusconiano viscerale sarei quasi tentato di dire: “Presidente, si sdrai e ci parli della sua infanzia”. Per ciò che riguarda noi di Fli, avendo ritrovato quell’unità di partito incrinatasi per una serie di incomprensioni all’indomani della convention di Milano, e interpretando le lucide considerazioni del presidente Fini, il quale giustamente ritiene che il nostro obiettivo sia quello di uscire dal Palazzo e di ricercare il consenso fra gli elettori moderati del nostro Paese, abbiamo, in quanto classe dirigente, il compito non certo facile ma ineludibile di promuovere il massimo di coesione sui territori, aiutando a superare anche piccoli contrasti locali e consentendo a chi con entusiasmo ha aderito a Futuro e libertà la più ampia partecipazione possibile, pure nella scelta dei vertici locali e nazionali.

Le nomine cadute dall’alto, frutto di un leaderismo berlusconiano esasperato, devono essere estranee alla nostra cultura politica. Dobbiamo avere l’intelligenza di aggregare le esperienze più diverse, finalizzate comunque all’obiettivo della ricostruzione nel Nuovo Polo per l’Italia di quel centrodestra che il Pdl non è riuscito a realizzare e dal quale, con sacrificio e coraggio, tutti noi ci siamo allontanati, cercando il più possibile di diventare un’alternativa, di porci come il vero punto di riferimento per i cittadini democratici. Qualsiasi disarticolazione all’interno di Fli ridurrebbe la capacità di presa e di forza del Nuovo Polo per l’Italia consentendo alla sinistra una crescita frutto più dei nostri errori che delle loro reali capacità. Si avviino quindi immediatamente i congressi locali per supportare non i nominati ma quanti sul territorio, per storia e capacità personale, sono rappresentativi di genuini consensi. È questo il compito di noi che aspiriamo a essere una classe dirigente all’altezza dei tempi e delle aspettative dei cittadini. Non solo: il nostro obiettivo primario deve essere quello di mobilitare quelle coscienze oggi offuscate da un susseguirsi di vicende immorali che corrono il rischio da un lato di creare assuefazione e dall’altro di non affrontare i problemi reali dell’Italia. Abbiamo il dovere di riaffermare, con il nostro esempio, quei valori di onestà, moralità e legalità che sono i pilastri delle democrazie occidentali.

by Helena Podgaiskaia

On. Tetyana Kuzyk ed il sindaco Gianni Alemanno

On. Tetyana Kuzyk ed il sindaco Gianni Alemanno

La comunità russa di  Roma è una delle più attive in città, con iniziative ed azioni che aiutano, fra l’altro, anche i processi di integrazione: proprio in questo ambito rientra questo Forum,  particolarmente importante proprio perché  stimola e favorisce uno scambio tra  giovani generazioni, quella  italiana e quella russa.”

Lo ha affermato la Consigliera Aggiunta per l’Europa dell’Est di Roma Capitale Tetyana Kuzyk alla presentazione tenutasi in Campidoglio del Forum Studentesco Internazionale , primo evento ufficiale nell’ambito dell’Anno della cultura e della lingua russa in Italia e dell’Anno della cultura e della lingua italiana nella Federazione Russa .

Nell’ambito del Forum studentesco nei giorni 16 e 17 febbraio si sono svolte a Roma numerosissime  iniziative che hanno coinvolto gli studenti .

Svolto per la prima volta nel 2010 nell’ambito dell’Anno della Russia e Francia, il Forum Studentesco è stato trasformato in un forum annuale internazionale volto ad affrontare le priorità in materia di istruzione e scienza, sviluppo dei contatti16022011086 diretti tra le Università russe e straniere, nonché l’attuazione dei progetti congiunti  tecnico-scientifici e umanitari.

Nell’ambito del Forum presso l’Università degli Studi ” La Sapienza ” e il Conservatorio Santa Cecilia di Roma ha avuto luogo l’Assemblea dei Rettori delle Università della Russia e Italia, si sono tenute le sezioni tematiche di “Storia e Diritto”, di “Istruzione”, di “Cultura”, di “Tecnologia ed Energia”, sulle  “Innovazioni”. In questi giorni nella capitale italiana sono state organizzate esposizioni, presentazioni delle Università, workshop per gli studenti. Sotto l’egida del Forum Studentesco Internazionale nell’ambito del Festival di Lingua e Letteratura Russa sarà possibile prendere conoscenza delle ultime novità delle case editrici russe, visitare la serata di poesia e romanzo russo, partecipare ai seminari metodici e quiz.

La sera del 17 febbraio, dalle ore 21.00 fino a tarda notte si è tenuto presso i saloni di Palazzo Ferrajoli in Piazza Colonna a Roma, il Gan Galà con cena deliziosa e spettacolo.

Antonio-e-Cleopatra-2aANTONIO E CLEOPATRA ALLE CORSE

di Roberto Cavosi

con

Annamaria Guarnieri – Luciano Virgilio -

uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah

Produzione Teatro Franco Parenti

Un uomo e una donna “drogati” dal gioco si tormentano, si amano e si divertono. Un gioco di coppia che mescola vita, amore, scommesse. Una storia tragicomica, insolita e appassionante per il  nuovo spettacolo di Andrée Ruth Shammah.

Un marito e una moglie, ai giorni nostri, in una qualsiasi nostra città, lui senza soldi, lei senza sole, che si chiamano Bambino e Bambina. Lei ha una malattia rara, non può esporsi alla luce. Vivono in uno spazio travestito da sala corse, immersi nel gioco e perdono senza tregua. Lui vincerebbe ma non punta mai. Lei gioca sempre cavalli perdenti. Lui vaga di bar in bar, ruba noccioline e torna ogni volta da lei con storie e immagini della vita di fuori. Ricordano, scherzano, si insultano, ballano, si cercano, si respingono, si fanno domande, non si rispondono. Come in una danza ritmata dalla voce surreale di un commentatore ippico, tenerezza, ironia, crudeltà si intrecciano e sovrappongono alla ricerca di una via di salvezza, per sottrarsi alla minaccia della fine.

 La commedia mette in scena il bizzarro ménage di Bambino e Bambina, entrambi maniaci dei cavalli al punto di aver trasformato la loro casa in una sala corse, teatro del loro quotidiano cercarsi e respingersi, litigare e fare pace.

Su una scena semplice e insieme bizzarra, un divano, poltrone, mucchi di giornali di ippica e sei monitor con i risultati delle gare che sovrastano la platea, si recita il continuo, tragico stuzzicarsi tra i due: l’unico modo, per questa coppia di persone anziane, di parlare d’amore.

Lei è una donna ricca, afflitta da due malattie, una rara allergia che la costringe a stare lontano dalla luce, e l’ossessione che il suo uomo l’abbandoni.

Lui è un tipo qualunque, sempre in giro senza un soldo in tasca, incapace di lasciare la donna con cui vive da sempre. In una sala abitata da due file di monitor tv dove le corse dei cavalli fanno da sfondo, protagonista della scena è il tenero straziante amore di Bambino e Bambina.

Antonio e Cleopatra è il racconto di un grande amore che si infrange nella quotidianità. Un amore che si deve confrontare con l’estremo surrealismo della nostra vita. Un amore che cerca la luce e una felicità impossibile, che gioca le sue passioni e i suoi sentimenti come in un tragicomico gioco ai cavalli.

by Helena Podgaiskaia

russiIl Forum Studentesco Internazionale annuale organizzato dall’Agenzia Federale per Affari della Confederazione di Stati Indipendenti, connazionali che vivono all’estero e la cooperazione internazionale umanitaria ROSSOTRUDNICHESTVO diventerà il primo evento ufficiale nell’ambito dell’Anno della Cultura Russa e della Lingua Russa nella Repubblica Italiana  e dell’Anno della Cultura Italiana e della Lingua Italiana nella Federazione Russa.

Il Forum dedicato allo sviluppo dell’Italia e della Russia nel campo delle innovazioni, della cultura, scienza ed istruzione, vedrà la partecipazione degli studenti russi e italiani, Rettori delle maggiori Università, politici e personaggi pubblici di entrambi i paesi.

Svolto per la prima volta nel 2010 nell’ambito dell’Anno della Russia e Francia, il Forum Studentesco è stato trasformato campidoglioin un forum annuale internazionale volto ad affrontare le priorità in materia di istruzione e scienza, sviluppo dei contatti diretti tra le Università russe e straniere, nonché l’attuazione dei progetti congiunti  tecnico-scientifici e umanitari.

Nell’ambito del Forum presso l’Università degli Studi ” La Sapienza ” e il Conservatorio Santa Cecilia di Roma avrà luogo l’Assemblea dei Rettori delle Università della Russia e Italia, si terranno le sezioni tematiche “Storia e Diritto”, “Istruzione”, “Cultura”, “Tecnologia ed Energia”, “Innovazioni”. In questi giorni nella capitale italiana saranno organizzate esposizioni, presentazioni delle Università, workshop per gli studenti. Sotto l’egida del Forum Studentesco Internazionale nell’ambito del Festival di Lingua e Letteratura Russa sarà possibile prendere conoscenza delle ultime novità delle case editrici russe, visitare la serata di poesia e romanzo russo, partecipare ai seminari metodici e quiz.

La cerimonia di apertura solenne si è tenuta il 16 febbraio in Campidoglio nel Comune di Roma con la partecipazione di ospiti eminenti. Ha dato il benvenuto Alexander Zhukov, il Vice Primo Ministro della Federazione Russa.  La chiusura solenne del Forum Studentesco Internazionale avrà luogo il 17 febbraio nel Conservatorio Santa Cecilia di Roma.

“I tuoi diritti di passeggero in mano”.

stazione_milano Giovedì 17 febbraio 2011 – ore 13.00 L´Europa alla BIT – Turismo e Diritti dei Passeggeri Fiera Milano – Rho
Venerdì 18 febbraio 2011 – ore 10.00-13.00 Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Sala Natali Via IV Novembre 149 – Roma

 La campagna della Commissione Europea per i diritti dei passeggeri fa tappa a Milano e Roma il 17 e il 18 febbraio con DG Mobilità e Trasporti Commissione europea, Ministero dei Trasporti, ENAC, Trenitalia, Centro europeo dei consumatori, Associazioni dei consumatori per promuovere la Carta dei Diritti del Passeggero

Giovedì 17 febbraio a Milano presso la Borsa Internazionale del Turismo 2011 il Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani, responsabile per la politica industriale e per la promozione del turismo e Meglena Kuneva, consigliere speciale del Vice Presidente Siim Kallas ed ex Commissaria Europea, presentano la Carta dei Diritti del Passeggero, approvata nel giugno 2010. I diritti del passeggero sono uno dei cardini della politica dei trasporti della Commissione Europea. In occasione di questo incontro verranno anche trattate le tematiche del turismo dei disabili. Introduce i lavori il Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea Carlo Corazza.

Venerdì 18 febbraio a Roma presso la Rappresentanza in Italia della Commissione europea Meglena Kuneva, consigliere speciale del Vice Presidente Siim Kallas, Veronica Manfredi, membro del Gabinetto e Salvatore D’Acunto, capo unità alla Direzione Generale Trasporti incontrano gli stakeholders italiani, per dialogare con loro e ascoltare le proposte sull’implementazione della Carta dei diritti del passeggero, promossa dalla campagna informativa “I tuoi diritti di passeggero in mano”.

 A sei mesi di distanza dal lancio della campagna, la Commissione europea sta organizzando consultazioni in tutti gli Stati membri per discutere la campagna e la sua implementazione; gli incontri di Milano del 17 febbraio presso la BIT, e di Roma il 18 febbraio, diventano così momenti di ricco confronto in una prospettiva di sviluppo partecipato di un´iniziativa che vuole vedere in primo piano rispettati i diritti di tutti i passeggeri: famiglie, diversamente abili, giovani, anziani ecc.

Per queste ragioni, l´UE si è impegnata a mettere i passeggeri al centro della sua politica dei trasporti e dopo la presentazione del 29 giugno a Bruxelles da parte del Vice Presidente della Commissione europea Siim Kallas, ora “I diritti del passeggero a portata di mano” compie un ulteriore passo in Italia per informare i passeggeri sui loro diritti e su come farli valere in caso di necessità.

 17 febbraio: ore 13.00 Stand della Commissione europea padiglione 4 – C56 D 55 – Fiera Milano Rho

 18 febbraio: ore 10.00-13.00 Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Sala Natali Via IV   Novembre 149 – Roma

by Giulio de Nicolais

Olga Matsyna - regista

Olga Matsyna - regista

L’immagine che vuoi rendere di te: Chi sei.

Una persona di una mentalità aperta, disponibile al dialogo. Ho un forte debole per il bello e un’aspirazione al giusto.

Di che segno zodiacale sei?

Capricorno. Pregio: tenacia nel perseguire l’obiettivo. Difetto: testardaggine. In amore mi comporto da Scorpione: involontariamente ferisco la persona a cui mi appassiono.

Che tipo di pizza è la tua preferita.

Tonno e cipolla – da mangiare in solitudine, ortolana – da mangiare in compagnia

Breve storia della tua carriera professionale

Più che carriera è un percorso artistico. Ho iniziato dagli studi musicali (pianoforte, solfeggio, canto) e dalla scrittura delle poesie, vincendo concorsi poetici in Russia. Conoscendo lingue, ho tradotto in italiano i versi dei poeti più celebri russi, inglesi, francesi, spagnoli. Poi è arrivato l’amore per i film italiani, l’indimenticabile bimestre di sceneggiatura alla Scuola Nazionale del cinema. Ho continuato a studiare cinema alla scuola milanese Cinelife, scegliendo i corsi per gli attori e per i film-maker guidati da Michelangelo Frammartino. Dopodiché ho studiato regia all’ Accademia Nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico. Oggi mi interessa anche il teatro danza e il musical. Parteciperò al musical inedito di Denny Lanza. Recentemente ho fatto la protagonista del film “Immigroma” di Thea Marti e la regista assistente dello spettacolo “Melampo” di Massimo De Rossi al Teatro India di Roma.

Il tuo sogno di donna

Un uomo da sogno

Il tuo abito preferito

Quello del “Gattopardo” di Visconti creato da Piero Tosi per Claudia Cardinale!

Il tuo attore preferito.

Michele Placido

Il tuo stilista preferito.

Raffaella Curiel

Il tuo progetto professionale

Un film su una cantante lirica dell’ottocento. L’azione si svolge in Russia, in Italia e in Francia.

Impegni professionali in cantiere.

La regia di Casa di bamboladi Ibsen al Teatro Caboto di Milano dal prossimo 16 febbraio 2011.  La partecipazione al Premio Lucio Battisti come cantautrice.   La scrittura di due progetti cinematografici. Una parte nel film “Tosca” di prossima realizzazione.

Un consiglio per le ragazze che vogliono seguire la tua strada.

Studio, pazienza e coraggio!